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L'avvelenata Ipse dixit

di sandro brusco,  8 Giugno 2009 permalink stampa

Dove si raccolgono, senza ulteriori commenti, alcune dichiarazioni pre-elettorali dell'Unto dal Signore.

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Collegamenti: berlusconi (43) troiate (28)

Da una intervista a Quotidiano.net in data 2 giugno.

Queste sono le prime elezioni in cui si presenta il Pdl. Che partito è quello che si appresta a chiedere la fiducia degli italiani?

In verità il Popolo della Libertà ha già ottenuto un grande consenso degli italiani alle elezioni politiche dello scorso anno. Quest’anno puntiamo a un risultato ancora migliore, oltre il 40% e i sondaggi — ma soprattutto le percezioni che si ricavano dal contatto con la gente — ci dicono che lo otterremo.

Da un lancio dell'agenzia AdnKronos del 23 maggio.

Berlusconi assicura quindi di non sentirsi accerchiato dopo le polemiche sul caso Mills e la vicenda di Noemi perché la fiducia degli italiani è rimasta intatta: ''I sondaggi non si sono spostati di un centimetro e quindi questo mi dà conferma della mia opinione''.

.....

A proposito delle elezioni europee, il premier dichiara: "I sondaggi ci danno al 45% e io ho indicato come obiettivo al nostro congresso nazionale il 51% come il risultato da attingere del nostro partito nei prossimi anni".

Da un articolo del Corriere della Sera del 7 maggio.

Ma quel che è certo è che, dai suoi sondaggi riservati, per ora risulta che il danno subito sia molto, molto contenuto. In realtà, anche se Berlusconi parla di un fantasmagorico 46% toccato dal Pdl, i sondaggi veri saranno fatti tra oggi e domani, quando la vicenda Veronica si sarà sedimentata. Per ora però, non ci sarebbero contraccolpi importanti.

...

Tutti dati che hanno rallegrato il Cavaliere, che ieri in un' intervista al tg francese di France 2 ha assicurato che «gli ultimi sondaggi, al contrario di quello che si può pensare, mostrano ancora un aumento di popolarità per come ho affrontato, direi con una certa classe, questo fatto», e il 75% degli italiani (dato del 1° maggio) lo «ammirano, il che non è male e gli ultimi di stamattina (ieri, ndr) sono al 77%».

Si potrebbe continuare, ma direi che può bastare. Anzi no, tanto che ci siamo un'ultima citazione dalla stessa intervista al Corriere.

Poi la risposta su Noemi: «È venuta a trovarmi tre o quattro volte, mi dicono. Io ne ricordo tre. È venuta sempre con sua madre o suo padre, che fa parte del mio partito».

Per parafrasare: lies, damned lies, and Berlusconi.

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14 commenti
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Rss dei commenti

  di marco esposito, 08 Giugno 2009, 10:42 permalink rss

Sandro, non dimenticare che i sondaggi sono tutto fuorchè una scienza esatta (come affermato anche da Vittorio Zucconi dal suo blog), visto che tutti i sondaggisti lo davano fra il 41 e il 43%.

Forse è più facile predire cosa farà l'economia fra due anni, che avere un sondaggio affidabile (almeno in little Italy).

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  di sandro brusco, 08 Giugno 2009, 10:51 permalink rss

Vero. Però allora prudenza consiglierebbe di star zitti anziché far gli sboroni.

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  di gilberto bonaga, 08 Giugno 2009, 11:01 permalink rss

Dai, sono ottimista, magari questo senso di sconfitta verra' recepito come un segnale di disapprovazione del suo operato e lo costringera' a fare qualcosa di differente da quanto fatto fino ad ora. Per lo stesso motivo temo che il PD, autoconvinto di avere vinto, temo continuera' a fare quanto ha fatto fino ad ora, cioe' nulla.

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  di sabino patruno, 08 Giugno 2009, 11:22 permalink rss

Il punto è cosa farà Di Pietro col suo 8%.

A voler essere pessimisti continuerà in una opposizione di nicchia - anche se pagante - ma tutto sommato priva di  una verà strategia. A voler essere ottimisti è il primo passo per la formazione di un solido partito non ideologico e privo di "ex qualcosa".

Perchè prevalga la visione ottimistica, all'IdV occorrono una classe dirigente (non la ha al momento e di Pietro si spesso dimostra poco abile nello scegliere i suoi uomini, vedi vicenda Di Gregorio) ed una visione politica che vada al di là del triangolo giustizia-questione morale-Berlusconi.

 

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  di giovanni federico, 08 Giugno 2009, 16:21 permalink rss

 E perchè dovrebbe cambiare linea? Sta andando alla grande, distruggendo la sinistra radicale. Il problema della sinistra in Italia non è, a mio avviso, numerico. E' possibile che sia una minoranza, ma penso che arrivi molto vicino al 50%. Il problema è che una parte consistente dell'elettorato (il 15%?) non accetta alcun dialogo con SB per motivi etico-giudiziari (SB ha commesso decine di reati ed ha un orrendo conflitto di interessi) ed etico-pauperistici (un ricco è da combattere sempre e le sue televisioni diffondono l'ideologia capitalistica) [personalmente condivido il primo punto e ritengo demenziale il secondo]. Questi elettori pretendono un'opposizione pura e dura, che Di Pietro incarna più credibilmente della sinistra radicale persa nella contemplazione del proprio ombelico. Però l'opposizione pura e dura aliena gli elettori moderati e quindi rende impossibile avanzare al centro.  

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  di Mauro, 08 Giugno 2009, 16:41 permalink rss

In buona parte concordo, però chiarirei meglio un punto focale.

E' vero che, numericamente, il (centro)sinistra globalmente e vagamente inteso può avvicinarsi al 50%. E nei periodi favorevoli anche andare leggermente oltre. Il problema è proprio in quei due avverbi: vagamente e globalmente. Cioè, per raggiungere circa la metà dei consensi, devi mettere assieme tutto: Italia dei Valori, PD, tutti i gruppi e gruppetti di sinistra radicale, i Radicali... Insomma, riproporre ancora una volta l'estenuata coalizione che ha sostenuto Prodi. E non credo che si otterrebbe un programma elettorale più coerente, meno vago e contraddittorio del 2006...

Ps. Rispetto alla sinistra radicale. Vero che sono troppo persi a guardarsi l'ombelico, troppo autoreferenziali eccetera... Tuttavia, io credo che nelle analisi vada sottolineato anche un altro punto, forse non meno importante: il fatto che non vengono più considerati un'alternativa credibile. Mi spiego con una battuta: sono come Pierino e il lupo. La sinistra radicale - Pierino - ha per troppo tempo urlato "al lupo al lupo", parlando prima di rivoluzione del sistema, poi di radicale riforma, poi di difesa dei lavoratori e dei poveri eccetera... Purtroppo per loro, il lupo non è mai arrivato: chi credeva in loro non ha visto (a torto o ragione, sia ben chiaro, però ciò che conta, in questo caso è la percezione) miglioramenti tali da continuare a riporre fiducia in quel (quei) partito(i). Quindi, si è rivolto altrove (Lega, Pdl, astensionismo, La Destra...).

Questo discorso vale ovviamente per chi aveva interesse pratico alle promesse della sinistra radicale. Per tutti gli altri (sessantottini senilmente rincoglioniti, post-sessantottini che del '68 hanno imparato solo la vulgata, rivoluzionari confusi e superficiali) insomma tutti quelli che sostenevano la sinistra radicale per ragioni culturali (o ideologiche o a priori o filosofiche, fate un po' voi: e parlando di ragioni non intendo sempre le migliori e più feconde ragioni...) vale un altro discorso: semplicemente, hanno trovato nell'IdV un partito più vicino alle loro idee. Un partito nè troppo grande da rischiare di diventare maggioranza nè troppo piccolo da essere mera testimonianza, con quell'impressione antisistema (se il sistema è Berlusconi, ovviamente...) che ha sempre fascino sulle anime belle e quel senso gradevole e rinfrescante di novità, che richiama alla lontana l'idea di progresso lineare e incessante di cui forse non sono neppure completamente consapevoli, ma che hanno introiettato dal fu marxismo...

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  di Nicola Giocoli, 08 Giugno 2009, 15:48 permalink rss

Sandro, il discorso è abbastanza semplice. Sul sito notapolitica.it un sondaggio dell'ultimissimo minuto, di chiara provenienza "arcoriana" (questo) dava il PdL al 45%. Peccato che la stima fosse basata su un'affluenza del 75%... Mi sa che "papi" non ha letto i caratteri in piccolo sotto la tabella che i solerti (e sempre precisi, almeno fino ad oggi) sondaggisti amerikani gli hanno messo sotto il naso negli ultimi giorni! Gli sarà mica calata la vista?

P.s.: se invece vuoi una spiegazione mefistofelica, "papi" potrebbe aver volutamente alzato le aspettative per aver ora l'occasione di far davvero piazza pulita nel partito. E le sue prime dichiarazioni sembrano confermarlo.

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  di sandro brusco, 08 Giugno 2009, 16:25 permalink rss

Tendo sempre a scontare questi sondaggi ''riservati'', ossia sondaggi di cui vengono resi pubblici i risultati (immancabilmente favorevoli al committente) ma non la metodologia. In quello che segnali tu, da quel poco che si può capire dalle informazioni filtrate, ''gli organizzatori fanno sapere che al GP ufficiale parteciperà solo il 75,21% degli scommettitori aventi diritto.'' Ossia, la partecipazione al voto è stata stimata, e la società si è sbagliata alla grande. Il ché rinforza il punto che ho fatto nell'altro post: gli errori nei sondaggi sembrano essere dovuti principalmente all'incapacità di valutare correttamente la partecipazione al voto. Certo mi stupisce un po' che un errore del genere lo faccia una società amerikana; in amerika, dove la partecipazione al voto è sempre molto minore che in Italia, tutti hanno ben presente il problema di individuare i likely voters.

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  di VincenzoP, 08 Giugno 2009, 18:21 permalink rss

Do' la mia percezione, che puo' ovviamente essere sbagliatissima. Secondo me in Italia piu' che negli US c'è una buona fetta di elettorato attivo ma pigro, piuttosto che di disinteressati e stop. Credo che l'effetto sia duplice: 1. come detto da qlc altro alcuni non sono andati alle urne per "punire" determinati comportamenti di SB e del governo, per me ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta ma in effetti non ho votato nemmeno l'anno scorso... 2. le europeee hanno uno scarso "appeal" rispetto alle politiche e scatenano molto meno il tifo da stadio, per cui tanti - a maggior ragione dopo le dichiarazioni di SB che si vedeva al 45% - devono aver pensato che tanto si vinceva facile ed un voto in più non faceva la differenza. Siccome la 2 l'ho riscontrata in piu' di un conoscente di cdx, direi che SB ha dimostrato ancora una volta la sua genialità.

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  di Nicola Giocoli, 08 Giugno 2009, 21:01 permalink rss

Vero, Sandro. Ma trascuri che il crollo dell'affluenza c'è stato soprattutto dove NON si votava per le amministrative (p.e. in Sicilia e Sardegna). E mi sa che gli amerikani (che usano il metodo CATI, e con papi ci hanno sempre preso fino ad oggi) non siano così sofisticati da valutare l'affluenza regione per regione, come invece doveva essere fatto stavolta. La differenza è enorme: affluenza Europee 65-66%, affluenza dove si è votato anche per i comuni 75 e rotti.

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  di Mauro, 08 Giugno 2009, 16:26 permalink rss

Non saprei... Alla fine, può anche essere un modo per scaricare le colpe e le responsabilità.

In fondo, mi sembra in netto contrasto col suo modo di essere e di agire un simile comportamento. Uno come lui sempre attento a non deludere, a proporsi come vincente, che gioca per una (piccola) sconfitta per far pulizia in un partito che, salvo una sparuta minoranza, è plasmato a sua immagine e idolatria? Tutto può essere, ma mi sembra una spiegazione più improbabile di altre. Poi, ovviamente, noi possiamo solo fare ipotesi, non vivendo (per fortuna) in mezzo ai suoi pensieri e alla sua testa...

La mia idea è che la delusione elettorale nasca da un insieme di cause: sondaggi che per una volta sbagliano (nonostante, in passato, i suoi sondaggi ci avessero preso molto più che quelli di tutti gli altri) ed errori di valutazione nel tastare il polso della Nazione. Forse, l'afasia dell'opposizione, unita a un eccesso di sicurezza e a un certo delirio di infallibilità, del quale a me sembra che ci siano stati i segni nei mesi scorsi, lo hanno convinto di avere davvero più consenso di quanto in realtà abbiano dimostrato le votazioni.

Sempre in questo quadro, aggiungici pure che B. l'ha sempre sparata grossa (personalmente, credo, in ossequio alla teoria delle profezie che si autoavverano) e forse, stavolta, un po' troppo...

Comunque sia, ci terrei a precisare che se di sconfitta o non vittoria proprio si vuole parlare, è solo in ragione delle prospettive che lui stesso aveva delineato: se prendiamo i dati elettorali quali sono, c'è da essere contenti (se si è di centrodestra) e da rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, se si è di centrosinistra. Guai a bearsi sul pericolo scampato, sul fatto che non ci siamo svegliati con un padrone assoluto, come diceva Franceschini... Che poi, questi rischi, mi domando davvero quanto fossero verosimili...

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  di giorgio gilestro, 08 Giugno 2009, 16:49 permalink rss

A proposito di berlusconate, segnalo che ho messo su una goliardata alcuni giorni fa:

http://www.shitparade.net

sottotitolo: vota anche tu le figure di merda di berlusconi!  L'idea di farlo e' emersa come un istinto primordiale dopo che l'ho sentito dire "Io? Gaffes? mai fatte!"

Detto questo, credo pochi abbiano dubbi che gran parte del successo di berlusconi sia mediatico: l'uomo e' una propaganda ambulante. Berlusconi ha passato gli ultimi mesi a mentire, esagerare (coi sondaggi) o sminuire (Mills? tutto risolto. Noemi? Tutto chiarito). Credo che quelle cifre le avrebbe sparate anche se i sondaggi fossero stati piu' accurati.

Dal canto mio, ho deciso questo: da oggi in poi andro' in giro a dire che e' cambiata la legge elettorale e che adesso bisogna dare ALMENO due preferenze in scheda.

 

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  di Mauro, 08 Giugno 2009, 16:53 permalink rss

E sottolinea pure che una delle due preferenze deve essere, obbligatoriamente, la scritta PAPI sulla scheda elettorale...

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  di Francesco Forti, 09 Giugno 2009, 09:13 permalink rss

Anche in video:

Nasce il Pdl. Berlusconi: "Puntiamo al 51 per cento"
Primo congresso del Popolo della Libertà, il premier: 
"I sondaggi dicono che siamo al 43,2 per cento ma noi vogliamo arrivare al 51 per cento e ci arriveremo".
Poi un ringraziamento a Bossi e Fini e l'attacco alla sinistra: "Non cambia mai"
28 marzo, 2009

http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/03/28/Nasce_il_Pdl_Berlusconi_Puntiamo_al_51_per_cento.html

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