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L'avvelenata Il Sole 24 Ore disinforma, perché?

di alberto lusiani, 19 Agosto 2008 permalink stampa

Il Sole 24 Ore dell'altro ieri ha presentato alcuni dati sui redditi e sull'evasione fiscale degli italiani. Lo ha fatto una forte dose di confusione e superficialità. Non ho elementi per dire che si tratti di una scelta intenzionale di disinformare i lettori, ma certo che questo ne è il risultato.

Redditi dichiarati e redditi reali

Innanzitutto, quali sono i nuovi dati su cui sarebbe stata doverosa una corretta informazione? Una elaborazione sulle dichiarazioni dei redditi 1999 e 2007, raggruppati territorialmente ed attualizzati al 2007 attraverso gli indici Istat dal Centro Studi Sintesi. Questi numeri, rapportati al potere di acquisto del 2007, indicano quali sono e come sono variati i reddti dichiarati degli italiani. Come sappiamo, i redditi dichiarati sono diversi dai redditi reali a causa della diffusione e ampiezza dell'evasione fiscale, che è fortemente differenziata nelle diverse Regioni. Sappiamo, in particolare, che l'evasione fiscale è al Sud molto superiore rispetto al Nord.

Premesso questo, l'articolo del Sole 24 Ore ripetutamente confonde i due concetti e lo fa a partire dal titolo in prima pagina:

Ayas, in Val d'Aosta, è il Comune più ricco d'Italia

La mappa interattiva dei redditi degli italiani (saliti solo del 2% in nove anni) dal Nord al Sud. Il più povero: Platì (Calabria) dove si vive con 4mila euro a testa

Bastava poco per non disinformare, bastava aggiungere la parolina magica "redditi dichiarati", e visto che lo spazio c'era, si poteva scrivere "redditi IRPEF dichiarati dal contribuente medio". Purtroppo il Sole 24 Ore ha preferito informare in maniera distorta.

Nel testo dell'articolo viene data l'informazione che conta, cioè che si tratta di redditi dichiarati, ma si mescola ripetutamente questo dato con il reddito reale disponibile alle famiglie. Anche la tabella dei redditi per Regione e Comune ha come indicazione "La riccchezza dei Comuni - La classifica dei redditi medi nei Comuni italiani", senza indicare che si tratta di redditi IRPEF dichiarati; nemmeno nella nota sulle fonti si chiarisce questo fatto: la nota recita semplicemente "Elaborazione Centro Studi Sintesi su dati Ministero dell'Interno e Istat".

Per concludere, a conferma dei problemi di alfabetizzazione matematica del Belpaese, i dati riportati sono pervasivamente errati, per es. per la Lombardia riportano reddito di contribuente medio che passano da 15.781 Euro (1999) a 20.172 (2007), riportando una variazione del +7.5% ... Facendo due operazioni aritmetiche (rispettivamente: sottrazione e divisione) si calcola che la variazione corretta è del +27.8%! Così per tutte le altre Regioni. A occhio, mi sembra che invece di riportare - come scrivono in capo alle colonne della tabella - "valori a prezzi costanti" stiano riportando i valori nominali non depurati dall'inflazione, mentre nella colonna delle variazioni percentuali danno quelle reali, depurate dall'inflazione.

Nelle conclusioni si svelano, probabilmente, le ragioni per questa cattiva informazione. Esse rendono esplicita la morale politica che la direzione della testata vuole comunicarci con questo articolo:

Perché in un Fisco federale la colonna delle entrate localizzate sul territorio è il dato cruciale, e più si allargano le differenze più diventa difficile applicare a tutto il Paese un meccanismo che lasci "in casa" una quota consistente di risorse senza condannare alla bancarotta zone più o meno ampie del Mezzogiorno.

Insomma il Sud è povero e bisogna moderare il federalismo fiscale. L'articolo non contiene una sola parola sull'evasione fiscale, né sul fatto che essendo molto maggiore a Sud può spiegare una parte sostanziale delle differenze riscontrate nei redditi dichiarati.

Evasione fiscale

Il Sole 24 ore riporta anche che l'Italia è il Paese europeo con più evasori fiscali sulla base di una nota dell'associazione Contribuenti.it; un'associazione contribuenti italiani che ha condotto un'indagine su un campione di 1.500 cittadini. L'indagine appare essere nulla più che un sondaggio d'opinione e non è nemmeno chiaro se con "evasione" intendano frazione di reddito evaso o frazione di contribuenti che evadono. Inoltre, i dati risultanti sono completamente sballati, come peraltro commenta nello stesso giorno il direttore generale di Confindustria.

Mi chiedo: vale la pena di propagare informazioni sballate e di così scadente qualità? Forse importava solo mettere il titolo? Se proprio ci si accontenta del titolo, non si potrebbero fare titoli che informano, invece di titoli generici sull'Italia complessivamente? Con tali titoli non si fa altro che nascondere, ancora una volta, quanto è diversa l'evasione fiscale tra Nord e Sud e quanto abbia fallito a questo riguardo lo Stato centrale. Soprattutto, e qui sta il punto, si nasconde quanto urgente sia introdurre forme di federalismo fiscale responsabile che incentivino gli amministratori locali a scovare i propri evasori invece di piatire elemosine e regalie dalla cassa comune di Roma. Cassa comune di Roma che è, poi, la stessa alla quale si abbeverano i giornali come il Sole grazie ai contributi alla Stampa.

È mai possibile che dal primo (e quasi unico, l'altro è Libero Mercato) quotidiano economico nazionale non si possa ricevere un'informazione economica di migliore qualità? E, soprattutto, un'informazione meno distorta dagli interessi economico-politici della dirigenza di Confindustria?

Collegamenti con altri articoli: disuguaglianza evasione federalismo giornalismo
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Rss dei commenti

  di metius, 19 Agosto 2008, 17:50 permalink rss

La notizia è stata riportata anche in prima pagina dal Gazzettino.

http://www.ilgazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3882012&Data=2008-8-19&Pagina=2

 come dire.. ci sono cascati tutti.

Qui però specificano che l'aumento di reddito dei Lombardi "ha superato l'inflazione ufficiale del 7,5%".

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  di pippi, 19 Agosto 2008, 22:31 permalink rss
  di Marco Olivetti, 19 Agosto 2008, 18:59 permalink rss
Sembra strano che Ferruccio De Bortoli (quel Ferruccio De Bortoli che sarebbe stato licenziato dal Corriere per non essersi abbassato al potere di BS) lasci che si propaghino questi dati errati sul giornale economico più importante d'Italia solo per gli interessi di Marcegaglia&Co......Forse anche lui si è abbassato al giogo? A posteri l'ardua sentenza.
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  di Diego d'Andria, 20 Agosto 2008, 01:33 permalink rss

Avevo notato anch'io lo "strambo" e confusionario articolo in questione, mah?! Spero che, almeno, l'autore abbia utilizzato i redditi dichiarati lordi e non piuttosto quelli imponibili, cioè dopo le detrazioni (altrimenti anche senza evasione fiscale, al sud dove i figli a carico abbondano i redditi figureranno certamente più bassi... ma spero di no, anche se... all'orrore non c'è mai fine...).

 

Il Sole 24 ore riporta anche che l'Italia è il Paese europeo con più evasori fiscali

Un articolo di Boeri-Garibaldi di qualche tempo fa ("Shadow Activity and Unemployment in a Depressed Labor Market", 2002) raccontava, con riferimento all'economia ombra nel 1997-98, di un'Italia con una % di sommerso rispetto al PIL pari a Spagna e Portogallo, e inferiore alla Grecia. Il valore (circa 20-25%, ovviamente molto più alto nel Mezzogiorno, e posto che in meno di 10 anni non sia cambiato troppo) sarebbe in linea con quanto afferma Beretta di Confindustria.

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  di alberto lusiani, 20 Agosto 2008, 10:00 permalink rss

Esistono confronti internazionali dell'economia sommersa secondo cui l'Italia e' intorno al 27%, esistono peraltro diversi metodi di stima. Un confronto abbastanza completo si trova in F.Schneider, R.Klinglmair, Shadow Economies Around the World: What do we Know? (pdf). Per la disaggregazione tra Regioni italiane ti rimando all'articolo di NFA (Padoa Schioppa e l'evasione fiscale). Copio dalla prima referenza una tabella che riporta dati ed evoluzione temporale di una stima di economia sommersa nei paesi OECD:


Table 3.5: The Size of the Shadow Economy in OECD Countries
Size of the Shadow Economy (in % of GDP) using the Currency Demand and DYMIMIC Method
OECD-Countries 1989/90 1994/95 1997/98 1999/00 2001/02 2002/03 (1)
Australia 10.1 13.5 14.0 14.3 14.1 13.8
Belgium 19.3 21.5 22.5 22.2 22.0 21.5
Canada 12.8 14.8 16.2 16.0 15.8 15.4
Denmark 10.8 17.8 18.3 18.0 17.9 17.5
Germany 11.8 13.5 14.9 16.0 16.3 16.8
Finland 13.4 18.2 18.9 18.1 18.0 17.6
France 9.0 14.5 14.9 15.2 15.0 14.8
Greece 22.6 28.6 29.0 28.7 28.5 28.3
Great Britain 9.6 12.5 13.0 12.7 12.5 12.3
Ireland 11.0 15.4 16.2 15.9 15.7 15.5
Italy 22.8 26.0 27.3 27.1 27.0 26.2
Japan 8.8 10.6 11.1 11.2 11.1 11.0
Netherlands 11.9 13.7 13.5 13.1 13.0 12.8
New Zealand2) 9.2 11.3 11.9 12.8 12.6 12.4
Norway 14.8 18.2 19.6 19.1 19.0 18.7
Austria 6.9 8.6 9.0 9.8 10.6 10.8
Portugal 15.9 22.1 23.1 22.7 22.5 22.3
Sweden 15.8 19.5 19.9 19.2 19.1 18.7
Switzerland 6.7 7.8 8.1 8.6 9.4 9.5
Spain 3) 16.1 22.4 23.1 22.7 22.5 22.3
USA 6.7 8.8 8.9 8.7 8.7 8.6
OECD average 13.2 15.7 16.7 16.8 16.7 16.4
(1) preliminary value
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  di stefano, 20 Agosto 2008, 10:11 permalink rss

tieni presente che il comune in provincia di Aosta che ha il reddito medio pro-capite dichiarato più alto ha come nuovo residente Scaglia, che ovviamente ha alzato moltissimo la media di un piccolo paese.

 

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  di pietrodigennaro, 21 Agosto 2008, 00:11 permalink rss

disinformazione o informazione volutamente finalizzata a plasmare scelta, opinione, forma mentale ?

il Prof. Beppe Scienza da tempo ne segue e ne cataloga strafalcioni, confronti sbilenchi, gravi omissioni, lodi immotivate ecc.

(questo il link dello stupidario )

 

È mai possibile che dal primo (e quasi unico, l'altro è Libero Mercato) quotidiano economico nazionale non si possa ricevere un'informazione economica di migliore qualità? E, soprattutto, un'informazione meno distorta dagli interessi economico-politici della dirigenza di Confindustria?

 

è solo un problema di qualità ? Beppe Scienza dimostra che (non solo nel Sole24 Ore) alcuni articoli sono volutamente ... nel migliore dei casi ... delle inserzioni pubblicitarie ... altri addirittura sono dannosi per i lettori ...

per semplificare la stampa italiana è un media che fa "propaganda" a seconda dei committenti e dei finanziatori ... acqua calda (???) -

è interessante però il commento qui di Michele Boldrin perchè, credo, che il Sole 24 Ore (per la sua rilevanza "istituzionale" e la sua influenza di massa) possa essere definito un "medium" a se (non è un semplice giornale ... è la bibbia economica per una massa non indifferente di italiani). 

Quindi  il Sole 24 ore ...  (secondo la sintesi presa da wikipedia che segue)

- L'espressione "il mezzo è il messaggio" ci dice perciò che ogni medium va studiato in base ai criteri strutturali in base ai quali organizza la comunicazione; è proprio la particolare struttura comunicativa di ogni medium che lo rende non neutrale, perché essa suscita negli utenti-spettatori determinati comportamenti e modi di pensare e porta alla formazione di una certa forma mentis. -

centra perfettamente la defininizione di McLuhan.

I blog di Beppe Grillo o quello di Antonio Di Pietro (gestiti ed implementati da questa società, la storia è lunga, compresa quella della censura sulle censure , etc ...) sono la stessa cosa ...

la carta stampata, la rete o la TV sono supporti con cui potenzialmente oggi si può raggiungere ogni abitante del villaggio globale ... il "medium", il mezzo ... ne aggrega una parte, ne coinvolge una parte, plasma identità e convinzioni, ... porta quella parte all'azione !!!

(non sottovaluterei l'importanza di questi "medium" : Grillo ha raccolto 1.350.000 firme in un giorno, mentre il pulman di Veltroni che sta girando per l'italia da non so da quante settimane, dicono che ne abbia raccolto al momento un solo milione ...)

Ecco anche perchè, noiseFromAmeriKa è un "medium" che può e deve fare la differenza. 

Ne abbiamo veramente bisogno (oggi e non tra ...qualche centinaio di anni ) . Grazie

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  di michele boldrin, 23 Agosto 2008, 17:16 permalink rss

In versione molto meno tecnica, ma le stesse menzogne le riporta la Stampa

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  di baron litron, 24 Agosto 2008, 22:37 permalink rss

niente di nuovo: semplicemente in Italia certe cose non si possono dire, e infatti non si dicono, né si scrivono.

quali, lo lascio decidere a voi, ma basta guardarsi intorno, aprire le orecchie E POI leggere i giornali, e tutto diventa più chiaro. 

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  di Monica D'Ascenzo, 31 Agosto 2008, 23:56 permalink rss

Forse sarebbe meglio, se come ipotizzate, dietro certi risultati ci fosse una scelta consapevole e magari anche un fine. Invece purtroppo mi tocca disilludervi. Io che al Sole24Ore ci lavoro posso dirvi (pur non conoscendo il caso specifico) che è più probabile che ci sia stato un errore umano nelle tabelle (che vengono riportate dai grafici su indicazioni del giornalista) e che ci sia stata magari disattenzione. Credo meno alla cattiva fede.

L'articolo è apparso sul Lunedì. L'edizione del lunedì è settimanale, vale a dire che ha una redazione dedicata solo a quella pubblicazione, non è quella del quotidiano. Sul Lunedì si pubblicano gli approfondimenti, le inchieste etc...a cui i giornalisti, di quella redazione appunto, lavorano tutta la settimana. Non so se questa precisazione peggiora le cose per il nostro imputato. Comunque...a me che sto dall'altra parte piacerebbe ricevere una bella mail (o diverse belle mail) in cui mi si dice che cosa ho sbagliato. L'indirizzo del giornalista si trova in fondo all'articolo nella versione web...o comunque se per il futuro dovesse servirvi è nome.cognome@ilsole24ore.com (anche per il direttore, che non si è "piegato" ancora, by the way).

 

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  di alberto lusiani, 01 Settembre 2008, 23:21 permalink rss

Personalmente ho inviato in passato alcune lamentele ai giornali, specie al Corriere della Sera. Mandero' una lettera per conoscenza se avro' altre critiche da esporre su NFA. Credo anche io che una parte della disinformazione, ma non tutta, sia spiegabile solo con superficialita', mancanza di tempo per riflettere, errori materiali e incompetenza.

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