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Passaparola La Legge Mancia

di gian luca clementi, 20 Maggio 2007 permalink stampa
Segnalo un recente articolo ad opera di Carmelo Lopapa, apparso su Repubblica lo scorso 16 maggio. Credo che sia interessante perché illustra il totale distacco tra i politici e coloro che essi rappresentano, nonché la totale mancanza di riguardo dei parlamentari per i compiti che la Costituzione affida loro.
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L'articolo, che non riesco a trovare sul sito di Repubblica, ma e' disponibile in pdf su quello del Formez , parla dell'elargizione di 17 milioni di Euro operata dal Parlamento con quella che Lopapa chiama simpaticamente Legge Mancia. Tra i finanziamenti previsti dalla legge, il più cospicuo e' quello a favore del Comune di Orbetello (500mila Euro) per il recupero del centro storico. Ma ci sono anche interventi minori, come i 50mila Euro per un campo da calcio parrocchiale a Colnago (MI) e i 25mila (a fondo perduto) all'associazione Centro studi Piero Ginocchi di Crodo (Verbania). (Consiglio di leggere gli articoli 2 e 3 dello statuto dell'associazione - sono uno spasso).

Riporto due passaggi dell'intervista che Lopapa ha fatto a Duilio (Margherita), padre del provvedimento e presidente della Commissione Bilancio della Camera. Duilio dice:

Parliamo di una atto dovuto, di soldi che diversamente sarebbero andati perduti [dato che] la legge che stanziava la somma risale alla precedente legislatura. La Ragioneria dello Stato ci aveva avvisato che molti interventi programmati erano decaduti perché l'iter di spesa non era stato completato.

Quando Lopapa chiede dei criteri che sono stati seguiti per la distribuzione delle risorse, Duilio risponde che

E' stata fatta una distribuzione tra i gruppi [parlamentari] in base alla loro consistenza, con un leggero vantaggio per la maggioranza: diciamo 60 per cento a 40. Senza rigidità, io stesso ho agevolato un intervento suggerito da un amico veneto dell'opposizione. Ogni deputato ha fatto pervenire le sue proposte e si e' cercato di accontentare tutti in proporzione.

Che c'e' di strano, direte voi? Nella sostanza, niente, purtroppo. Ciò che mi ha colpito e' l'assoluta mancanza di ritegno con cui tale Duilio informa il lettore che ogni Euro stanziato che non viene speso, e' perduto. Non importa come lo si spende. L'importante e' che venga speso. Restituirlo al legittimo proprietario (il contribuente) equivale a perderlo. Nel secondo passaggio, invece che illustrare un qualche processo decisionale teso a determinare quali siano le destinazioni più meritorie del denaro pubblico, Duilio ammette candidamente che tale denaro e' stato distribuito a pioggia, in base alla consistenza numerica dei gruppi parlamentari, al fine di soddisfare il maggior numero di colleghi. Possibile che in una tale dichiarazione non si ravvisino estremi di reato?

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Rss dei commenti

  di Giulio, 20 Maggio 2007, 13:43 permalink rss
Come diceva il buon Friedman, per fortuna lo stato e' cosi' inefficiente, altrimenti vivremmo tutti in una dittatura.
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  di antonio mele (rabbi), 21 Maggio 2007, 16:27 permalink rss
Che fine fa il tesoretto (altrimenti detto soldi raccolti tramite innalzamento della pressione fiscale per gestire le proprie clientele)? aumento per gli statali . Silvio lo faceva aumentando il deficit (e il debito), Romano lo fa aumentando le tasse. Ma di restituire non se ne parla.
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