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Non ho tempo adesso per commentare il bollettino nei dettagli, ma un paio di cose balzano subito all'occhio - cose che del resto andiamo dicendo da tempo su nFA.
1. I conti pubblici sono leggermente migliorati, ma tale risultato è stato pagato a carissimo prezzo: la pressione fiscale è ulteriormente aumentata, arrivando vicina ai massimi storici:
"La pressione fiscale è salita di 1,2 punti, al 43,3 per cento, avvicinandosi al picco registrato nel 1997. La dinamica delle entrate è stata sostenuta dalla forte crescita dei contributi sociali e delle imposte dirette. Sui primi ha influito la manovra per il 2007 che ha previsto aumenti delle aliquote contributive e il versamento all’INPS del TFR. La crescita delle imposte dirette è dovuta essenzialmente ai tributi autoliquidati, che hanno riflesso la ripresa dell’attività economica nel 2006 e i provvedimenti di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale e di ampliamento della base imponibile. Anche il gettito delle addizionali comunali e regionali all’Irpef è aumentato in misura significativa, in relazione, rispettivamente, all’introduzione di un acconto e all’incremento delle aliquote legali nel 2006 nelle Regioni con disavanzi sanitari."
Questa ulteriore torchiatura degli elementi produttivi del Paese ha senz'altro contribuito al voto negativo nei confronti del PD e a quello a favore della Lega.
2. La crescita in Italia ristagna:
"la nostra economia continua a risentire dei problemi strutturali che si riflettono da vari anni in un progresso insufficiente della produttività, indipendentemente dalle fluttuazioni cicliche"
"secondo nostre stime nella media dei primi tre mesi di quest’anno la produzione industriale ha sostanzialmente ristagnato. I recenti sondaggi congiunturali presso le imprese manifatturiere continuano a mostrare diffuso pessimismo. Il sondaggio condotto dalla Banca d’Italia in collaborazione con Il Sole 24 Ore alla fine di marzo mostra un netto deterioramento delle attese delle imprese dell’industria e dei servizi riguardo alla situazione economica generale del Paese."
Si indebolisce anche l'attività di investimento delle imprese, e la crescita di produttività scende a zero. Non è una sorpresa allora che anche i salari reali siano rimasti fermi:
Secondo i conti nazionali, nel 2007 le retribuzioni lorde unitarie sono cresciute nel totale dell’economia del 2,1 per cento (3,0 nel 2006), rimanendo sostanzialmente stazionarie in termini reali (0,3 nel 2006). La decelerazione ha riguardato sia l’industria in senso stretto (da 3,4 a 2,8 per cento) sia, in misura più accentuata, i servizi (da 2,9 a 1,6 per cento), che risentono del forte rallentamento registrato nel settore pubblico.
Intelligenti pauca: il governo Prodi non ha affrontato alcun nodo strutturale, è invece riuscito ad aumentare ancora la pressione fiscale, torchiando ulteriormente famiglie e imprese già allo stremo. Non c'è da stupirsi allora se gli eredi di Prodi siano stati puniti. Speriamo che si sveglino per la prossima volta.
Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
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Dello spostamento del TFR all'INPS ha parlato su queste pagine Gian Luca - si e' trattato di una manovra di finanza creativa, che per di piu' danneggia sia imprese che lavoratori.
Per quanto riguarda evasione ed elusione, sappiamo bene che la pressione fiscale in Italia e' altissima. Il bollettino parla anche di ampliamento della base imponibile. Prodi e co. hanno fatto ben poco per ridurre la spesa pubblica, e si sono aggrappati a manovre cosmetiche (come quella del TFR) oppure al "raschiamento del fondo del barile": il fare emergere redditi sommersi e tassarli in qualsiasi maniera. Ma questa non e' una politica fiscale lungimirante, e' la politica fiscale della disperazione.
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il fare emergere redditi sommersi e tassarli in qualsiasi maniera.
Occhio che VV ha un concetto più ampio di "recupero della base imponibile": per esempio ha deciso che il 20% del valore di un capannone non è detraibile, in quanto rappresentando il terreno su cui sorge non viene considerato investimento produttivo.Norma peraltro applicabile a cespiti accesi fino ad un paio d'anni prima dela sua approvazione.
Tra l'altro ricordo un' intervento esilarante di un vostro collega (su un'altro sito) secondo cui manovre del genere dovrebbero attrarre gli investimenti.
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all' incremento dei contributi INPS (ampiamente compensato dalla riduzione IRAP)
l'aumento dei contributi riguarda anche i lavoratori dipendenti e parasubordinati, l'IRAP e' a carico delle imprese. mi sfugge proprio il concetto di compensazione. se aggiungi che i contributi versati nel sistema Dini dai giovani sono di fatto uno "spreco" in quanto trattasi di "risparmio forzoso in una forma d'investimento a bassa redditivita'" (contrario al concetto di frontiera efficiente, CAPM), possiamo dire che i giovani hanno tanti motivi per essere felici....
Il governo nei due anni 2007 e 2008 ha erogato a famiglie meno abbienti e imprese una riduzione di circa 10 miliardi di euro per anno con un intervento immediato alle imprese sul cuneo fiscale.
parte del taglio del cuneo fiscale riguarda proprio le detrazioni IRAP di cui parlavi sopra. diciamo che circa meta' di quei 10 miliardi te li sei gia' giocati sopra per "compensare" i contributi.
mi sembra che resti proprio poco. che poi:
all' aumento delle addizionali regionali e comunali ( complessivamente irrisorie)
mah, trattasi comunque di un paio di miliardi di aumento che continuano a mangiarsi parte di quei 10 miliardi di cui parlavi.
non lo so, a parte la vena polemica (di cui mi scuso), questa lotta alla morte per dire che il governo Prodi ha fatto grandi cose proprio non la capisco. certo, ha fatto qualcosa di buono, ma davvero vi volete accontentare di un contentino?
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Ben lungi da me l'idea di difendere il mediocre operato del governo Prodi, ma mi sembra che qui si perda di vista un punto essenziale: l'evasione fiscale in Italia è un problema cruciale, scava un solco gravissimo tra i lavoratori dipendenti (costretti a pagare) e "gli altri" (che a volte a torto ma spesso a ragione sono considerati evasori sistematici).
E un problema morale prima ancora che finanziario: mette milioni di italiani contro altri milioni, divide il paese, scatena sentimenti di rabbia, sfiducia, cinismo. Se il passato governo non avesse dato la sensazione (quanto fondata non saprei dire) di avere almeno l'intenzione di voler attaccare questo problema, VW non sarebbe al 33%, sarebbe al 3%.
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La verita' che invece tutti ignorano e nascondono e' che, come evidenziato su questo sito da Alberto Lusiani tempo fa, l'evasione fiscale e' un fenomeno soprattutto regionale. Le regioni produttive del nord hanno tassi di evasione simili a quelli di altri paesi europei. I dati delle tabelle dell'evasione per regione illustrati in quell'articolo sembrano suggerire che il problema dell'evasione non e' tanto un problema morale! A quei tassi e' un problema di ordine pubblico.
Il governo ha attaccato il problema dove era piu' facile attaccandolo: spremendo ancora di piu' le regioni del nord, creando risentimento ma ottenendo poco. Non c'e' niente da stupirsi se roccaforti operaie nel nordest hanno votato in massa per la lega.
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Interessante, davvero, ma non credo molto all'idea che i consensi ottenuti dalla Lega siano una risposta della classe operaia all'aumento della pressione fiscale sulla classe operaia medesima. Se mai, penso siano legati a:
1) incremento della sensazione di essere derubati da un sud corrotto ed improduttivo (vedi i recenti scandali campani)
2) guerra tra poveri (operai italiani vs immigrati)
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non credo molto all'idea che i consensi ottenuti dalla Lega siano una risposta della classe operaia all'aumento della pressione fiscale sulla classe operaia medesima
Gli operai votano Lega da decenni ormai, tutte le indagini statistiche da Mannheimer a quelle commissionate dalla CGIL confermano che nella Transpadana la Lega e' il primo partito tra gli operai, perfino tra gli iscritti della CGIL. Per DS e Margherita nella Transpadana votano piuttosto gli insegnanti e i dirigenti bancari. La Lega ha questo tipo di consenso perche' molti hanno capito quello che ormai i piccoli imprenditori si stanno organizzando per diffondere a livello di massa (vedi qui). Cioe' che le tasse in Italia sono mostruosamente alte rispetto agli standard europei e a qualunque standard di paese civile. Le tasse sono mostruosamente alte perche' per comperare consenso politico lo Stato centrale ammette livelli di evasione fiscale pari al 65% per il settore privato del Sud, del 30-40% per il settore privato del Centro, facendo pagare il conto ai contribuenti della Padania propriamente detta, dall'Emilia Romagna in su. Non solo, sempre per comperare consenso politico, lo Stato centrale spreca le sue risorse in varie forme di assistenzialismo clientelare come un numero di insegnanti per alunno nettamente superiore alle medie europee, un esercito di persone legate alla politica, pensioni di invalidita' false, e appalti trentennali che non arrivano mai a completare nulla nel Sud. Alla fine degli sprechi statali, se un operaio del Nord perde il lavoro non ha nulla, perche' per la casa popolare c'e' un esercito di immigrati anche irregolari prima di lui, e lo Stato italiano non avra' mai sussidi di disoccupazione decenti finche lo Stato stesso non riuscira' a controllare che al Sud non li prendano a milioni facendo contemporaneamente il doppio lavoro in nero.
Se non si capisce che la pressione fiscale italiana e' mostruosamente alta, non si capisce perche' ha ragione Berlusconi a dire che l'evasione fiscale in Italia e' legittima difesa (applicata in massa nella Toscana e nell'Umbria rosse, peraltro) e perche' hanno torto marcio TPS e Visco a blaterare che l'evasione e' uguale al Nord come al Sud, senza contare il contorno dei giullari di sinistra che poi vaneggiano, personalmente convinti, che i maggiori evasori fiscali sarebbero i veneti e i lombardi. L'evasione del Nord Italia secondo le stesse stime pubblicate dallo Stato e' uguale (o inferiore nella Lombardia) a quella del resto d'Europa di fronte ad una tassazione mostruosamente piu' alta (e servizi statali miserabili, come scrive l'Economist): TPS e VV dovrebbero ogni giorno accendere un cero davanti alla statua di Garibaldi pregando che i settentrionali continuino a non accorgersene, continuando a farsi imbrogliare dalla propaganda della RAI e dai giornali Confindustriali.
Quando i settentrionali se ne accorgeranno sara' dura, perche' il resto d'Italia vive nel mondo delle favole, nel quale le tasse sono belle e giuste (tanto le pagano a Nord). Io credo che questa consapevolezza sia ancora molto molto confusa, comunque si vedono segni che forse nel Veneto stanno iniziando a capire: la Lega li' ha preso ora gli stessi voti di tutto il PD.
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se un operaio del Nord perde il lavoro non ha nulla, perche' per la casa popolare c'e' un esercito di immigrati anche irregolari prima di lui
Questo mi sorprende parecchio. Si può assegnare una casa popolare a qualcuno che è clandestino e di cui per conseguenza non si può nemmeno certificare il reddito? Dove è successo?
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Si può assegnare una casa popolare a qualcuno che è clandestino e di cui per conseguenza non si può nemmeno certificare il reddito? Dove è successo?
Hai ragione, la mia affermazione e' sbagliata riguardo gli irregolari. In efffetti non ho ancora letto che i tribunali abbiano ordinato di dare la casa agli immigrati irregolari, per il momento hanno imposto ai Comuni solo l'iscrizione alle scuole materne. Peraltro alla luce delle tendenze degli ultimi anni, non sembra cosi' improbabile un'evoluzione del genere. Per ora accade che immigrati irregolari occupano case popolari impedendone l'uso chi ne ha diritto legalmente.
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Peraltro alla luce delle tendenze degli ultimi anni, non sembra cosi' improbabile un'evoluzione del genere.Se chi vota lega lo fa spinto dal vecchio rancore verso gli immigrati che ci rubano il lavoro e ci fregano le donne allora e' bene che sappia che il federalismo non fara' altro che aumentare i flussi migratori, soprattutto quelli italiani.
L'altro giorno a porta a porta qualcuno ha chiesto a bossi se il federalismo fara' peggiorare la situazione nelle regioni piu' povere e lui ha (non)risposto che le costringera' a scegliersi meglio la pubblica amministrazione. Sebbene questoa sia *lo* scopo del federalismo sul lungo termine, sul breve termine ce lo scordiamo; se il federalismo non e' applicato *in parallelo* ad una riforma meritocratica e depolicizzante della PA sono volatili per diabetici(*) sia per le regioni povere che per quelle ricche.
Tra l'altro, parlando di federalismo, non posso non notare che il provvedimento che sta in cima alla lista del programma berlusconi in campo economico e cioe' l'abolizione dell'ICI va esattamente in *senso opposto* a qualsiasi concetto di federalismo fiscale. L'ICI, insieme al TARSU e alle infrazioni stradali costituisce il grosso introito per tutti i comuni (che per quanto mi riguarda sono quasi gia' entita federali dal punto di vista fiscale e dovrebbero insegnarci alcune cose riguardo all'attuabilita' del federalismo in italia). Tolto l'ICI o il comune lo sostituisce con qualcosa di simile ma con un altro nome oppure si fa il contrario di quello che il federalismo auspica e si torna a centralizzare i soldi da roma.
(*) cazzi amari.
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Se chi vota lega lo fa spinto dal vecchio rancore verso gli immigrati che ci rubano il lavoro e ci fregano le donne allora e' bene che sappia che il federalismo non fara' altro che aumentare i flussi migratori, soprattutto quelli italiani.Le indagini fino ad oggi condotte da politologi come Mannheimer escludono che l'intolleranza per gli immigrati sia piu' diffusa tra gli elettori della Lega rispetto a quell idegli altri partiti in maniera statisticamente significativa, quindi quella motivazione e' con ogni probabilita' marginale nella realta' anche se enfatizzata nella propaganda politica. Oltretutto la Caritas stessa da' atto che Treviso (la provincia piu' leghista d'Italia) e' quella dove gli immigrati sono meglio integrati, e perfino Diamanti su Repubblica ammette che gli immigrati sono piu' integrati esattamente nelle provincie piu' leghiste, dove c'e' integrazione significativamente superiore anche alle regioni centrali rosse come la Toscana.
Il vero problema riguardo l'immigrazione non sono gli immigrati ma lo Stato italiano.
Lo Stato italiano e' un sistema sociale non aperto ma chiuso, dotato di troppe e pessime leggi che per di piu' non vengono applicate ne' con efficienza ne' con equita'. E' sostanzialmente tutto il contrario della societa' aperta con poche leggi ma applicate efficientemente e con equita' dove l'immigrazione potrebbe aver luogo senza problemi.
Oltre a questo va aggiunto che alcuni settori della politica e della magistratura sono traviati da un'impostazione ideologica catto-comunista in base alla quale si sentono tenuti ad estendere tutti i diritti di cittadinanza italiani cosiddetti "positivi" agli abitanti di tutto il mondo, creando problemi in un paese con la spesa pubblica per i poveri probabilmente piu' bassa d'Europa.
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Le indagini fino ad oggi condotte da politologi come Mannheimer escludono che l'intolleranza per gli immigrati sia piu' diffusa tra gli elettori della Lega rispetto a quell idegli altri partiti in maniera statisticamente significativaper "altri partiti" intendi pure la sinistra? sinceramente, non ci credo. Forse i sondaggi non si riferiscono all'intolleranza ma alla percezione dell'immigrazione come problema, che e' cosa ben diversa. La lega e' il partito xenofobo per eccelenza. Se uno e' d'accordo ad applicare la garrota ai gay o a far girare i maiali nei siti delle moschee non vota PD, dai.
Oltre a questo va aggiunto che alcuni settori della politica e della magistratura sono traviati da un'impostazione ideologica catto-comunista in base alla quale si sentono tenuti ad estendere tutti i diritti di cittadinanza italiani cosiddetti "positivi" agli abitanti di tutto il mondo, creando problemi in un paese con la spesa pubblica per i poveri probabilmente piu' bassa d'Europa.Se abbiamo la spesa pubblica che abbiamo non e' certo perche' alcuni diritti di cittadinanza sono estesi agli immigrati. Intanto sono estesi a tutti quelli che non pagano le tasse, che saranno un 15 milioni a fronte di poco piu' di un milione di immigrati di cui 200mila clandestini.
Per di piu' ci sono diritti di cittadinanza che vanno estesi non per cattocomunismo ma per semplice ritorno di interessi: uno di quelli che citavi tu prima per esempio, come la scuola. La scuola, anche quella materna, non solo accelera incredibilmente l'integrazione ma piu' avanti con l'eta' sottrae i bambini dalle strade.
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per "altri partiti" intendi pure la sinistra? sinceramente, non ci credo. Forse i sondaggi non si riferiscono all'intolleranza ma alla percezione dell'immigrazione come problema, che e' cosa ben diversa. La lega e' il partito xenofobo per eccelenza. Se uno e' d'accordo ad applicare la garrota ai gay o a far girare i maiali nei siti delle moschee non vota PD, dai.
a) I sondaggi parlano proprio dell'intolleranza come rifiuto del diverso, la percezione dell'immigrazione come problema e' altra cosa.
b) In compenso, se uno pensa che i gay sono malati da curare , e che gli omosessuali vanno emarginati e cacciati dall'esercito , non solo vota PD, ma diventa pure parlamentare. Del PD.
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Non credo sia contestabile che molto del successo leghista deriva anche dalla percezione che finalmente gli immigrati saranno "messi al loro posto". L'immigrato va bene quando sta in fonderia a lavorare, molto meno se vuole avere la casa popolare o la mensa scolastica a tariffa sociale, il che mi pare un atteggiamento ipocrita quanto pochi.
Poichè gli immigrati che accedono a quei pochi benefici dello stato sociale italiano sono solo i regolari e poichè per essere tale devi avere un lavoro non in nero e quindi pagare le tasse sul tuo lavoro, non si comprende perchè un soggetto che lavora e paga le tasse non dovrebbe usufruire di quei servizi che con le sue tasse vengono finanziati. Risposta razionale non c'è, risposta irrazionale c'è ed la xenofobia.
Il che è abbastanza triste, se si pensa che l'immigrazione è il fenomeno sociale più rilevante ed epocale che l'Italia sta vivendo.
Non sono importanti Berlusconi, il PD, la scomparsa dei comunisti dal Parlamento che sono tutti fenomeni che passeranno senza lasciare grosse tracce.
Ciò che è veramente importante è il fatto che sta cambiando la carne, il sangue e il cervello del popolo italiano attraverso l'arrivo di milioni di nuove persone, alcune delle quali andranno via, ma che per la maggior parte rimarranno qui, con ciò modificando per sempre il nostro essere italiani.
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Ci sei quasi arrivato, senza rendertene conto. I lavoratori senegalesi, ghaniani, albanesi eccetera nel Nordest e' gente regolare (di solito dopo qualche condono o regolarizzazione da parte del datore di lavoro), che ha uno stipendio, e paga le tasse, fa orari da giapponese e che le case se le compra da quelle parti e nel paese d'origine. Considero assolutamente logico che votino Lega una volta presa la cittadinanza e che gli dia fastidio se lo Stato gli aumenta le tasse a dismisura e se gli ultimi arrivati fanno il bello e cattivo tempo.
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Considero assolutamente logico che votino Lega una volta presa la cittadinanza e che gli dia fastidio se lo Stato gli aumenta le tasse a dismisura e se gli ultimi arrivati fanno il bello e cattivo tempoMa allora, se tutti questi immigrati sono voti leghisti potenziali perchè mai la lega si oppone a dar loro il voto almeno alle amministrative ?
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Ma allora, se tutti questi immigrati sono voti leghisti potenziali perchè mai la lega si oppone a dar loro il voto almeno alle amministrative ?
Perche' devono dimenticare che sono venuti illegalmente, che hanno ottenuto una sanatoria da uno Stato corrotto e inefficiente che potrebbero avere l'idea di ringraziare, e invece devono sperimentare per 10 anni cosa significa vivere in Italia come regolari pagando le tasse, in modo da votare con coscienza. Dopo questo trattamento una buona parte voteranno Lega come Zakaria Najib che ha chiesto a Napolitano di restituire la cittadinanza italiana, cito:
«Caro presidente Napolitano - aveva scritto Najib - agli stranieri viene data casa e lavoro, a me soltanto tasse e la difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Sono arrivato alla amara conclusione che da cittadino italiano non riesco a usufruire degli inauditi e incomprensibili vantaggi di cui godono i miei connazionali. Mi sento discriminato rispetto agli extracomunitari a cui le amministrazioni di centrosinistra dedicano mille attenzioni». E Cadoneghe, un grosso centro nell’hinterland padovano, è amministrato dalla sinistra proprio come il capoluogo.
«Ormai si pensa soltanto a sistemare gli stranieri - dice Najib - a Padova sono stati creati posti pubblici per 18 facilitatori culturali, il 50 per cento degli alloggi sono già stati assegnati agli extracomunitari, molti dei quali non inseriti in alcuna graduatoria. E sono stati previsti grossi finanziamenti per le moschee pubbliche: il comune di Padova ha stanziato 800mila euro. Non sono contro le moschee, ma in Italia ce ne sono già troppe e bisogna avere il coraggio di dire basta». Da queste parti è un programma elettorale sicuramente efficace.
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Scusa Alberto, ma ti ricordo che è la legge attuale, per come è impostata, a generare gli ingressi illegali.
In teoria con l'annuale decreto flussi, lo stato stabilisce quanti stranieri possono entrare in Italia, i datori di lavoro fanno domanda pr assumere uno straniero e ne chiedono l'ingresso. siccome quello straniero - teoricamente - se ne sta al suo paese, la legge si illude che un imprenditore debba assumere un operaio al buio o una famiglia debba accogliere in casa una badante senza mai averla vista prima.
In pratica succede che le richieste di ingresso avvengono a posteriori, dopo che i datori di lavoro hanno provato clandestinamente gli stranieri da assumere, con ciò rendendo di fatto il decreto flussi una regolarizzazione annuale di chi è già in Italia, costringendolo solo a tornare al suo paese per le procedure da curare presso l'ambasciata italiana in loco.
Tornando poi alle case popolari, che ti ricordo non sono assegnate agli irregolari, tu cosa proponi, di assegnarle o di non assegnarle, a parità di condizioni con gli italiani, agli stranieri regolari ?
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Giusto per anticipare qualche elemento di un post futuro su politiche di immigrazione, metto qualche link (ahime', in inglese) riguardo alla proposta di riforma dell'immigrazione di McCain-Kennedy del 2005, che formo' la base del dibattito sull'immigrazione al Senato USA nel 2006-07 (purtroppo poi non se ne fece nulla).
Sostanzialmente la proposta era costituita da tre elementi: 1) controllo dei flussi in entrata, soprattutto alla frontiera col Messico; 2) regolarizzazione degli immigrati illegali gia' presenti negli USA, a seconda della lunghezza del soggiorno negli Stati Uniti; 3) la creazione di un nuovo programma di lavoratori temporanei con la possibilita' di diventare immigrati permanenti dopo un certo periodo di tempo.
La proposta era molto sensata perche' riconosceva che l'afflusso di lavoratori anche low-skill era vantaggioso per l'economia americana (e l'evidenza empirica suggerisce che i lavoratori "indigeni" non sono danneggiati da questi influssi), e prevedeva un percorso di integrazione.
Vedi anche i nostri post su questo sito sul tema.
Infine, metto qui di seguito un riassunto (ancora in inglese purtroppo) delle varie proposte di riforma che erano circolate negli USA nel 2006-07.
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The proposals on the table aim at (a) increasing the overall numerical limits on LPR visas; (b) increasing relative supply of lower-skilled worker visas; (c) easing the “public charge” restrictions for family member reunions.
The Senate proposals all aim at protecting US workers from competition, by e.g. requiring employers to list vacancies in electronic registries before hiring temporary workers, and to document why US worker was not hired. They also aim at protecting temporary workers with regard to work conditions, wages, and benefits, as well as possible instances of exploitation.
Bush, Cornyn-Kyl and Specter allow unauthorized workers to work in the US without first returning home (either in temporary worker program, or in “Deferred Mandatory Departure” status), but without possibility to adjust to LPR status. Hagel and McCain-Kennedy allow enrollment in temporary worker program (with subsequent possibility to adjust to LPR status). Further, Hagel, McCain-Kennedy and Jackson Lee provide other opportunities to adjust to LPR status outside of temporary worker program, based on length of stay in the US.
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Scusa Alberto, ma ti ricordo che è la legge attuale, per come è impostata, a generare gli ingressi illegali.
Gli ingressi illegali ci sono da sempre, la legge Bossi-Fini funziona male come qualunque altra delle altre 50mila leggi italiane, perche' giustizia e ordine pubblico in Italia sono al collasso.
Tornando poi alle case popolari, che ti ricordo non sono assegnate agli irregolari, tu cosa proponi, di assegnarle o di non assegnarle, a parità di condizioni con gli italiani, agli stranieri regolari ?
Per essere piu' preciso dovrei approfondire una materia che conosco solo approssimativamente, comunque in linea di massima sono contrario all'assegnazione almeno nei primi 5 anni di residenza regolare, soprattutto considerando che l'Italia ha fatto una politica di porte aperte ad ogni genere di immigrato. Leggo per es. qui che "Legal permanent residents cannot receive SSI [Supplemental Security Income], which is available only to U.S. citizens, and are not eligible for means-tested public benefits until 5 years after receiving their green cards." cioe' gli USA non danno una serie di welfare benefits nemmeno agli immigrati regolari con permesso di residenza definitivo e permanente, per i primi 5 anni dopo la concessione del permesso. Alcune regioni come l'Umbria rossa stanno adottando ora un limite di 3 anni di residenza. Peraltro, se l'Italia avesse una politica decente sull'immigrazione, e fosse in grado di applicarla decentemente, sarebbe possibile essere piu' magnagnimi degli USA. Il problema vero e' che in Italia entra chi vuole, e la debolezza e l'inefficienza dello Stato selezionano gli immigrati meno qualificati e piu' criminali d'Europa, come scrive L.Ricolfi. I welfare benefit appena arrivati e regolarizzati sono solo l'ennesimo incentivo sbagliato.
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la legge Bossi-Fini funziona male come qualunque altra delle altre 50mila leggi italiane, perche' giustizia e ordine pubblico in Italia sono al collasso
Su questo non sono d'accordo, perchè anche se la giustizia italiana fosse la più rapida ed efficiente del mondo, comunque la Bossi-Fini non potrebbe funzionare, dato che parte dal principio irrealizzabile nella pratica che si debba assumere una persona senza averla mai vista: tu assumeresti per tua nonna o tua madre (ignoro la tua età) una badante senza neanche sapere che faccia ha, come si comporta e come lavora o piuttosto, come molti, la terressti in prova per un po' clandestinamente e poi, se va bene, la iscriveresti alla lotteria annuale del decreto flussi ?
comunque in linea di massima sono contrario all'assegnazione almeno nei primi 5 anni di residenza regolare,
Su questo sono parzialmente d'accordo. Nalla maggior parte dei casi i bandi di assegnazione prevedono che l'extracomunitario abbia la carta di soggiorno o almeno una residenza biennale in Italia, in molti casi i termini sono maggiori.
Nella pratica, però. dati i tempi che intercorrono tra il bando e l'assegnazione della casa popolare, il limite di cinque anni da te auspicato se proprio non viene raggiunto, viene spesso sfiorato.
Aggiungo anche che i limiti valgono solo per gli extracomunitari, mentre i comunitari hanno i medesimi diritti dei cittadini italiani (come obbligatorio nella UE), quindi i rumeni dei quali tanto ci si lamenta, per esempio, non hanno vincoli temporali di residenza per l'assegnazione .
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Come spiega il bollettino della BDI gli incrementi sono dovuti allo spostamento del TFR all' INPS ( circa 7 miliardi di euro ed è solo un trasferimento), all' incremento dei contributi INPS (ampiamente compensato dalla riduzione IRAP) , all' aumento delle addizionali regionali e comunali ( complessivamente irrisorie)alla lotta all' evasione e l' elusione( posta significativa e importante politicamente ).
Il governo nei due anni 2007 e 2008 ha erogato a famiglie meno abbienti e imprese una riduzione di circa 10 miliardi di euro per anno con un intervento immediato alle imprese sul cuneo fiscale.
Poteva fare di più ma sicuramente non ha torchiato le famiglie e le imprese ma gli evasori e quelli che riuscivano a eludere le tasse in misura pesante.