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Padoa Schioppa ha affermato (vedi Sole 24 Ore, Gazzetta Mezzogiorno, comunicato ANSA 2007-06-21 23:22 "Evasione a 100 mld, possibile azzerarla", dell'inviato Andrea Linares) che:
- Ci sono "7 punti di Pil di mancate entrate per l'erario: oltre 100 miliardi, cioè il 15-20% di tutte le entrate fiscali raccolte".
- Cento miliardi - ha spiegato il ministro - che se venissero pagati regolarmente "cambierebbero il volto dell'Italia" [...] Un sogno? No, ha assicurato Padoa-Schioppa. Anzi, un obiettivo possibile, raggiungibile, addirittura vicino. [...] "Un'Italia ad evasione zero - ha assicurato infatti il ministro - è possibile, è a portata di mano".
- Quello dell'evasione, è un male che riguarda tutto il Paese, da nord a sud, senza distinzione e che "supera la base imponibile dichiarata".
- L'evasione fiscale "non è una malattia di alcuni, ma spesso una vera e propria pandemia", dove i livelli di frode sono "doppi rispetto a Francia, Germania e Regno Unito e addirittura quadrupli rispetto ad Austria, Olanda ed Irlanda"
Le affermazioni del ministro, come riportate dai mezzi di comunicazione, contengono due errori madornali.
Il primo errore madornale è che sarebbe possibile e plausibile ridurre l'evasione fiscale a
zero. Da decenni gli economisti fanno stime dell'economia sommersa per
l'Italia e altri paesi, questo è un esempio:
Informal Economy as % of GNP 1999/2000
| Paese | % Sommerso |
|---|---|
| Austria | 10.2% |
| Belgium | 23.2% |
| Denmark | 18.2% |
| Finland | 18.3% |
| France | 15.3% |
| Germany | 16.3% |
| Greece | 28.6% |
| Ireland | 15.8% |
| Italy | 27.0% |
| Netherlands | 13.0% |
| Norway | 19.1% |
| Portugal | 22.6% |
| Spain | 22.6% |
| Sweden | 19.1% |
| Switzerland | 8.8% |
| United-Kingdom | 12.6% |
| Canada | 16.4% |
| United States | 8.8% |
| Australia | 15.3% |
| New Zealand | 12.7% |
Aggiungo in seguito (agosto 2008) un tabella sull'evoluazione temporale dell'economia sommersa stimata nei paesi OECD, vedi in fondo all'articolo.
L'economia sommersa è rimasta sostanzialmente invariata sia nei
5 anni di legislatura dell'Ulivo dal 1996 al 2001 sia nei 5 anni del
governo Berlusconi dal 2001 al 2006, tanto in Italia come negli altri
paesi. Quindi:
Il secondo errore madornale è che l'evasione riguarderebbe tutto il paese, da Nord a Sud senza distinzione. È sufficiente consultare il sito web dell'Agenzia delle Entrate per vedere quali sono, dopo approfonditi studi, le stime dell'evasione fiscale IRAP. Estraggo dalla loro principale tabella:
Graduatoria dell'intensità dell'evasione regionale - Media 1998-2002 (base imponibile evasa / dichiarata)
| Regione | evaso/dichiarato |
|---|---|
| Calabria | 93.89% |
| Sicilia | 65.89% |
| Puglia | 60.65% |
| Campania | 60.55% |
| Sardegna | 54.71% |
| Molise | 54.61% |
| Liguria | 50.29% |
| Basilicata | 49.75% |
| Umbria | 44.51% |
| Marche | 33.95% |
| Toscana | 33.67% |
| Abruzzo | 33.11% |
| Piemonte | 30.53% |
| Trentino-Alto Adige | 30.17% |
| Valle d'Aosta | 28.97% |
| Friuli-Venezia Giulia | 28.22% |
| Lazio | 26.05% |
| Veneto | 22.26% |
| Emilia Romagna | 22.05% |
| Lombardia | 13.04% |
Queste stime sono paragonabili a quelle analoghe compilate circa 10 anni fa durante il primo governo Prodi e pubblicate su Repubblica Affari & Finanza del 2 giugno 1997:
Evasione 1993 stimata per industria e commercio (reddito evaso / reddito totale):
| Regione | evasione/PIL privato |
|---|---|
| Basilicata | 83.2% |
| Calabria | 70.8% |
| Campania | 64.2% |
| Molise | 62.4% |
| Sardegna | 57.2% |
| Puglia | 54.4% |
| Sicilia | 54.4% |
| Abruzzo | 43.5% |
| Val D'Aosta | 40.6% |
| Marche | 35.2% |
| Toscana | 34.0% |
| Umbria | 29.8% |
| Liguria | 28.3% |
| Lazio | 27.5% |
| Veneto | 24.1% |
| Friuli-Venezia Giulia | 23.3% |
| Trentino-Alto Adige | 22.9% |
| Emilia-Romagna | 20.1% |
| Piemonte | 19.1% |
| Lombardia | 13.1% |
Nel servizio di Repubblica si legge:
Gli studi sopra elencati riguardano l'economia privata. Nel settore pubblico è presumibile che l'evasione fiscale sia molto vicina a zero per gran parte delle voci di spesa importanti come pensioni, stipendi degli statali, contributi alle imprese. In Italia la spesa pubblica corrisponde al 43% del PIL in prima approssimazione. Non conosco dati separati per regioni, ma mi aspetto che la spesa pubblica vari da valori intorno al 30% nel Nord Italia a valori intorno al 65% nel Sud Italia, sono interessato a conoscere eventuali dati se esistono. In ogni caso, indipendentemente dall'incertezza riguardo le differenze regionali sul contributo della spesa statale al PIL, quando ai dati del settore privato si aggiungano quelli del settore statale i dati disponibili mostrano chiaramente che l'evasione fiscale è:"La ricerca delle Finanze è il più attendibile tentativo di ricostruire la mappa della produzione sommersa in Italia. Lo studio è stato effettuato con i più sofisticati mezzi tecnici oggi a disposizione: si pensi che milioni di dati inseriti nella banca dati dell'Anagrafe Tributaria sono stati confrontati con quelli dell'Istat e dell'Inps."
"Lo studio è stato fatto da un'agguerritissima commissione composta da membri del Secit, il servizio dei superispettori fiscali, esponenti dell'INPS, della Banca d'Italia, dell'ISTAT, dell'Anagrafe Tributaria".
Pertanto non è vero che
l’evasione è un problema che riguarda l’intero paese in modo uniforme.
Inoltre, è impensabile, dati i livelli di efficienza degli apparati
statali, ridurre i livelli di evasione delle regioni del Nord, già
uguali o migliori di quelli europei, senza introdurre uno stato di
polizia ancor più illiberale e intrusivo di quello che già esiste.
Sarebbe invece realistico, oltre che doveroso, ridurre il livello di
evasione nelle regioni del Centro e soprattutto nelle regioni del Sud
dove lo Stato italiano è poco più di una barzelletta per quanto
riguarda gli obblighi fiscali.
Secondo gli studi compiuti sotto il primo governo Prodi, le tasse evase
in Campania (7 milioni di abitanti) sono più di quelle della Lombardia
(9 milioni di abitanti, un reddito procapite nettamente superiore, e
un minore contributo dell'economia statale). Questo implica che vessare
gli artigiani ed i piccoli imprenditori del Nord, come il governo sta
facendo, è economicamente ingiustificato e socialmente ingiusto. Si
tratta di una scelta puramente politica, per la quale sono
evidentemente funzionali le affermazioni errate e fuorvianti di Padoa
Schioppa sopra ricordate. E si tratta di una scelta politica che di
fatto punisce gli abitanti delle regioni che tendono a non votare la
maggioranza politica al potere.
Concludendo, le affermazioni di Padoa Schioppa riportate dall'ANSA (e
da diversi altri mezzi di comunicazione) contengono errori madornali,
gli obiettivi dichiarati come "a portata di mano" sono implausibili e
irrealistici, la descrizione della situazione italiana è superficiale
e sbagliata, nonché in contraddizione con gli stessi studi governativi
sull'argomento. Su queste basi ci si può solo aspettare un'azione di
governo inconcludente e dannosa per i cittadini italiani.
Aggiungo due figure dal documento dell'Agenzia delle Entrate sull'evasione IRAP:
Un confronto abbastanza completo si trova in F.Schneider, R.Klinglmair, Shadow Economies Around the World: What do we Know? (pdf). Copio una tabella che riporta dati ed evoluzione temporale di una stima di economia sommersa nei paesi OECD:
| Table 3.5: The Size of the Shadow Economy in OECD Countries | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Size of the Shadow Economy (in % of GDP) using the Currency Demand and DYMIMIC Method | ||||||
| OECD-Countries | 1989/90 | 1994/95 | 1997/98 | 1999/00 | 2001/02 | 2002/03 (1) |
| Australia | 10.1 | 13.5 | 14.0 | 14.3 | 14.1 | 13.8 |
| Belgium | 19.3 | 21.5 | 22.5 | 22.2 | 22.0 | 21.5 |
| Canada | 12.8 | 14.8 | 16.2 | 16.0 | 15.8 | 15.4 |
| Denmark | 10.8 | 17.8 | 18.3 | 18.0 | 17.9 | 17.5 |
| Germany | 11.8 | 13.5 | 14.9 | 16.0 | 16.3 | 16.8 |
| Finland | 13.4 | 18.2 | 18.9 | 18.1 | 18.0 | 17.6 |
| France | 9.0 | 14.5 | 14.9 | 15.2 | 15.0 | 14.8 |
| Greece | 22.6 | 28.6 | 29.0 | 28.7 | 28.5 | 28.3 |
| Great Britain | 9.6 | 12.5 | 13.0 | 12.7 | 12.5 | 12.3 |
| Ireland | 11.0 | 15.4 | 16.2 | 15.9 | 15.7 | 15.5 |
| Italy | 22.8 | 26.0 | 27.3 | 27.1 | 27.0 | 26.2 |
| Japan | 8.8 | 10.6 | 11.1 | 11.2 | 11.1 | 11.0 |
| Netherlands | 11.9 | 13.7 | 13.5 | 13.1 | 13.0 | 12.8 |
| New Zealand2) | 9.2 | 11.3 | 11.9 | 12.8 | 12.6 | 12.4 |
| Norway | 14.8 | 18.2 | 19.6 | 19.1 | 19.0 | 18.7 |
| Austria | 6.9 | 8.6 | 9.0 | 9.8 | 10.6 | 10.8 |
| Portugal | 15.9 | 22.1 | 23.1 | 22.7 | 22.5 | 22.3 |
| Sweden | 15.8 | 19.5 | 19.9 | 19.2 | 19.1 | 18.7 |
| Switzerland | 6.7 | 7.8 | 8.1 | 8.6 | 9.4 | 9.5 |
| Spain 3) | 16.1 | 22.4 | 23.1 | 22.7 | 22.5 | 22.3 |
| USA | 6.7 | 8.8 | 8.9 | 8.7 | 8.7 | 8.6 |
| OECD average | 13.2 | 15.7 | 16.7 | 16.8 | 16.7 | 16.4 |
| (1) preliminary value | ||||||
Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
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Domanda da totale profano: qual'e' l'effetto negativo dell'evasione fiscale sulla produttivita' di un Paese?
A me verrebbe da dire che l'evasione fiscale determina una tassazione piu' elevata per chi paga le tasse con tutte le distorsioni ed inefficienze che ogni tassa comporta.
Inoltre, induce gli individui a scegliere professioni che non sono ottimali per l'economia della nazione, ma che consentono di evadere piu' facilmente.
Tutti questi effetti sono, chiaramente, indiretti.
Intuitivamente mi verrebbe da dire che l'impegato pubblico che passa mezz'ora al telefono ha un impatto molto piu' diretto sul PIL di un paese.
Mi sbaglio?
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vorrei vedere scritto in un programma di governo che ogni euro recuperato nella lotta all'evasione verra' usato per una corrispondente riduzione del carico fiscale nell'area dove il recupero e' avvenuto
Nell'assetto attuale dell'Italia non e' possibile neanche proporre quanto scrivi. Il massimo che viene proposto (da alcuni, non certo da tutta la maggioranza al governo) e' che i soldi recuperati dalla lotta all'evasione serviranno a ridurre le tasse a tutti, indipendentemente da quale area verranno recuperati. Nelle pratiche correnti del governo Prodi due quanto sopra e' poi ancora peggio di quanto appaia, perche' praticamente tutti gli sgravi fiscali approvati o in approvazione (es. assegni familiari aumentati, franchigia ICI) si applicano solo ai redditi dichiarati inferiori ad una soglia massima, oppure in misura decrescente rispetto al reddito dichiarato: questo corrisponde a favorire gli evasori (oltre ai poveri veri) a danno di chi dichiara i redditi percepiti correttamente.
Sarebbe possibile restituire i soldi alle aree piu' virtuose fiscalmente se esistesse un federalismo fiscale serio, in cui ogni amministrazione locale si alimentasse primariamente con tassazione locale. In questo caso potrebbero esistere aliquote differenziate, che sarebbero piu' basse dove si evade meno, e piu' alte dove si evade di piu'. Questo sarebbe un sistema giusto, e premierebbe chi si comporta meglio. Probabilmente per questi motivi i politici italiani invece preferiscono un sistema centralista ingiusto, dove sono premiate le aree con piu' evasori, che ricevono la loro parte di spesa pubblica indipendentemente da quanto versano e anche da quanto evadono in rapporto al reddito locale.
Ovviamente poi man mano che si passa dai moderati ai sinistri della coalizione non si propone nemmeno di abbassare le aliquote grazie al recupero di evasione ma piuttosto, nell'ordine:
Fino ad oggi si e' realizzata prevalentemente l'ultima tendenza: aumentare la spesa statale, per esempio destinando il c.d. tesoretto ai bonus pensione. Questa probabilmente e' stata ritenuta la spesa piu' produttiva in termini di ritorno come consenso elettorale. I risultati sembrano pero' scarsi, per ora, l'appprovazione di maggioranza e governo rimane scarsa.
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Sarebbe possibile restituire i soldi alle aree piu' virtuose fiscalmente se esistesse un federalismo fiscale serio, in cui ogni amministrazione locale si alimentasse primariamente con tassazione locale.
Sono d'accordo su questo, ma per "aree" non intendevo solo quelle geografiche. Per esempio, se si recupera un milione di evasione dell'IRAP io vorrei ridotta di un milione l'imposizione IRAP, e cosi' via. (Si', lo so, anche questa e' fantascienza.)
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Fino ad oggi si e' realizzata prevalentemente l'ultima tendenza: aumentare la spesa statale, per esempio destinando il c.d. tesoretto ai bonus pensione.
Aggiungo che anche per il futuro il governo Prodi non promette nulla di buono per quanto riguarda la restituzione della pressione fiscale sugli onesti in cambio del recupero dagli evasori. Leggo infatto ora le ultime notizie da lavoce.info:
lavoce.info NEWSLETTER - 2 ottobre 2007
Il complesso della manovra fiscale varata dal Governo nel fine settimana peggiora il deficit pubblico di circa mezzo punto di pil rispetto a quanto avverrebbe senza la manovra. L'extragettito viene principalmente destinato al finanziamento di spese.
Notizie dal sito
Come dilapidare il "tesoretto"
Autori: Tito Boeri e Pietro Garibaldi
Conti Pubblici.Il complesso della manovra di bilancio per il 2007 e 2008 peggiorerà i conti pubblici, rispetto a quanto avverrebbe in sua assenza. Si tratta di mezzo punto di Pil di deficit in più. Dal punto di vista dell'equilibrio di bilancio e degli impegni europei sarebbe meglio fare a meno di decreto fiscale e Legge Finanziaria. Una fetta consistente del peggioramento dei saldi è dovuta a maggiori spese e non a riduzioni di tasse. Quindi non si può neanche sostenere che si tratta della restituzione agli italiani dell'extragettito. E' invece una rinuncia a investire nel futuro.
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Gia'.
Ma TPS e' un tecnico stimatissimo (dicono), ed il suo parere "autorevole".
Sara'. Mi sembra il solito italiano che attacca il ciuccio dove vuole il padrone.
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L'economia sommersa è rimasta sostanzialmente invariata sia nei 5 anni di legislatura dell'Ulivo dal 1996 al 2001
Per la verità i dati che si ricavano dallo studio dell'agenzia delle entrate sono diversi:
"Il dato dell’intensità si è ridotto di 10 punti nel periodo sotto
osservazione, passando dal 37,46% del 1998 al 27,34% del 2002. Una riduzione cosi
importante è la risultante della riduzione del -7,2% dell’entità dell’evasione (tabella 2) ed
una crescita del 27,2% della base dichiarata"
La politica dei governi di centro sinistra sembra non essere stata indifferente rispetto alla lotta all'evasione.
</FONT>
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Per la verità i dati che si ricavano dallo studio dell'agenzia delle entrate sono diversi:
[...]La politica dei governi di centro sinistra sembra non essere stata indifferente rispetto alla lotta all'evasione.
Non sono d'accordo con la tua conclusione, per diversi motivi.
Innanzitutto, non conosco dati statistici indipendenti (le stime internazionali di economia sommersa diviso PIL) che mostrino una diminuzione statisticamente significativa dell'evasione fiscale in Italia correlata col primo governo Prodi.
Per quanto riguarda la diminuzione dell'intensita' di evasione IRAP, si tratta di un fenomeno apparentemente isolato (vedi anche sotto), che ha consentito di ridurre di poco l'evasione stimata (-7.2%) e che e' consistito primariamente nell'aumento di base imponibile (+27.2%, che puo' essere dovuta a modifiche legislative o all'emersione di base imponibile esente o in parte esente da imposta).
Ma anche rimanendo nel documento dell'Agenzia delle Entrate in PDF citato nel mio intervento, basta consultare la figura n.5 dove sono riassunte la stima dei redditi evasi sul PIL come dedotti dallo studio IRAP, come dedotti dallo studio dell'evasione IVA sempre dall'Agenzia delle Entrate, e come dedotti dall'ISTAT (“La misura dell’economia sommersa secondo le statistiche ufficiali”, 2005). L'evasione stimata dall'ISTAT e' praticamente costante al 16% +- 0.3% dal 1998 al 2002, l'evasione stimata dagli studi sull'IVA oscilla senza una tendenza chiara (20%, 16%, 18%, 19%, 17.5% dal 1998 al 2002). Solo l'evasione stimata dagli studi IRAP mostra un calo, parte dal 20% nel 1998 e arriva al 16%, al livello di quella ISTAT, nel 2002.
L'IRAP e' una tassa relativamente recente, e cosi' sono gli studi sulla sua evasione. L'articolo citato riporta:
Le tre stime sono state relativizzate dividendole per il prodotto interno lordo (PIL). Dalla figura si può trarre una prima considerazione di carattere statistico relativa al fatto che le tre stime tendono a convergere e, ciò dimostra la robustezza dei metodi utilizzati per calcolarle.
La convergenza e' al 16% nel 2002. Nel 1998 la stima IRAP divergeva (20% contro 16%). La mia conclusione e' che i calcoli sull'evasione IRAP sono diventati piu' affidabili nel tempo, e la diminuzione dell'evasione IRAP dal 1998 al 2002 e' un dato meno solido e non significativo rispetto alla sostanziale invarianza dell'evasione fiscale in Italia come stimata dagli economisti fuori dall'Italia e dall'ISTAT.
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dice Padoa Schioppa: Ci sono "7 punti di Pil di mancate entrate per l'erario: oltre 100 miliardi, cioè il 15-20% di tutte le entrate fiscali raccolte"
Ma cosa rimarrebbe dell'economia italiana se davvero l'erario riuscisse ad incassare i 100 miliardi?
Recessione? Aumento startosferico della spesa dello Stato con crollo della produttivita`?
Aumenti indiscriminati dei prezzi al consumo e dei servizi di base (costruzioni, badanti, commercio).
Be careful what you wish for... you may just get it!
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Voglio raccontarvi le piccole gioie quotidiane di chi ha Visco al governo.
1) si sono semplicemente interrotti, dal giorno delle elezioni, i versamenti in contanti e in assegni di clienti lavoratori autonomi e di professionisti. Giuro, da un giorno all'altro, nessuno, e dico nessuno, ha più versato un euro in assegni o in contanti sul conto corrente del nero che hanno con me. Il terrore, dato che io amministro risparmi, è che Visco, e tutti dicono il suo nome con un misto di terrore e disprezzo, voglia andare a controllarli. I conti del nero (quelli intestati a padri e nonni) si chiudono.
2) oggi mi ha chiamato un cliente. Improvvisamente e magicamente quest'anno è triplicato il suo reddito (è un dentista). E' arrivato a 52.000 euro.
3) ho rivisto per la prima volta un bar arrivare al 250° scontrino in un giorno.
4) un mio amico idraulico mi ha confessato di aver dichiarato un reddito di 223.000 euro.
5) il mese scorso ho rivisto un finanziere che chiedeva la ricevuta a un cliente che usciva da un ristorante di Venezia.
6 ) sono andato da un dentista amico (siamo oltre i 150.000 euro di reddito) e, quando sono andato a pagare, la signorina mi ha preparato la ricevuta senza dovergliela chiedere.
Oh sì, voi avete ottime ragioni per dirmi che questa ondata reprimerà i consumi e avrà degli effetti negativi sul Pil e quant'altro, ma voi che vivete oltreoceano non conoscete quale sia il piacere, il gusto, della giustizia fiscale.
Lo so , siamo solo a un decimo del cammino, bisogna riconquistare la metà dell'Italia che va da Roma in giù, bisogna licenziare metà o tre quarti dei dipendenti pubblici, ma non deprimentemi, vi prego. Lasciatemi godere Visco in santa pace. Non rovinatemi tutto.
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L'Italia dei Tafazzi ovvero: la giustizia fiscale che ti affonda e' piacevole e gustosa
03 Ottobre 2007, 17:16
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Il problema è che subito dopo:
1. sei andato in comune alle 12.25 perché lavori e hai scoperto che l'ufficio è chiuso dalle 12.30 alle 15 (però alle 12.25 era già chiudo, sarà una questione di fuso).
2. sei andato in aeroporto per prendere un aereo Alitalia e hai scoperto che era cancellato. stranamente in contemporanea c'era la partita dell'Italia (è successo, è successo).
3. hai deciso di prendere il treno e sei arrivato con 2 ore di ritardo.
4. hai dovuto prenotare un'ecografia e ti hanno dato appuntamento dopo 2 mesi.
5. stai pagando un avvocato da 5 anni per una causa civile in cui si è appena concluso il primo grado di giudizio.
6. l'insegnante di inglese dei tuoi figli al liceo ha una pronuncia da film di Boldi e De Sica.
7. aggiungete dall'elenco a piacere.
però te sei contento di vedere che l'evasione diminuisce, e che ti devo dire, saranno pure fatti tuoi. tanto in lussemburgo i servizi pubblici funzionano una meraviglia.
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Vedi, tu parti dall'idea sbagliata. Se le botte sulle palle me le do io, posso almeno decidere il loro numero e la loro intensità, ma se mi permetti, io i calci (e non bottigliate) sulle palle li ho presi fino ad ora, e da gente anche che mi prendeva per i fondelli. Visco li sta terrorizzando e io me la godo. E comunque hai torto, secondo me, per un altro motivo. Le cose vanno meglio dove lo stato impone il rispetto delle regole e non dove è considerato un pagliaccio. Tremonti ha urlato agli italiani "EVADETE!" ma così facendo ha aumentato il disprezzo per lo stato. Visco sta imponendo il rispetto per lo Stato, in una piccola parte, ma in quella che gli compete e per questo lo ammiro. I suoi colleghi onorevoli e ministri o viceministri facciano lo stesso e vedrai che le tasse diminuiranno, i dipendenti pubblici lavoreranno e, voglio addirittura esagerare, qualche magistrato verrà licenziato per incompetenza.
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Cercherò di convivere con l'ansia di partire da un'idea sbagliata, però (a) il fatto che il rispetto dello stato venga "imposto" e non "guadagnato" mi fa rabbrividire (b) il fatto che la consequenza logica di un maggiore rispetto per lo stato sia che i servizi pubblici comincino a funzionare, beh, diciamo che mi mancano le capacità di cogliere il ragionamento. Potrei concepire uno schemino che funziona alla rovescia, ma in questo senso mi pare vieppiù pindarico.
Quanto al cosa c'entrino le mie osservazioni, direi assolutamente nulla. Facevo solo notare che mi pare una magra consolazione vedere gli evasori pagare avendo la consapevolezza che l'ultimo "tesoretto" è finito per metà al rinnovo del contratto degli statali con indici di produttività basati sulla presenza sul luogo di lavoro. Comunque faccio ammenda, le preferenze personali sono preferenze personali.
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Tremonti ha urlato agli italiani "EVADETE!" ma così facendo ha aumentato il disprezzo per lo stato. Visco sta imponendo il rispetto per lo Stato, in una piccola parte, ma in quella che gli compete e per questo lo ammiro.Il discorso sta scivolando parecchio fuori tema, comunque, giusto seguendo questa diramazione voglio sottolineare che Visco continua l'opera dei suoi predecessori nello squalificare sempre piu' lo Stato italiano, che appare sempre piu' nelle mani di contaballe incapaci perfino di prendere atto degli studi dei propri ministeri, e inclini ad abusare del proprio potere per violare la legge , per di piu' al solo scopo di portare avanti politiche economicamente insensate e socialmente ingiuste, e motivate probabilmente solo da faziosita' e convenienza politica.
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Oh sì, voi avete ottime ragioni per dirmi che questa ondata reprimerà i consumi e avrà degli effetti negativi sul Pil e quant'altro, ma voi che vivete oltreoceano non conoscete quale sia il piacere, il gusto, della giustizia fiscale.
Le mie critiche a Padoa Schioppa e a Visco non consistono nel fatto che perseguendo gli evasori "reprimono" i consumi. Se il governo Prodi recupera soldi dagli evasori e restituisce gli stessi soldi ai contribuenti onesti abbassando a tutti le aliquote, la pressione fiscale sul PIL rimane invariata, non c'e' nessuna depressione dell'economia, anzi migliora la societa' perche' la legge si applica piu' equamente, e migliora anche l'economia perche' la competizione non e' falsata dall'illegalita' fiscale e gli evasori non fanno concorrenza sleale distorcendo l'allocazione delle risorse economiche.
Le mie critiche a Padoa Schioppa e a Visco riguardano le loro affermazioni, riportate dai mezzi di comunicazione, secondo cui sarebbe possibile possibile , e a portata di mano, ridurre l'evasione a zero, e secondo cui l'evasione fiscale sarebbe diffusa uniformemente in tutte le regioni. Si tratta di affermazioni che contengono gravi errori e sono manifestamente infondate, con l'aggravante di apparire e probabilmente essere bugie intenzionalmente funzionali ad una politica economicamente insensata e socialmente ingiusta che consiste, in breve, nel far pagare le tasse agli elettori piu' restii a votare la maggioranza al governo, che gia' le pagano con correttezza uguale o migliore del resto d'Europa, e nel permettere livelli di evasione enormi in aree dove immagino saranno all'opera per comperare consenso clientelare sia con la spesa pubblica improduttiva sia consentendo evasione fiscale a livelli sudamericani o peggiori.
Se va bene rallegrarsi per gli evasori della propria citta' che vengono colpiti non ritengo si debba chiudere gli occhi sulla propaganda e sulla disinformazione sulla materia ad opera di ministri del governo e sulla ovvia conseguenza che politiche basate su stravolgimenti della realta' e sulla faziosita' politica non possono che causare danni.
A questo si aggiunge il fatto che il governo Prodi ha usato e intende usare i soldi recuperati all'evasione fiscale per aumentare la spesa statale, perdipiu' su obiettivi che appaiono motivati primariamente dall'acquisto di consenso elettorale. Contrariamente al recupero di evasione fiscale a parita' di pressione fiscale complessiva, l'aumento di spesa statale portera' con ogni probabilita' a danneggiare l'economia italiana.
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rabbi,
era forse meglio un bel condono? una bella sanatoria? dimmi tu...
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Sono sostanzialmente d'accordo con il fatto che sia implausibile e irrealistico ridurre a zero l'evasione fiscale, in una o più legislature. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, va detto che misurare l'evasione fiscale è sempre complicato ma mi sembra anche un fatto che l'evasione sia più alta in alcune zone del paese che in altre; la figura nel post segnala che l'evasione è più marcata al Sud che al Nord e, mi pare, fuori dalle grandi città (a Roma l'evasione sembra essere bassa).
Detto questo vorrei capire meglio quali sono le implicazioni di politica economica, ossia cosa dovrebbero fare di diverso da quello che stanno facendo il governo e l'amministrazione fiscale. La materia è tremendamente complicata, perché non si tratta di fare nuove leggi (le legge già dice che le tasse le devono pagare tutti) ma di dare direttive amministrative e organizzative alle forze di polizia fiscale. Queste direttive sono spesso complicate da capire per chi non ha consocenza interna dei meccanismi, e comunque vengono raramente discusse in modo approfindito sulla stampa. È quindi difficile dire esattamente cosa sta succedendo e se sta cambiando qualcosa o no. Comunque, fatemi fare le seguenti osservazioni.
1) C'è una gran ansia da parte del governo di annunciare successi nella lotta all'evasione. Finora i dati disponibili sono pochi e frammentari, ed è difficile dire se l'incremento di gettito osservato è dovuto al ciclo favorevole, al cambio delle aliquote IRPEF o alla lotta all'evasione. Il tempo, con l'affluenza di dati migliori e più completi, dirà. La poca evidenza anedottica che ho io (racconti di amici, nel mio caso un agente immobiliare, che vedono gente che prima non pagava e adesso paga) però va nella stessa direzione del commento di Stefano: la lotta all'evasione sembra stia dando frutti. L'impressione estemporanea di due signori non è ovviamente gran che come evidenza empirica, ma al momento è tutto quello che abbiamo. Se avete storie come quelle di Stefano, per favore raccontatele. L'altro pezzo parziale di evidenza è la rivolta (parzialmente vittoriosa) contro gli studi di settore; l'impressione generale è che la rivolta ci sia stata perché gli studi di settore stavano iniziando a funzionare come strumento di repressione dell'evasione.
2) Assumiamo momentaneamente che la lotta all'evasione stia avendo successo. Non ho né dati duri né storie anedottiche su come tale successo sia differente in diverse aree territoriali. Le storie che ho sentito io vengono da Milano, dove sono concentrati i miei amici e conoscenti in Italia. Se ho capito bene anche Stefano racconta di storie settentrionali. Qualcuno ha dati oppure ha storie/impressioni su cosa stia succedendo nelle altre parti d'Italia? In particolare, è vero che la repressione dell'evasione fiscale sta avvenendo soprattutto al Nord mentre nulla succede al Sud? È vero che i dentisti di Palermo pronunciano il nome di Visco con allegra spensieratezza mentre quelli di Udine lo pronunciano con terrore e odio?
3) Cosa c'entra con il tafazzismo il fatto che si provi piacere al vedere che le leggi fiscali di un paese iniziano a essere rispettate? Stefano non ha affatto detto che lui è tanto contento che portino via i soldi ai 'ricchi'. Ha solo detto che è contento che le tasse inizino a pagarle tutti in modo uguale. Se il paese vuol farsi del male deve solo continuare a mantenere questo assurdo regime duale in cui alcune categorie le tasse le pagano al 100% e altre a percentuali ridicole.
4) Anch'io ho una gran paura che l'extragettito derivante dalla lotta all'evasione (che a dir la verità non sono ancora del tutto convinto esista, lo vedremo quando gli effetti del ciclo si esauriscono) serva per aumentare la spesa pubblica. Ma, onestamente, che alternativa c'è? In uno stato di diritto le tasse le devono pagare tutti, la materia non dovrebbe nemmeno essere oggetto di dibattito di politico. La lotta all'evasione va quindi fatta e tutti dobbiamo augurarci che abbia successo. Su cosa fare con i soldi recuperati con l'evasione si prenderanno decisioni politiche, e chi le prende pagherà o riceverà in termini di consenso elettorale. Io, personalmente, mi auguro che questo successo venga usato per ridurre le aliquote e userò la mia irrilevante voce per cercare di raggiungere l'obiettivo. Il governo sembra intenzionato a fare diversamente, il che a mio avviso è male per il paese e male per il governo stesso, che perderà consensi come sta facendo da mesi a questa parte. Ma questa è un'altra storia. La lotta all'evasione, puramente e semplicemente, è parte della lotta per la legalità e se fossimo in un paese normale dovrebbe essere perseguita con la stessa forza da qualunque governo.
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la figura nel post segnala che l'evasione è più marcata al Sud che al Nord e, mi pare, fuori dalle grandi città (a Roma l'evasione sembra essere bassa).
Probabilmente la presenza di massiccia spesa statale a Roma riduce l'evasione fiscale dell'economia privata, che deve fatturare con molto maggiore regolarita' che nelle altre province laziali.
cosa dovrebbero fare di diverso da quello che stanno facendo il governo e l'amministrazione fiscale
Primo, non dovrebbero raccontare le balle che si leggono sui mezzi di informazione. Secondo, il governo dovrebbe attuare una politica differenziata di repressione dell'evasione fiscale regione per regione. In Lombardia non c'e' bisogno di alcuna stretta: l'evasione fiscale e' paragonabile a quella dei paesi piu' virtuosi, nonostante la pressione fiscale sugli onesti sia nettamente superiore. Questo non significa smettere di perseguire gli evasori in Lombardia, significa solo perseguirli come in passato. Invece Visco si agita apparentemente primariamente per la Lombardia, e si agita cosi' tanto che rischia di aggiungere un'altra macchia alla sua gia' compromessa fedina penale. Similmente, non si vede perche' il governo debba intensificare la lotta all'evasione in Veneto, Emilia Romagna e Piemonte: l'evasione e' come in Francia, la pressione fiscale e' superiore, i servizi statali sono inferiori. Invece il governo dovrebbe intensificare la lotta all'evasione fiscale nelle regioni dove l'evasione supera nettamente la media europea: ad es. Toscana, Umbria, le province laziali eccetto Roma, il Sud. I soldi da recuperare sono molti, riducendo l'evasione dal livello attuale alla media europea si recuperano un sacco di soldi, e si diminuirebbe il livello di ingiustizia dovuta all'applicazione diseguale della disciplina fiscale in Italia, un'ingiustizia che e' anche distorcente e penalizzante dal punto di vista economico.
la lotta all'evasione sembra stia dando frutti
Ci vorra' del tempo per avere dati statistici affidabili per capire se l'azione del governo e' stata realmente efficace o no. Quel che e' sicuro e' che Visco e' gia' stato al governo nella prima legislatura di centro-sinistra, e gli indicatori che personalmente considero piu' affidabili per l'evasione fiscale (stime ISTAT e degli economisti) non mostrano risultati apprezzabili.
è vero che la repressione dell'evasione fiscale sta avvenendo soprattutto al Nord mentre nulla succede al Sud?
Mi pare che dal Sud non si oda voce. Se Visco stesse realmente cercando di ridurre i livelli di evasione del 50-80% stimati sull'economia privata del Sud, probabilmente ci sarebbe una qualche reazione. Temo che questo governo segua l'esempio dei precedenti dall'unificazione dell'Italia. Il fenomeno della sovra-tassazione del Nord Italia e dell'evasione fiscale dominante sempre piu' dal Centro al Sud risale all'unificazione italiana, quando a Nord le tasse si avvalevano degli efficienti e accurati catasti sabaudi e di Maria Teresa d'Austria, mentre nel Lazio e nel Sud il catasto era descrittivo, inaccurato e incompleto. Da allora nascono le proteste fiscali del Nord, e la resistenza fiscale al Sud, tanto efficace che il catasto agricolo fu completato a Sud solo nel 1956.
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Se serve, posso darti qualche aneddoto da un punto di vista periferico dell'Italia centrale.
Dato il mio lavoro, sono spettatore privilegiato e neutrale di vari aspetti del mondo degli affari che vanno dalla piccola compravendita familiare alle grandi operazioni societarie.
Per quella che è la mia sensazione il vento è in parte cambiato. Dopo il 4.7.2006, data del decreto legge Bersani-Visco che ha imposto tra l'altro di indicare negli atti pubblici di compravendita, sotto giuramento, la presenza o meno di mediatori immobiliari e i mezzi di pagamento del prezzo di vendita, le agenzie immobilari, tradizionalmente "pigre", hanno cominciato a fatturare. Il che non vuol dire che i mediatori sono improvvisamente diventati tutti dei ligi contribuenti, ma almeno hanno inziato a far fatture e il poco è comunque meglio del neiente (ricordo ancora la fattura n. 1 emessa al 10.7.2006 da un agente).
Tra l'altro la guardia di finanza sta facendo i controlli, incrociando i dati con le verifiche effettuate a carico degli imprenditori edili, che sono pure inziate.
Anche i costruttori hanno la sensazione che le cose sono molto meno semplici del passato. A fronte di una evasione che era pari mediamente al 30/50%, la mia sensazione (che nasce dalle confidenze informali ricevute) è che oggi si sono ridotti i margini di elusione, anche perchè l'uso del contante è sempre più difficile. Un altro strumento efficace anti-evasione è poi la presunzione che il prezzo di vendita dal costruttore sia pari almeno al valore del mutuo contratto per finanziare l'acquisto, mentre in passato non era raro vedere acquisti per 100 a fronte di mutui per 150.
Con ciò non voglio dire che l'Italia sta diventando la Svezia, ma essendo io contribuente ad aliquota massima, se più gente comincia a pagare le tasse non può che farmi piacere-
Mi trovi quindi perfettamente d'accordo con le tue osservazioni.
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