Collegamenti: giustizia (7)
Il rapporto, European Judicial Systems, che ne risulta e' un po' lungo (oltre 200 pagine). E' noto che i burocrati di Bruxelles sono un po' verbosi e tendono ad eccedere, forse per meglio giustificare la propria esistenza, ma il rapporto in questo caso e' davvero molto interessante. Io ne ho condensato quelli che mi parevano i dati piu' significativi per avere una idea dei costi e dei "ricavi" relativi della giustizia in Italia. Ne risultano una serie di tabelle. Ho anche selezionato i paesi di riferimento, scegliendo quelli che mi parevano piu' rilevanti per farsi un'idea comparata di come funziona la giustizia in Italia, ma invito il lettore davvero interessato a guardarsi le tabelle complete. I dati che riporto riferiscono al 2004 (ma la commissione ha anche dati per il 2002).
1. Spesa per le attivita' dei tribunali e dei pubblici ministeri.
| | Tribunali | Pubblici ministeri | ||
|---|---|---|---|---|
| Paese | Spesa per abitante | Spesa in % PIL | Spesa per abitante | Spesa in % PIL |
| Italia | 47,0 E. | 0,2% | 20 E. | 0,09% |
| Francia | 36,3 E. | 0,14% | 10,4 E. | 0,04% |
| Spagna | 52,0 E. | 0,27% | 3,6 E. | 0,02% |
| Germania | // | // | // | // |
| Regno Unito (Ingh. + Galles) | 8,1 E. | 0,03% | 14,5 E. | 0,06% |
| Svezia | 51,3 E. | 0,18% | 9,9 E. | 0,03% |
Sommando la spesa per tribunali e pubblici ministeri, l'Italia spende più di tutti i paesi che abbiamo preso a riferimento. Più della Svezia! Ma non disperiamoci, c'è una voce della giustizia su cui risparmiamo, su cui spendiamo meno di chiunque altro. Forse è una sorpresa, forse no: gli aiuti a coloro che non si possono permettere gli avvocati! Come spesso succede in Italia, difendiamo il socialismo come scusa per rimpinguare le caste. Ma poi, i poveri e gli oppressi,..., beh, che lo stato aumentasse il bilancio per la giustizia e allora sì che potremmo occuparci dei poveri e degli oppressi!!!
3. Spesa per patrocinio dei non abbienti a spese dello stato
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Paese | Spesa per abitante | Spesa in % PIL |
|---|---|---|
| Italia | 1.129 E. | 0,005% |
| Francia | 4.683 E. | 0,018% |
| Spagna | 2.773 E. | 0,014% |
| Germania | 5.678 E. | 0,021% |
| Regno Unito (Ingh. + Galles) | 57.874 E. | 0,235% |
| Svezia | 10.565 E. | 0,037% |
I dati non sono riportati in tabella, ma per il patrocinio dei non abbienti in percentuale al PIL spendiamo meno di Lettonia, Lituania, Moldavia, Polonia, Turchia,...Si noti l'ultra liberista Regno Unito, che spende poco per tribunali e pubblici ministeri, ma tanto per gli patrocinio dei non abbienti.
Questi sono quelli che sopra ho definito "ricavi". È difficile definire un sistema di indicatori di qualità e di efficienza della giustizia. Il rapporto si sofferma soprattutto sulla questione della lunghezza dei processi. Questi sono i dati contenuti.
4. Lunghezza dei processi – procedimenti civili
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Paese | Procedimenti civili nel 2004 | % casi soggetti ad appello | Casi pendenti al 1/1/2005 |
|---|---|---|---|
| Italia | 3.944.961 | 21,8% | 4.087.311 |
| Francia | 3.390.413 | 12,8% | 1.490.000 |
| Spagna | 1.862.966 | 17,5% | 578.209 |
| Germania | 13.755.061 | 23,4% | 1.510.916 |
| Regno Unito (Ingh. + Galles) | 1.770.056 | // | // |
| Svezia | 69.721 | 4,8% | 26.151 |
Il numero dei procedimenti civili in Italia non è abnorme - apparentemente non siamo particolarmente litigiosi: tanto quanto la Francia, in particolare. Abbiamo però molti appelli (in percentuale quasi doppia alla Francia). E soprattutto, i casi pendenti al 1 Gennaio 2005 sono quasi 3 volte quelli della Francia. Non sarà un gran ché questo come indicatore. Il Cepej avrebbe anche una misura di casi pendenti da più di 3 anni, misura molto più utile della lunghezza dei processi a dare una idea della qualità e dell'efficienza della giustizia, ma il dato per l'Italia non è riportato, purtroppo. Alcuni esempi di lunghezza media di specifici classi di processi civili sono riportati per alcuni paesi (non per Germania, Regno Unito, Svezia):
5. Lunghezza dei processi - licenziamenti
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Paese | Primo grado | Appello |
|---|---|---|
| Italia | circa 700 giorni | circa 790 giorni |
| Francia | circa 350 giorni | circa 540 giorni |
| Spagna | circa 80 giorni | circa 210 giorni |
6. Lunghezza dei processi - divorzi non-consensuali
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Paese | Primo grado | Appello |
|---|---|---|
| Italia | circa 580 giorni | circa 500 giorni |
| Francia | circa 420 giorni | circa 440 giorni |
| Spagna | circa 260 giorni | // |
Anche se la maggioranza dei divorzi sono infatti consensuali, la misura qui riportata è quella rilevante, perché da un'idea dei tempi della giustizia civile quando serve, e cioè quando c'è conflitto fra le parti.
La situazione, per quanto riguarda i processi penali non è molto diversa.
7. Lunghezza dei processi – procedimenti penali
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Paese | Casi penali nel 2004 | % casi soggetti ad appello | Casi pendenti al 1/12005 |
|---|---|---|---|
| Italia | 1.433.260 | // | 1.254.003 |
| Francia | 962.917 | // | 368.818 |
| Spagna | 5.184.126 | 7,0% | 751.472 |
| Germania | 910.548 | 14,0% | 313.989 |
| Regno Unito (Ingh. + Galles) | 2.022.604 | 12,7% | 28.198 |
| Svezia | 68.555 | 12,9% | 25.827 |
Anche nel caso dei processi penali abbiamo 3 volte più procedimenti pendenti che in Francia, a fronte però di un numero maggiore di procedimenti ogni anno. A confrontarsi con il Regno Unito viene da piangere.
Il rapporto ha molti, molti altri dati, soprattutto anche confronti qualitativi. Tutta informazione interessante per andare un po' a fondo alla domanda, Cos'è che non funziona? È molto difficile però usarla questa informazione, proprio perché i sistemi sono così diversi, e io così ignorante al riguardo, che preferisco per ora fermarmi qui. Ma ci proverò.
Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
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Vi e' una sorprendente eterogeneita' in questi dati che, se fosse vera, sarebbe interessante capire. La Germania ha una popolazione che e' quasi 1.5 volte l'Italia, ma poco piu' della meta' dei processi penali. La Spagna, d'altro lato, ha una popolazione che e' il 25% minore, ma il triplo dei processi penali. La Francia ha la stessa popolazione dell'Italia ma ... eccetera. Nel caso dei procedimenti civili i rapporti si rovesciano (ma quanto litigano in Germania?), il che mi fa sospettare che vi siano forti differenze nelle definizioni.
Questo, ovviamente, nulla toglie al fatto che, da qualunque angolo la si guardi e misuri, la giustizia italiana non fa il proprio lavoro. Visto che stai leggendo la letteratura, come giustificano le nostre amate "toghe rosse" il loro far niente? Quale distorsione di mercato la induce?
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Forse non hai capito che io non ho nessun bisogno di giustificare il mio "dolce far niente". E' quando faccio che mi devo giustificare :-). Siccome è da un pezzo che nessuno più mi chiede gustificazioni, trai tu le debite conclusioni...
Parlando più seriamente, giustamente rilevi che, da qualunque parte la si guardi, i dati sono sconcertanti. Alberto me li aveva già anticipati e mi è venuta spontanea una domanda. Dove finiscono tutte quelle risorse? Una parte sicuramente la spendiamo (in parte male ed in maniera irresponsabile, ma solo in parte) noi magistrati. Intercettazioni, consulenze e quant'altro ma il resto? Peraltro sulle intercettazioni và detto che noi dobbiamo pagare i gestori delle telecomunicazioni con un fisso giornaliero per ogni numero intercettato, mentre, da quello che so, nel resto dell'Europa, il servizio deve essere fornito gratuitamente perchè fa parte della concessione. La forza lavoro, ad esempio (magistrati + personale amministrativo) dovrebbe essere nella media europea sia in termini di numero che in termini di retribuzione. Ecco, sarebbe interessante sapere dove vanno questi soldi. In Italia, come al solito, la spesa non solo è più elevata, ma anche improduttiva.
Per il resto, la seconda puntata sulla telenovela sta arrivando agli ultimi ciak. E' stata dedicata una particina anche a te come migliore attore non protagonista. Vedrai che non è solo colpa nostra...
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Hai completamente ragione sulla questione delle definizioni. Per questo non sono entrato troppo in dettaglio, nonostante ci siano molti piu' dati nel rapporto: sperando che aggregando un po' di queste differenze si eliminassero. Ma bisogna stare attenti, e procedere coi piedi di piombo.
Come dice Axel, le toghe rosse non si giustificano, ma i) si difendono dagli attacchi di Pecorella e dei suoi amici (un post a breve, ii) passano a fare i filosofi della politica senza capirci nulla (un altro post a breve).
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A confrontarsi con il Regno Unito viene da piangere.
Pensavo che i bassi costi della giustizia inglese riportati nella Tavola 1 fossero in parte dovuti al fatto che gli inglesi spendono piu' soldi per prevenire i reati, basta vedere il numero di poliziotti che circola nelle strade nei fine settimana. La Tavola 7 pero' sembra contraddirre questa ipotesi, visto che il numero di reati nel Regno Unito e' molto piu' alto dell'Italia.
Al di la' dell'innegabile efficienza del sistema giudiziario inglese, e' possibile che i dati per il Regno Unito siano poco affidabili visto che fino all'anno scorso l'"Home Affair" corrispondeva ai nostri ministri dell'interno e di grazia e giustizia?
In generale, forse sarebbe interessante analizzare i dati della giustizia congiuntamente con quelli delle forze dell'ordine.
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Ma anche in Italia la parte che perde una causa civile deve pagare le spese dell'altra. O mi sbaglio? Se fosse cosi', non so fino a che punto il minor numero di cause civili in Inghilterra sia da addebitare ai costi dello stesso.
Una curiosita'. Ma i non abbienti vengono coperti anche quando intentano una causa civile e poi la perdono? Questo puo' instaurare meccanismi perversi per cui se sono povero faccio cause a raffica, tanto il costo per me e' nullo e, se mi va bene, ci guadagno anche!
PS. Parlo di cause civili perche' non credo che il principio di "chi perde paga" si applichi anche per i processi penali.
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I dati anche se non facili da interpretare appaiono sicuramente sconfortanti: l'Italia spende di piu' degli altri paesi europei, non aiuta gli indigenti, e i risultati sono gravemente inferiori a quelli degli altri paesi. C'e' un fallimento complessivo della societa' italiana in questo settore, che ha conseguenze molto gravi sia sugli investimenti dall'estero (chi impegna i suoi capitali in un paese dove la giustizia non funziona, e dove per di piu' si e' ospiti e stranieri?), sia sulla fiducia reciproca tra cittadini, presupposto di ogni attivita' economica, sia infine riguardo l'immigrazione, perche' non ci puo' essere convivenza e integrazione positiva senza leggi applicate con equita' ed efficienza. Forse il malfunzionamento della giustizia puo' essere considerato il problema piu' grave dello Stato italiano.
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Le statistiche sono sempre pericolose, perche bisogna verificare se i dati immessi sono comparabili, altrimenti si rischia di mischiare mele e pere
Per esempio, il numero di giudici, isolatamente considerato non dice molto, perche' occorre valutare quanto lavoro svolgono i giudici onorari - c.d. non togati - e quanta "giustizia" dipende da loro.
La rapidita' di un processo, poi, non e' solo nelle mani del giudice, ma dipende dalle procedure che sono spesso generatrici di lungaggini.
Comunque, non appena avro' un collegamento internet migliore spero di dare un po' di cifre e ipotesi.
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se le udienze cominciassero alle ore indicate ci sarebbe almeno 1 ora in più al giorno di produttività.
hai perfettamente ragione. Maleducazione di noi giudici
Poi bisognerebbe sanzionare in qualche modo gli avvocati che hanno 2 udienze alla stessa ora
Hai ragione un´altra volta. Maleducazione degli avvocati.
Anche se parzialmente fuori luogo qualcuno mi potrebbe spiegare perchè per una cosa naturale come le notifiche in sede civile si usa la polizia giudiziaria anzichè l'Ufficiale giudiziario, che, se non sbaglio, è pubblico ufficiale anche lui? si libererebbero parecchi agenti e carabinieri da rimandare sulle strade.
Qui hai centrato una delle tante questioni nodali della giustizia. Doveva essere uno degli argomenti della seconda puntata della telenovela, ma ormai è andata alla deriva ed è giá terribilmente lunga, per cui espongo la questione in questa sede. Intanto ti posso dire che, a seguito dell´attentato a Londra del 2005, i nostri efficientissimi servizi segreti hanno informato il governo dell´epoca che era in preparazione un attentato anche in Italia. Di conseguenza, in fretta e furia, su dettatura dei vertici delle polizie, fu approvato un pacchetto sicurezza avallato con suprema ignoranza anche dalle sinistre, in cui fu stabilito, fra l´altro, proprio ció che tu dici, ovvero che la magistratura non si poteva piú servire della polizia per fare le notifiche, ma che esse dovessero essere fatte dall´ufficiale giudiziario. Allora cominciamo con il dire che l´ufficiale giudiziario avrebbe anche il compito di trovare i beni mobili di debitori riottosi a pagare aziende che hanno loro fornito beni o servizi. Diciamo anche che non pare che prima del 2005 gli ufficiali giudiziari se ne stessero con le mani in mano. Detto questo, perché la magistratura si serviva della polizia? La risposta è presto data. L´Italia è il paradiso delle notifiche. Per un banalissimo processo penale, con un solo imputato, per una banalissima contravvenzione, devo fare almeno 5 notifiche tra imputato (2 notifiche), difensore (2 notifiche) e testimone (1 solo). Se l´imputato riceve la notifica di una citazione a giudizio 59 giorni prima della data fissata anziché almeno 60 giorni prima come per legge, la notifica vá rifatta. Se l´imputato per sua legittima scelta, decide di non essere presente all´udienza preliminare, il giudice gli deve notificare il decreto di rinvio a giudizio. Il processo viene rinviato? Controcitare i testimoni e citarli un´altra volta. Notifiche, notifiche, notifiche... Stabilendo che sia l´ufficiale giudiziario a fare tutte le notifiche, non si è fatto altro che tirare la coperta troppo corta da un´altra parte, e cosí adesso ci troviamo nella seguente situazione: non essendo stato aumentato il numero degli ufficiali giudiziari, ma essendo stato aumentato in misura assolutamente esponenziale il loro carico di lavoro, essi stanno accumulando arretrato, per cui non fanno in tempo queste benedette notifiche, e cosí, spesso, devono essere rifatte, per non parlare di vizi di nullitá derivante da notifiche fatte in modo inevitabilmente superficiale, creando un circuito terribilmente vizioso che non ha fatto altro che aggravare l´inefficienza del servizio. La logica mi direbbe che non si puó spostare semplicemente un problema da un ufficio ad un altro. Esso andrebbe affrontato alla radice, ovvero trovare il modo di ridurre il numero di notifiche da fare in un processo penale. Del resto, se non sbaglio, siamo nell´era di internet, nel mondo digitale, che nel 1989, allorché fu riformato il codice, non esisteva. Ecco questa è la situazione. Questa è la nostra classe politica, ma anche i vertici delle polizie, della magistratura ho giá parlato nella prima puntata della telenovela…
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......... e tutto questo nelle province italiane "normali". Già da noi devi stare attento ad altre mille cose inerenti il bilinguismo ed il diritto alla lingua madre e sperare che gli atti in carico a qualche collega di axel siano stati sbrigati prima della sua assenza per maternità.............
altrimenti aspetti come me che per una cosa avvenuta nell'agosto del 2005 bisogna ancora fissare l'udienza..........
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