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Qui è FLG Le case vietate

di sabino patruno, 29 Maggio 2008 permalink stampa
Ho provato a dare un'occhiata al nuovo provvedimento anti-clandestini ed a vedere come funziona per gli acquisti e le locazioni di case.
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Uno dei primi provvedimenti del governo Berlusconi è stata l'emanazione del "pacchetto sicurezza", che contiene tra l'altro, un robusto giro di vite contro gli immigrati clandestini.

Tra le varie norme previste dal Decreto Legge n. 92/2008, è stato inserito il comma 5-bis all'art. 12 D. Lgs. 25/7/1998 n. 286, ossia le disposizioni concernenti l'immigrazione.

Tale comma prevede che:

«5-bis. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque cede a titolo oneroso un immobile di cui abbia la disponibilità ad un cittadino straniero irregolarmente soggiornante nel territorio dello Stato è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. La condanna con provvedimento irrevocabile comporta la confisca dell'immobile, salvo che appartenga a persona estranea al reato. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni vigenti in materia di gestione e destinazione dei beni confiscati. Le somme di denaro ricavate dalla vendita, ove disposta, dei beni confiscati sono destinate al potenziamento delle attività di prevenzione e repressione dei reati in tema di immigrazione clandestina.».”

Questa norma è stata subito enfatizzata come uno degli elementi portanti del nuovo corso governativo e della sua volontà di fare terra bruciata ai clandestini, tanto da arrivare addirittura alla confisca dell'appartamento oggetto di questo nuovo reato che potremmo chiamare "locazione ad irregolare". Leggendo il testo del decreto, ci si rende però conto che le cose sono molto più complicate di come i giornali le hanno dipinte.

Continuando infatti in una pratica alla quale il legislatore ci ha abituato negli ultimi anni, il testo del decreto legge sembra scritto da persone con scarsa dimestichezza di termini giuridici. In primo luogo, nonostante la cosa sia stata presentata come "divieto di affittare le case ai clandestini", la norma, per come è scritta, non sembra riguardare tanto le locazioni, quanto le compravendite (ma non - curiosamente - le donazioni). È con la vendita (e i contratti ad essa assimilati) che infatti si cede a titolo oneroso un immobile, mentre con la locazione se ne cede solo il godimento.

La questione non è fine a sè stessa e non riguarda solo gli esteti del diritto (ammesso che ce ne siano), ma poichè stiamo parlando di un'ipotesi di reato, l'interpretazione della legge dovrebbe essere restrittiva. Diciamo tuttavia, per amor di patria, che il più contiene comunque il meno ed ammettiamo che la nuova normativa attenga sia alle locazioni che alle compravendite. Trattandosi anche di vendite, entrano in scena i notai.

Ora, in base all'art. 27 della legge notarile

"Il notaro è obbligato a prestare il suo ministero ogni volta che ne è richiesto."

senonchè, in base all'art. 28 della stessa legge,

"Il notaro non può ricevere o autenticare atti: se essi sono espressamente proibiti dalla legge, o manifestamente contrari al buon costume o all'ordine pubblico"

È evidente che l'acquisto da parte di uno straniero "non regolarmente soggiornante", così come ora configurato, diventa un atto contrario all'ordine pubblico ed il notaio deve rifiuatarsi di predisporre gli atti relativi e, probabilmente, anche denunciare il fatto alla polizia. In sostanza, secondo la nuova legge, i notai diventano uno dei filtri alla presenza dei clandestini sul suolo patrio, dovendosi rifiutare di stipulare gli atti di acquisto da parte di stranieri non regolarmente soggiornanti, pena la sospensione dall'attività da sei mesi ad un anno, oltre al rischio di vedersi contestare la complicità nel reato.

Sino ad oggi, per la stipula di un atto di compravendita con uno straniero extra-comunitario (non per i comunitari che sono equiparati agli italiani) le uniche questioni da porsi erano:

a) c'è il permesso di soggiorno?

b) se non c'è il permesso di soggiorno c'è la condizione di reciprocità?
 
Verificata una delle due condizioni l'atto si stipulava.
 
La condizione di reciprocità, per chi non ha infarinatura di diritto, è prevista dall'art. 16 delle preleggi al codice civile, per il quale
"Lo straniero è ammesso a godere dei diritti civili attribuiti al cittadino a condizione di reciprocità e salve le disposizioni contenute in leggi speciali"
Detto in termini pratici, se un italiano può comprare casa in un determinato paese, allora anche il cittadino di quel paese può farlo in Italia. Oggi, invece, in base al nuovo DL, per non finire complici di un reato, occorre verificare se lo straniero (presumo solo extra-comunitario, anche se il DL non lo dice) sia o meno "regolarmente soggiornante in Italia". Mai frase fu più evanescente.
 
Con quali poteri il notaio o il locatore verificano che lo straniero è regolarmente soggiornante? Come possono materialmente saperlo? Anche perchè non dobbiamo dimenticare una considerazione di carattere generale: da quando in qua, per acquistare o prendere in locazione un immobile occorre soggiornare nella nazione dove si procede all'acquisto o dove si prende in locazione il bene? Come a tutti ovvio, ricordo infatti che è possibile comprare un bene anche solo per puro scopo di investimento, senza che magari in quell'appartamento il proprietario ci metta mai piede o che si prenda in locazione un appartamento che magari sarà occupato solo saltuariamente e per brevi periodi.
 
Ora, alla luce del DL anti-clandestini, i casi sono due:
 
A) in Italia è cambiata la normativa e quindi lo straniero può comprare un'abitazione o prenderla in locazione solo se ha il permesso di soggiorno, ergo sono vietati tutti gli altri casi di acquisto e/locazione e di conseguenza non esiste più il principio di reciprocità (il ché mi pare aberrante);
 
B) la norma è di assai difficile attuazione (come mi pare probabile).
 
Facciamo due casi concreti. Entra nello studio del notaio Nicola Nicolai di Bari il segretario del sultano dell'Oman (cittadino extracomunitario), residente in Oman e privo di qualsiasi domicilio ufficiale in Italia, il quale chiede di procedere all'acquisto di alcuni trulli in Valle d'Itria. L'amministratore delegato della IBM - cittadino USA, privo di domicilio in Italia - vuole acquistare un casale nel Chianti. Che si fa? Questi atti si stipulano oppure no? E se si stipulano questi atti, si può stipulare l'atto col quale Alì ben Mabruk, cittadino marocchino, privo di qualsiasi domicilio in Italia, vuol comprarsi due vani in un casermone di periferia? A meno che non si voglia trasformare i notai ed i cittadini che vendono o locano case in ausiliari di PS, la verifica della irregolarità del soggiorno è, per un comune cittadino o un professionista, di assai difficile attuazione.
 
Per la legge italiana, infatti, il cittadino straniero che entra in Italia deve presentare all'autorità di pubblica sicurezza la "dichiarazione di presenza" entro 8 giorni dal suo ingresso, quindi teoricamente, può sempre dire al notaio o al locatore di essere appena arrivato da noi e, di conseguenza, di non essere irregolarmente soggiornante e ciò ammesso e non concesso che il notaio e il venditore o il locatore abbiano tale potere e capacità di verifica.
 
Tra l'altro, poiché stiamo parlando di reati, non dimentichiamoci che perchè ci sia reato occorre il dolo, occorre cioè che chi vende o dà in locazione l'immobile sia cosciente della condizione di irregolarità dello straniero e volontariamente proceda alla vendita o alla locazione. Insomma il nuovo reato mi pare di difficile punibilità: prevedo molto lavoro per i PM, ma anche molte assoluzioni.
 
Un classico caso di montagna che rischia di partorire un topolino, ma che in compenso renderà più complicato il lavoro dei notai (il che può interessare a pochi) e molto più rigido il mercato degli affitti, perchè nel dubbio molti smetteranno semplicemente di affittare agli stranieri (il che dovrebbe interessare a molti).

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56 commenti
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Rss dei commenti

  di Alessandro Figà Talamanca, 29 Maggio 2008, 13:20 permalink rss
E' proibito anche affittare una casa per vacanze ad uno straniero? E' una legge contro il turismo? A quel che pare si tratta di un decreto legge. Cioè questa norma demenziale è già in vigore.  
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  di Luigi Pisano, 29 Maggio 2008, 13:23 permalink rss
  di johnny23021981, 29 Maggio 2008, 14:43 permalink rss
la clandestinità è un crimine. i criminali vanno repressi con fermezza e rigore.
i clandestini sono criminali e devono essere repressi con fermezza e vigore.
razzismo di stato.
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  di massimo, 31 Maggio 2008, 01:15 permalink rss

 

Cosa c'entra la "razza" in questo enunciato?

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  di johnny23021981, 31 Maggio 2008, 01:40 permalink rss

*per estensione*

http://www.demauroparavia.it/91749 

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  di michele boldrin, 29 Maggio 2008, 17:42 permalink rss

L'uomo è confuso, confonde il dito (l'immigrante clandestino) con la luna (il collasso del sistema italiano di "law and order"). Non riesce a capire che, invece di chiedere la criminalizzazione del clandestino "per se", dovrebbe chiedere la criminalizzazione dei criminali, ossia di quelli che commettono atti criminali, vengono arrestati e condannati. Ecco, dovrebbe chiedere risorse ed incentivi per acchiapparli, ed un codice penale e di procedura che permetta la condanna dei colpevoli ed il loro mantenimento in carcere. Italiani o clandestini che siano, comprese le mamme di Cogne. 

Ma quello di cui sopra è argomento complicato che il prefetto Manganelli, uomo concreto e d'azione, non è obbligato ad apprezzare o anche solo ad intendere. Fa il poliziotto, non lo scienziato sociale né il politico. In quanto poliziotto, però, dovrebbe almeno essere capace di "leggere, scrivere e far di conto". Invece sembra abbia dei problemi, sia con l'aritmetica che con l'italiano:

- ha spiegato ancora Manganelli - ma questa media nazionale del 30 per cento va disaggregata». Così, ha proseguito il capo della polizia, si scopre, che se al Sud i reati commessi da clandestini incidono relativamente poco («i reati compiuti da irregolari si attesta intorno al 30 per cento»), al Nord e in particolare nel Nord est «si toccano picchi del 60-70 per cento»

O che sia il giornalista del Corriere della Sera che ha capito male? A voi la scelta. 

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  di Luigi Pisano, 29 Maggio 2008, 18:15 permalink rss

Ecco, dovrebbe chiedere risorse ed incentivi per acchiapparli, ed un codice penale e di procedura che permetta la condanna dei colpevoli ed il loro mantenimento in carcere.

Domanda ai giuristi.

Sono in UK in questi mesi. Negli articoli di cronaca/commento ai processi x i crimini piu' feroci, spesso si leggono formule del tipo:

A convicted paedophile was jailed for life with a minimum of 17 years ...

Se capisco bene, cio' vuol dire che il giudice ha la possibilita' di stabilire un termine minimo di permanenza in carcere per il condannato.

E' cosi'? Esiste nulla di simile in Italia?

La cosa mi ha colpito perche' nel Belpaese a finire sui giornali sono spesso scarcerazioni scandalose, riduzioni di pena, concessioni di benefici, ecc, e penso che una norma del genere farebbe comodo!

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  di axel bisignano, 29 Maggio 2008, 23:34 permalink rss

La cosa mi ha colpito perche' nel Belpaese a finire sui giornali sono spesso scarcerazioni scandalose, riduzioni di pena, concessioni di benefici, ecc, e penso che una norma del genere farebbe comodo!

la domanda richiederebbe una risposta molto piú articolata. Comunque, le scarcerazioni scandalose, sono quelle di gente non ancora condannata e, quindi, in custodia cautelare e potenzialmente innocente. Purtroppo in Italy, spesso, l´unica galera che si fa é quella preventiva. Un meccanismo a dir poco assurdo.

Sul minimo della pena da scontare effettivamente, in teoria un giudice potrebbe, calcolatrice alla mano (riduzione di un quarto per buona condotta, semilibertá e quant´altro),  predeterminare la pena minima da scontare in carcere irrogando in condanna una pena corrispondente circa al doppio, il tutto, comunque tenendo conto dei limiti edittali per quel reato. Tuttavia, non sa cosa succederá dopo. Ad esempio, se il giudice dell´esecuzione ravviserá la continuazione e ridurrá la pena, ecc.

Sulle altre questioni sollevate risponderó domani.  

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  di tullio, 30 Maggio 2008, 03:15 permalink rss

non credo che in italia ci siano scarcerazioni scandalose

 

piuttosto la stampa costruisce degli scandali per alcune disfunzioni dell' apparato giudiziario (vedi scarcerazioni per scadenza termini) alcune volte a ragione altre no

 

io mi preoccuperei di più delle carcerazioni scandalose che sono molto più frequenti 

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  di Marcello Urbani, 29 Maggio 2008, 13:40 permalink rss
Ma scusa, non basta che l' acquirente dichiari di non soggiornarci proprio in Italia?
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  di johnny23021981, 29 Maggio 2008, 13:46 permalink rss
Un classico caso di montagna che rischia di partorire un topolino, ma che in compenso renderà più complicato il lavoro dei notai (il che può interessare a pochi) e molto più rigido il mercato degli affitti, perchè nel dubbio molti smetteranno semplicemente di affittare agli stranieri (il che dovrebbe interessare a molti).
Infatti si tratta di criminalizzazione della povertà e di razzismo.
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  di alberto lusiani, 29 Maggio 2008, 15:11 permalink rss

Abbiamo un'altra grida manzoniana. Lo Stato dovrebbe contrastare clandestinita' e reati, come fanno ovunque, anche in Marocco e in Spagna, lo Stato italiano pero' non ne e' capace per cui si limita ad emettere grida manzoniane come nel 1600.  Ormai lo Stato italiano limita la sua attivita' a spremere tasse dal parco buoi che non ha capacita' di evadere ed eludere, per pagare una massa improduttiva articolata in Casta politica, clientele, circo RAI-TV. Tutto il resto e'al di fuori dalla sua capacita' operativa.

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  di lugg, 29 Maggio 2008, 15:13 permalink rss

La legge cambia le regole solo a livello formale, non al livello informale, ben piu' esteso.

Per esempio, Ali ben Farouk, irregolare, difficilmente comprera' casa con quello che guadagna raccogliendo pomodori: paghera' un tot insieme ad altri 20 connazionali per un posto letto in un monolocale in periferia, il resto che non serve per vivere lo mandera' a casa.

Se prendo in affitto una casa io, italiano residente con cittadinanza, mi ritrovo in molte grandi citta' dalla Toscana in giu' il nero totale o parziale (dichiari di pagare X e paghi 2X) come l'offerta piu' rappresentativa del mercato, figurarsi per un irregolare. L'italiano che affitta il posto ad Ali' mettera' il contratto a regola, rischiando pure una incriminazione?

Quindi il filtro del notaio, se pure la regola si applicasse alla locazione, se ne va tranquillamente a farsi benedire.

Non credo che la regola comunque si applichi ai casi di chi vuole fare un investimento perche' non sempre essere privo di domicilio vuol dire essere "irregolarmente presente" (a parte la definizione vaga): il sultano dell'Oman puo' pure telefonare e prendere appuntamento con il venditore in Svizzera, o entrare dichiarando di essere un turista (cosa assolutamente regolare) e dopo due giorni a veder case andare dall'avvocato. A questo punto pero' credo che la cosa si complichi: non sono residente (ne' regolarmente ne' irregolarmente) ma ho appena comprato casa. Ho diritto a venirci per piu' di X tempo senza dire niente o no?


 

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  di alberto bisin, 29 Maggio 2008, 16:51 permalink rss

Ma io posso comprare casa a Milano? No, davvero, la sto cercando da un po'. Nessuno e' piu'  irregolare di me a Milano: Natale, spring-break, un po' di Giugno,... Roba da matti.

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  di Luigi Pisano, 29 Maggio 2008, 17:28 permalink rss
Ma non volevi comprarti UBS?  Pessimista?  :)
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  di alberto bisin, 29 Maggio 2008, 17:52 permalink rss

Oggi vale 24.64E. Un paio di anni fa era   a 80E se non ricordo male. Pessimista? mah, mi par che peggio di cosi'..... Ma avrei detto la stessa cosa la settimana scorsa quando era a 30E.

Il solo pessimismo che ho riguarda le mia capacita' di trader. 

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  di sabino patruno, 29 Maggio 2008, 17:31 permalink rss

Alberto, dipende da come stai messo con la cittadinanza.

Se sei diventato cittadino americano ed hai perso la cittadinanza italiana sei un extracomunitario a tutti gli effetti.

A questo punto possiamo ipotizzare alcune situazioni:

- entri in Ialia direttamente dagli states ed a quel punto hai il visto di ingresso e quindi, sin quando il visto è valido sei uno straniero regolarmente soggiornante e potresti comprare casa

- entri in Italia passando da un altro aeroporto europeo dello spazio Schengen (per esempio Francoforte) o magari in auto perchè sei atterrato a Zurigo. A questo punto non hai nessun visto italiano per l'ingresso a provare quando sei entrato in Italia.  Negli otto giorni dovresti "autodenunciarti" all'autorità di pubblica sicurezza. Probabilmente non l'hai mai fatto, anche perchè magari non vai a dormire in albergo, ma dai tuoi parenti italiani. Passati gli otto giorni dall'ingresso in Italia diventi a tutti gli effetti un clandestino irregolermente soggiornante in Italia e chi ti vende casa commetterebbe reato e tu potresti assistere alla confisca del bene.

Questa almeno è la mia opinione ad una prima valutazione della legge, ecco perchè il condizionale.

Ti dico pure che l'ufficio studi del CNN (consiglio nazionale del notariato) è in contatto col ministero dell'interno per cercare di capirci qualcosa e di trovare qualche soluzione di buon senso in sede di conversione in legge del DL, anche perchè così come è scritta la norma può entrare in contrasto con molti trattati bilaterali di diritto internazionale.

 

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  di alberto bisin, 29 Maggio 2008, 17:47 permalink rss

Scusa, Sabino, ho fatto confusione. Il mio caso e' irrilevante perche' sono cittadino italiano (e non americano) e il DL parla di "stranieri". Mi par di capire pero' che ho fatto un'altra confusione (questa forse meno dovuta a colpa mia, ma piuttosto all'uso un po' impreciso del vocabolario nel DL). Io ho interpretato "irregolarmente soggiornante" nel senso di "saltuariamente soggiornante" (senza regolarita' nel tempo) e non come "illegittimamente soggiornante" (contro la regola). Mah, quale approssimazione pero'; se pensi a questo DL e alla legge sulla detassazione degli straordinari di cui parla Sandro, c'e' davvero da intristirsi. 

P.S. Vedi, se ieri avessi scoperto che in Italia esiste un ufficio studi del Comitato Nazionali Notai,  avrei riso a crepapelle, mentre oggi penso sia utilissimo!  :-)

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  di sabino patruno, 29 Maggio 2008, 18:31 permalink rss

se vuoi dare un'occhiata a qualche studio

Ne viene pubblicato in media  uno a settimana. Gli ultimi riguardano le seguenti avvincenti (!?) questioni:

Studio n. 172-2008/C - L’edilizia residenziale pubblica. Risposte a problemi concreti. (Giovanni Casu) in CNN Notizie del 21 maggio 2008.
Studio n. 176-2008/C - Negozi accertativi in materia immobiliare, tipologia, eventuali limiti all’autonomia privata. Problemi di pubblicità immobiliare specie per il negozio che accerti l’usucapione. Usucapione “dichiarata” dal cedente e atti dispositivi. (Giorgio Baralis) in CNN Notizie del 23 maggio 2008.
Studio n. 5-2007/E - Le procedure competitive all’interno della riforma della liquidazione dell’attivo. (Piervincenzo D’Adamo) in CNN Notizie del 26 maggio 2008.

 

 

 

Faccio un triste ed arido mestiere :-)

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  di Vincenzo, 29 Maggio 2008, 18:41 permalink rss

- entri in Italia passando da un altro aeroporto europeo dello spazio Schengen (per esempio Francoforte) o magari in auto perchè sei atterrato a Zurigo. A questo punto non hai nessun visto italiano per l'ingresso a provare quando sei entrato in Italia.

Scusa Sabino una curiosità: ma se Alberto (versione "cittadino amerikano") atterra a Munchen e poi prende il treno per Milan, il timbro sul passaporto che gli hanno fatto in Germania non è comunque valido per circolare in Italia? Perché dovrebbe autodenunciarsi?

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  di sabino patruno, 29 Maggio 2008, 19:01 permalink rss

La risposta è qui

ma con ciò non consideratemi esperto di diritto migratorio, anche perchè, come scritto nell'articolo, sino ad oggi tali questioni non me le sono mai poste.

Da oggi in poi me le dovrò studiare 

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  di marcospx, 29 Maggio 2008, 17:21 permalink rss

Ok. Però... mi pare che il punto cruciale da chiarire sia: sotto quali condizioni, e in che momento un essere umano che per sua disgrazia metta piede sul suolo italico vi diventa "irregolarmente soggiornante"?

Chiedo scusa, perchè la mia è pura ignoranza, ma se non si definisce questa questione - e mi pare davvero troppo assurdo che non sia possibile farlo alla luce della normativa vigente, qualunque essa sia - allora proprio non capisco de che stamo a parla'...

Ad esempio, quando alberto bisin dice:

Ma io posso comprare casa a Milano? No, davvero, la sto cercando da un po'. Nessuno e' piu' irregolare di me a Milano: Natale, spring-break, un po' di Giugno,... Roba da matti.

che intende? Dubito che davvero il tuo natale in terra natìa - almeno per ora! :D - possa in alcun modo configurarsi come soggiorno irregolare.

Insomma, 'sto decreto resta pur sempre una boiata (anche senza scendere in considerazioni etiche... e meno male che ci si dichiara cattolici... che rabbia, che rabbia, che rabbia...) ma per valutare il suo grado di assurdità servirebbe un chiarimento... (grazie!)

 

Che poi... l'immigrazione è un processo che NON SI ARRESTA. E' un fenomeno che avviene su una scala geografica e temporale non governabile. Se si impedisce ai clandestini di affittare una casa, si faranno "ospitare" da colleghi non irregolari, si costruiranno capanne da soli, andranno a vivere sotto terra, sugli alberi, insomma, si nasconderanno con cura... e finiranno in situazioni ancora più degradate, saranno più difficili da trovare, quindi più difficili da espellere!

Ostacolare l'integrazione significa alimentare il razzismo, favorire la clandestinità, rendere impossibile il controllo.

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  di lugg, 29 Maggio 2008, 17:33 permalink rss

sotto quali condizioni, e in che momento un essere umano che per sua disgrazia metta piede sul suolo italico vi diventa "irregolarmente soggiornante"?

 

Dal sito della Polizia: se tu straniero (comunitario? non si specifica) vieni in Italia per meno di tre mesi (suppongo solari) a fare visite, affari e turismo  non devi chiedere il permesso.

Se la logica venisse seguita, per esclusione "irregolarmente presente" dovrebbe voler dire "che non ha richiesto o rinnovato il permesso di soggiorno ed e' rimasto in Italia per piu' di tre mesi continuativi facendo altro che non siano visite, affari, turismo".

Questo tra l'altro potrebbe tranquillamente voler dire che l'Albanese che viene a vendere borse sul marciapiede (=fare affari) a Bari non avra' mai bisogno di permesso di soggiorno, basta che torni a casa un fine settimana ogni tre mesi. Si mangera' il weekend sul traghetto, ma sara' sempre in regola :)

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  di sabino patruno, 29 Maggio 2008, 17:45 permalink rss

La definizione giusta l'ha data Alberto Lusiani: si tratta di grida manzoniane.

Si minacciano sfracelli (carcere e confisca del bene) ma nella pratica saranno ben pochi i casi veramente colpiti, perchè il reato è facilmente aggirabile, di getto mi vengono in mente due casi:

il contratto viene firmato da uno straniero regolarmente soggiornante, per procura di un altro straniero che in quel momento sta all'estero

il contratto di locazione viene sottoscritto da un regolare, che poi sub-affitta il bene ad uno irregolare.

Insomma il vero risultato sarà di render più complicata la vita di chi vuole affittare o vendere, senza sostanziali risultati sul piano della sicurezza.

Sul punto attendo l'opinione di Axel, che è certamente più tecnico e competente di me.

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  di Giorgio Gilestro, 29 Maggio 2008, 18:00 permalink rss
Insomma il vero risultato sarà di render più complicata la vita di chi vuole affittare o vendere, senza sostanziali risultati sul piano della sicurezza
Assolutamente cosi'. Ma poi, secondo lorsignori, quale e' l'immigrato tipico che compra casa? Lo spacciatore o chi vuole mettere su famiglia? Per alcuni dettagli economici interessanti si veda qui
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  di giulio zanella, 31 Maggio 2008, 15:49 permalink rss

Scrive marcospx:

Se si impedisce ai clandestini di affittare una casa, si faranno "ospitare" da colleghi non irregolari, si costruiranno capanne da soli, andranno a vivere sotto terra, sugli alberi, insomma, si nasconderanno con cura... e finiranno in situazioni ancora più degradate

Ecco, a me il punto pare proprio questo, ossia il rimedio che e' peggiore del male.

Ma come fanno a credere che l'impossibilita' di acquistare o affittare regolarmente in Italia possa essere un deterrente per chi pianifica di arrivare e/o soggiornare irregolarmente? Senza contare tutti i casi in cui si entra regolarmente e si diventa irregolari dopo mesi o anni.

Quando il decreto verra' convertito in legge naturalmente metteranno una pezza alla possibile interpretazione lassista e sara' ben specificato che sono inclusi gli affitti, regolari e non.

A quel punto l'effetto della norma sara' il peggioramento della condizione abitativa non solo degli
irregolari, ma anche dei regolari
. Perche' se possono diventare irregolari e mettere nei guai il  proprietario (tra le altre cose perche' potrebbero dare rifugio a chi diventa irregolare), in tanti ci penseranno due volte prima di affittare allo straniero.

Questa norma facilita la ghettizzazione di fatto degli stranieri irregolari, e in certi casi anche dei regolari. Scusate la scarsa varianza dei miei riferimenti teorici, ma per questa via la conseguenza sara' un aumento del tasso di criminalita' tra gli stranieri, non una riduzione come spera il governo, perche' la propensione al crimine aumenta se sei costretto (come in questo caso) a circondarti di chi e' piu' propenso a delinquere.

Eh si: hanno fatto proprio un bel capolavoro. La cosa piu' preoccupante e' che la gente (con la complicita' inconsapevole dell'ignoranza o incapacita' divulgativa di troppi giornalisti) se li bevi tutti come grandi provvedimenti, dalla detassazione degli straordinari a questa trovata sulle "case vietate".

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  di sabino patruno, 29 Maggio 2008, 22:41 permalink rss

ma che tipo di reato è ? permanente o istantaneo ?

e perchè ci sia reato lo straniero deve essere "non regolarmente soggiornante" solo al momento della conclusione del contratto o (nel caso di locazione) il reato si configura anche se lo straniero diviene irregolare durantre il rapporto contrattuale, come per esempio un extracomunitario al quale, sei mesi dopo la firma del contratto, non rinnovano il permesso di soggiorno e quindi diventa clandestino ?

Se così fosse le conseguenze sarebbero folli, dato che il locatore dovrebbe periodicamente controllare se il suo inquilino è ancora in regola o meno, con la conseguenza che a quel punto nessuno più affitterebbe ad uno straniero.

Credo che una riflessione tecnica da parte della dottrina si impone.

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  di michele boldrin, 30 Maggio 2008, 00:40 permalink rss

Credo che una riflessione tecnica da parte della dottrina si impone.

Si imponga, Sabino, s'imponga ... 'ché l'italiano è importante. Sai come dice Vecchioni in una delle sue ultime canzoncine:

Signore, fulminali subito
quelli che non hanno i congiuntivi,

... ecco, io sono con il Vecchioni! E non ho nemmeno fatto il classico! :-)

Congiuntivi a parte, avete ragione da vendere. Ma sono diventati tutti pazzi in quel paese? Si rendono conto di cosa stanno legiferando? Nessuno dice nulla? Siamo solo noi a renderci conto che queste sono leggi folli non tanto, o non solo, per quanto cercano di ottenere ma per come lo fanno?

Forse dovremmo unirci sempre al Vecchioni, cantando tutti insieme nelle estive piazze del belpaese:

Signore, tu che ci hai detto
"quando volete ritorno",
toglici questi fantasmi,
questi fantasmi di torno.
Signore, scusa se insisto,
non mi mandare all'inferno,
toglimi questi fantasmi,
questi fantasmi di torno
.

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  di tullio, 30 Maggio 2008, 03:08 permalink rss

credo che sia istantaneo

 

ma a parte questo , non ho letto tutti i commenti ma nessuno ha parlato della confisca

 

ma dico stiamo scherzando?

sarebbe come punire con una sanzione pecuniaria di 1 milione di euro (prezzo medio di un appartamento nel centro cittadino delle maggiori città italiane)

 

non avviene neppure per l'omicidio o il traffico di droga