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Giorgio fa il maniscalco, anzi, l'apprendista maniscalco. L'ha conosciuto mia moglie, quando ha fatto ferrare il cavallo delle ragazze. Giorgio e' figlio di un professore universitario torinese, appassionato di cavalli, si e' trasferito qui, perche' al contrario che in Italia, puo' ottenere una qualifica professionale: lavorando part-time per un maniscalco qualificato, e frequentando corsi specializzati nella scuola locale, diventera' un maniscalco e potra' lavorare in proprio. Due temi non nuovi per i lettori di nFA.
Ed e' Ed Balls, ministro, e uno dei candidati a Chancellor sotto Gordon Brown. Ha recentemente lanciato qui obbligazioni "mussulmane", che, non pagando interesse, possono venire acquistate da mussulmani devoti, secondo cui il Corano vieta l'interesse.
Kristina e' una signora polacca, che veniva tre ore alla settimana a pulire in casa durante il nostro soggiorno a Roma, quattro anni fa. Ha un sogno: comprarsi una casa. Ha lavorato sodo in Italia per 15 anni, ma nessuna banca vuole saperne di darle un mutuo. Libero mercato? Il rischio di Kristina e' troppo elevato? Forse, ma secondo me e' discriminazione bella e buona.
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Giorgio, Ed e Kristina. Ancora nanetti, su immobilita' e evoluzione delle nazioni
02 Maggio 2007, 01:55
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Giorgio, Ed e Kristina. Ancora nanetti, su immobilita' e evoluzione delle nazioni
02 Maggio 2007, 10:06
Elettori, mandateli in pensione, per carita'!
E come? Fondando un partito (o n) dei giovani?
Le liste elettorali (blindate o meno) le compilano loro, se pure ci mettono qualche candidato giovane di regola sono loro subordinati.
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Re: Giorgio, Ed e Kristina. Ancora nanetti, su immobilita' e evoluzione delle nazioni
02 Maggio 2007, 15:04
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Kristina e' una signora polacca, che veniva tre ore alla settimana a pulire in casa durante il nostro soggiorno a Roma, quattro anni fa. Ha un sogno: comprarsi una casa. Ha lavorato sodo in Italia per 15 anni, ma nessuna banca vuole saperne di darle un mutuo. Libero mercato? Il rischio di Kristina e' troppo elevato? Forse, ma secondo me e' discriminazione bella e buona.
Potrei sbagliare ma non credo sia solo discriminazione. Il problema maggiore e' che il malfunzionamento della giustizia civile e penale che non garantisce efficacemente e con tempi ragionevoli il recupero dei crediti sofferenti. Anche agli italiani le banche tipicamente non fanno credito a rischio, ma finanziano solo a fronte di garanzie come il 50% in contanti per l'acquisto della casa, che poi diventa garanzia per il restante 50% di mutuo, oppure un lavoro dipendente a tempo indeterminato, che probabilmente e' l'unica fonte di reddito e capitale che la giustizia italiana riesce a raggiungere con una qualche minima efficienza in caso di creditore insolvente.
Chi non ha garanzie di questo tipo, italiano o immigrato, ha vita durissima. Per quel che capisco il credito individuale di rischio in Italia non esiste, e la colpa e' del sistema giudiziario inefficiente e assolutamente non predisposto ne' come norme ne' come sentimento a garantire un'economia fluida e ordinata.
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Chi non ha garanzie di questo tipo, italiano o immigrato, ha vita durissima. Per quel che capisco il credito individuale di rischio in Italia non esiste, e la colpa e' del sistema giudiziario inefficiente e assolutamente non predisposto ne' come norme ne' come sentimento a garantire un'economia fluida e ordinata.
Mah, a me pare che in Italia l'insolvenza sia trattata in piu' severo che altrove: ad esempio, non esiste il concetto di bancarotta personale (in Italia il fallimento e' possibile solo per societa', non per individui). Mi dirai che la cosa e' teorica e poi nessuno viene di fatto perseguito, ma la Debtor's Prison fu abolita in USA nel 1833 e in Gran Bretagna nel 1869.
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Mah, a me pare che in Italia l'insolvenza sia trattata in piu' severo che altrove: ad esempio, non esiste il concetto di bancarotta personale (in Italia il fallimento e' possibile solo per societa', non per individui). Mi dirai che la cosa e' teorica e poi nessuno viene di fatto perseguito, ma la Debtor's Prison fu abolita in USA nel 1833 e in Gran Bretagna nel 1869.L'insolvenza viene trattata all'italiana, cioe' con leggi draconiane temperate dalla generale inosservanza, e dai tempi e dall'inefficienza della giustizia. Abbiamo entrambi gli svantaggi: troppe leggi, troppo severe in teoria, come le tasse, ma non applicate ne' con efficienza ne' con equita'.
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Per i mutui casa le cose da qualche anno sono un po' cambiate, visto che la gran parte dei potenziali clienti non avranno mai un posto fisso molte banche hanno mutui specifici per lavoratori 'atipici' del valore della casa, e prestano il 100% del valore dell' immobile o poco meno.
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Per i mutui casa le cose da qualche anno sono un po' cambiate, visto che la gran parte dei potenziali clienti non avranno mai un posto fisso molte banche hanno mutui specifici per lavoratori 'atipici' del valore della casa, e prestano il 100% del valore dell' immobile o poco meno.
Ho letto anche io queste mirabolanti notizie. Non conosco i dati effettivi, ma sono incuriosito a conoscerli. Puo' darsi che qualcosa stia cambiando in meglio, non certo pero' i tempi della giustizia. Gli assegnisti universitari che incontro nei corridoi pero' si lamentano che a loro nessuno fa un mutuo per la casa.
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Ma gli elettori hanno lo stesso profilo demografico! Per quello i livelli delle pensioni sono intoccabili, cosi' come i posti di lavoro di nonni e padri, e la flessibilita' al piu' riguarda i piu' giovani.
E' una piccola parte della stessa logica, prevalente in Italia, per cui gli interessi dei produttivi sono sacrificati a quelli degli improduttivi; e siccome i cittadini non mancano di razionalita', questo stato di cose li incoraggia a scegliere ruoli che li collocano nella schiera degli improduttivi, aumentando la rappresentativita' numerica di questi ultimi. A sua volta, questo si traduce in supporto di massa per le stesse politiche che favoriscono gli improduttivi (vedi, ma non solo, la recente Finanziaria), e il ciclo di feedback si richiude.