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Qui è FLG Lo sciopero dei lavavetri Rovigotti

di gian luca clementi, 17 Luglio 2006 permalink stampa
Riproduciamo parzialmente uno degli articoli che "Il Gazzettino di Rovigo" ha dedicato allo sciopero dei lavavetri, indetto in segno di protesta contro la liberalizzazione dell'accesso alla professione annunciata dal Consiglio Provinciale di Rovigo.

20 Maggio 2016

L'edizione odierna de "Il Gazzettino di Rovigo" ha dedicato la prima pagina ai disagi provocati dallo sciopero selvaggio dei lavavetri, indetto dalle venti sigle sindacali che rappresentano la categoria in segno di protesta nei confronti del Consiglio Provinciale di Rovigo, che ha deciso la liberalizzazione dell'accesso alla lucrosa professione. Come e' noto, nel mese di maggio gli sciami di insetti che infestano il Rovigotto sono piu' consistenti che mai. Stampandosi sui parabrezza delle auto, vanno a costituire un vero e proprio pericolo per la circolazione. Secondo un indagine della Doxa, il Rovigotto medio fa lavare i vetri della propria auto ogni 30 chilometri di percorrenza. Riportiamo di seguito uno stralcio dell'articolo del Gazzettino.

"Nella giornata di ieri, date le ingenti concentrazioni di insetti e riscontrata la pressoche' totale assenza di lavavetri nelle stazioni di servizio, la Polizia Stradale ha chiuso la A13 tra i caselli di Occhiobello e Boara, in entrambi i sensi di marcia. Domani il prefetto potrebbe disporre la precettazione.

Lo slogan dei sindacati, l'ormai celebre "una licenza, una spugna", fa riferimento alla proposta del Consiglio di autorizzare piu' lavavetri ad operare con una sola licenza. La proposta costituisce il tentativo di attuare la promessa fatta agli elettori di aumentare il numero di postazioni di lavaggio vetri, prolungarne gli orari di apertura al pubblico, e diminuire i prezzi.

Il problema, lo ricordiamo, si origino' dieci anni addietro, quando i lavavetri rovigotti, sulla scorta del successo dei tassisti nella difesa dei loro privilegi, ottennero che la pulizia dei vetri delle auto fosse riconosciuta dal Consiglio Provinciale stesso quale servizio pubblico. Motivando la decisione, l'allora Presidente del consesso dichiaro' che la sicurezza della circolazione stradale in Provincia dipende in modo cruciale dalla perizia dei lavavetri, perizia che puo' essere assicurata solamente tramite la regolamentazione della loro attivita'. A seguito del riconoscimento, l'accesso alla professione di lavavetri avviene previo ottenimento di una licenza e, quanto piu' importante, il rilascio di nuove licenze e' soggetto all'assenso della famigerata ULR (Unione Lavavetri Rovigotti).

Cari Rovigotti, quante volte, dopo esservi intrattenuti fino a tarda notte con la vostra ragazza sulle rive del Po, vi siete aggirati invano alla ricerca di un lavavetri? Quante volte, sconsolati, avete furtivamente estratto la vostra spugna abusiva dal vano motore della vostra vettura (la detenzione di spugne per lavaggio vetri e' da anni un reato, ndr), e vi siete accinti alla pulizia del vostro parabrezza? E, infine, quante volte, al ritorno a casa dopo una giornata passata nei campi, avete incrociato il vostro lavavetri che sfrecciava abbronzato con la sua nuova BMW cabriolet? Che rabbia!

E pensare che tutto cio' forse non sarebbe successo se, in quella famigerata estate del 2006, il governo Prodi si fosse opposto con decisione ai tassisti. Che Paese sfigato l'Italia... inferiore anche sulle lobby. Altri Paesi hanno quelle dei petrolieri, delle aziende farmaceutiche, ... noi abbiamo quelle dei tassinari e dei lavavetri."

Collegamenti con altri articoli: liberalizzazione lobby sciopero
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Rss dei commenti

  di fausto panunzi, 18 Luglio 2006, 08:40 permalink rss
Ma non si dice rovigini? Lasciando da parte gli abitanti di Rovigo, la retromarcia del governo sui taxisti è veramente preoccupante.
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  di gian luca clementi, 18 Luglio 2006, 14:35 permalink rss
Hai ragione, mi sono preso una licenza. Credo che gli abitanti si definiscano rodigini (wikipedia conferma) e che 'rovigino' talora identifichi la regione (il Polesine). Ho usato 'rovigotto', perche' mi e' stato detto e' la voce dialettale. La retromarcia del governo e' davvero tragica. In pratica e' la reiterazione di un messaggio noto: "Stanno minacciando le tue rendite monopolistiche? Voglio eliminare i tuoi privilegi medievali? Qualche giorno (tuttalpiu' settimane) di urla, occupazioni abusive, violenze e minacce, e tutto si risolve in nulla". Altre categorie ne sapranno fare tesoro, ahime'.
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  di michele boldrin, 18 Luglio 2006, 15:40 permalink rss
Si dice Rovigotti: me pare disia rovigoti, me nono disia rovigoti, e ora ke digo rovigoti anca mi, ke caso vuto ti? [da Fellini, ke era un poeta della zona di Gianluca]. Sulla calata di brache del governo: cosa drovevamo aspettarci da quattro cattocomunisti? Questo, purtroppo. Banda d'inutili scaldabanchi.
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  di fausto panunzi, 18 Luglio 2006, 15:57 permalink rss
La parola definitiva sull'aggettivo che definisce gli abitanti di Rovigo può metterla solo uno degli editors, quello nato a Papozze.
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  di Angelo Mele, 18 Luglio 2006, 20:07 permalink rss
in fatto di reputation building gli ultimi governi non hanno capito una mazza.
ieri anche i tifosi della fiorentina si sono fatti sentire, bloccando i treni per qualche ora, prima che fossero sgomberati.
certo che se lasci correre ogni volta la situazione non migliora. lo capiranno mai i nostri politicanti?
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