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Abbiamo parlato molto della finanziaria su queste pagine. Non ci piace per niente. E abbiamo argomentato perche' non ci piace.
Io credo pero' che si possa dire che gli effetti reali della finanziaria siano tutto sommato pochi. Le tasse aumentano un po' per i pochi che dichiarano redditi superiori a 60 mila Euro, tutti avranno un po' piu' di irritanti gabelle da cercare di eludere, qualcuno avra' qualche sussidio piu' o meno irrilevante da cercare di riscuotere. Le ragioni per cui ci siamo scatenati sono i) che c'e' tanto da fare per rimettere ordine nella politica economica del paese, soprattutto in termini di liberalizzazioni, e nulla si e' fatto, ii) quel poco che e' stato fatto dimostra una concezione dell'economia e della politica economica assolutista e interventista che ci pare erronea e ormai screditata dai dati e dalla storia.
In questo senso vorrei discutere due proposte inserite in finanziaria che mi paiono inquietanti, e vorrei spiegare perche'. (Un altro problema della finanziaria e' il metodo utilizzato - proposta pubblica di gabella o altro, urla delle lobby colpite, ritiro della proposta, rilancio di un'altra proposta - metodo che rende quasi impossibile capire cosa e' dentro in finanziaria e cosa non lo e'; questo e' il caso anche delle proposte che discuto di seguito).
Le proposte cui mi riferisco sono le seguenti:
Queste proposte sono motivate dalla lotta all'evasione fiscale. In questo senso sono ragionevoli. La lotta all'evasione e' certamente una priorita' nel paese, e un controllo delle transazioni, finanziarie e non, puo' essere utile a tal fine. Ciononostante trovo queste proposte inquietanti, come dicevo. Cerchero' di argomentare perche' mi paiono inquietanti.
Una volta raccolte le informazioni sulle transazioni fra contribuenti e vari professionisti (avvocati etc.) e sulle loro posizioni finaziarie (presso banche o altri intermediari) il governo avrebbe la possibilita' di intervenire in modo massiccio e con poco costo nel distorcere varie decisioni economiche. Ecco una lista incompleta di cio' che il governo potrebbe fare con queste informazioni (la lista e' scelta in modo da apparire plausibile dato il sistema di credenze ideologiche di vari membri del governo):
Potrei continuare. Ad esempio con una lista di disincentivi per titoli di "stati cattivi", aziende gestite da manager maschi-bianchi-ricchi-grassi, che non ci piace quello che producono e che non "investono nel sociale" e non comprano caffe' biologico nei mercati di "fair trade".
Naturalmente Bertinotti e i suoi accoliti, e quel tipo dei verdi che parla sempre, non hanno il monopolio del possibile uso inquietante di questi archivi e traccie di transazioni: la nostra destra potrebbe usare gli stessi strumenti ad esempio per dare incentivi alle aziende del capo, agli avvocati del capo, ai titoli di altri stati i cui primi ministri sono amici del capo, e via discorrendo.
Il lettore che pensa che questo mio tentativo di rappresentare gli incentivi e disincentivi fiscali offerti in un mondo tipo Oceania sia eccessivo ha forse ragione. D'altra parte, mica e' stato Orwell a inventarsi la solidarieta' intergenerazionale, ne' lui a suggerire che
, o che il trasferimento del TFR vada a diminuire il debito.
Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
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