... e altri 17 articoli
Collegamenti: elezioni 2008 (25)
Due anni fa, in situazioni analoghe, fu praticamente la prima volta che "andammo pubblici". Oggi siamo parecchio più pubblici (media di lettori superiore ai 5000 al giorno negli ultimi giorni della settimana scorsa) quindi qualche commento a caldo va fatto. Non molti, però, che qui bisogna anche lavorare e domani è il 15 Aprile!
Partecipazione. Primo risultato certo e, QED direbbe Sandro, è stata altissima. Scesa di 3-4 punti, certo, e quasi uniformemente sul territorio nazionale. Insomma, ai tre di noi che si sono astenuti ed a quello, in particolare, che l'astensione l'ha predicata, sembrano averci ascoltato in pochi. Bisognerà aumentare l'audience; convocare per mercoledì l'ufficio marketing e vendite. Vedremo più tardi se han fatto meglio gli altri tre.
Primi exit polls. Consortium per SkyTV dice 42% per PdL, 40% per PD e 5% circa UDC ed SA. Se è così, hanno vinto BS e VW e perso gli altri. Ma calma, che con il voto utile come nuova religione nazionale, molti di quelli che hanno votato UDC ed SA per affetto ideologico si saranno vergognati di ammetterlo. Ad ogni modo, se così è il caso è chiuso. Volevate il bi-partitismo? Ora lo avete, e grazie al porcellum!
L'angolo del cinico, che poi è Sandro. C'è un po di confusione sul dato di partecipazione. Il corriere dice 80,1% contro 84,3%. L'ultima volta che ho guardato i dati del ministero il dato 2006 era 83,6%. Vedo adesso che Repubblica ha dati più sensati: 81% nel 2008, 83,6% nel 2006. Nel 2001 fu 81,4%, direi che siamo lì. Adesso aspettiamo a vedere il risultato finale sui voti validi. Nel 2006 fu inusualmente alta, 81,2%. Nel 2001 fu 75,4%. Mi aspetto un dato vicino a quello del 2001.
È troppo presto per commentare i risultati, i primi exit polls è probabile non siano molto vicini al risultato finale. Lo stesso, ci sono due tendenze che sembrano delinearsi: 1) poco spostamento tra destra e sinistra. La Lega prende più voti, un po' a scapito del PdL un po' (meno) a scapito di Casini. Il PD fa il pieno, fregando i voti a SA e minimizzando i socialisti. Destra e sinistra, come blocchi identitari, non cambiano gran che; però aspettiamo di fare i conti a urne chiuse. 2) Ho schiaffato i risultati degli exit poll della Camera nel foglio di calcolo che genera i risultati in seggi del Senato. Ecco cosa salta fuori.
| Percentuale | Seggi | |
| PdL | 42 | 165 |
| PD | 40 | 149 |
| UDC | 5,5 | 0 |
| SA | 4,5 | 0 |
Lasciate perdere i numeri esatti, che come ho detto prima possono cambiare. Il messaggio pincipale qua è che il risultato del Senato non sarà determinato dal gap PdL-PD, su cui invece continuano a menare il torrone tutti i media (in particolare, chi $%&% se ne frega se arriva primo il PD o il PdL?), ma dalla performance di SA e UDC. Se il PD prende meno voti al Senato , questa può essere un'ottima notizia per Veltroni: significa che è più probabile che SA passi la soglia nelle regioni rosse e porti via seggi al PdL.
Update 17:40. Direi che si mette bene per il PdL. I primi dati del Senato indicano che SA è praticamente wiped out (anche se continuo a restare perplesso: meno del 4% in Emilia Romagna, possibile?). Il porcellum aggiunge tra le sue tante gravissime colpe il fatto che non possa gioire di questa notizia. L'UDC sta pure facendo schifetto. La prospettiva di un Senato in cui l'unica opposizione è il PD diventa molto concreta. Se regge il boom della Lega, questo partito diventerà ago della bilancia; not sure what this implies.
Dipartimento lamentele sui sondaggi pre-elettorali (Sandro). Fino a questo punto direi che hanno fatto abbastanza bene per quanto riguarda i partiti grossi, almeno stando ai primi risultati; forse hanno un po' sottostimato il PD. Hanno completamente sbagliato le previsioni su SA, di cui prevedevano un calo sostanziale ma assolutamente non il crollo verticale che si sta rivelando nei primi dati scrutinati. Anche l'UDC è un po' sotto la quasi totalità dei sondaggi, ma in questo caso il gap è minore.
Almeno un dato positivo c'è. Ed è che Fausto Bertinotti sparirà, assieme ai vari cialtroni che gli fan corte, dalla scena politica nazionale. Visto quello che era possibile (ossia, molto poco) questo non sembra un brutto risultato. Sapere che la sinistra italiana si è finalmente liberata delle follie comuniste&radical-chic fa piacere. A chi lavora all'università, in particolare, farà un sottile piacere sapere dell'affossamento politico di quel pagliaccio che era, e rimane, il signor Mussi.
Però c'è anche un dato negativo. Ossia che la Lega raggiunge i suoi massimi storici (meglio, sembra raggiungerli) proprio quando ha abbandonato ogni ombra di federalismo e liberismo, e s'è trasformata in un partito xenofobo e poco più. Verrebbe voglia di fare il sociologo ed interpretare tutto questo semplicemente come la rabbia del Nord che lavora contro le disfunzioni, i crimini, il malaffare e, soprattutto, le tasse di VV e TSP. Una rabbia che non avendo altro canale attraverso cui manifestarsi, si esprime nel supporto alla Lega, che almeno tale rabbia canalizza e fornisce a questa gente un minimo di dignità politico e di struttura identitaria. E forse, per una volta, il sociologo non avrebbe torto.
L'angolo dell'ottimista. (Sandro). Queste elezioni avevano già raggiunto prima di svolgersi un buon risultato, la scomparsa politica di Mastella. Un altro sembra si stia aggiungendo, l'eliminazione dei (mica tanto post) comunisti. Sottile piacere la sconfitta di Mussi? Sottile un corno, è motivo di grande gioia. Tra l'altro, aspettiamo i dati definitivi ma non so se avete idea dell'entità esatta della disfatta di questi signori. I giornali, che hanno sempre difficoltà con le addizioni, comparano il dato 2008 con quello di Rifondazione, and it looks bad enough. Ma se sommiamo tutte le componenti di SA, questi avevano preso il 10,22% alla Camera nel 2006. Con metà del Senato scrutinato (dato 19:03) questi signori hanno il 3,3%. In altre parole hanno perso i due terzi dei loro voti, e questo senza neppure contare che Mussi e compagnia avrebbero dovuto portare qualcosa dai DS. In Veneto sono al 2,1%, con quasi tutti i voti contati.
L'effetto Fuda. (Sandro) Come previsto, Veltroni sta pagando cara la coraggiosa esclusione di Pietro Fuda dalle liste PD in Calabria. La regione passa nettamente al PdL. Non si materializza invece lo sfondamento della Destra nel Lazio; con 1700 sezioni scrutinate sul 5200 sono al 3,3%. Il Lazio sembra saldamente in mano al PdL.
They don't get it. (Sandro) I primi commenti degli esponenti di SA sono esilaranti. I verdi dicono che non sono stati abbastanza verdi. I comunisti del PdCI (ben diversi da quelli di Rifo, che diamine) che non sono stati abbastanza comunisti. Altri dicono che è tutta colpa del voto utile, della "trappola bipartitica". Nessuno che si pone la domanda essenziale: "e se avessimo perso perché diciamo una marea di cazzate?". Comunque, possono sempre emigrare in Nepal.
Previsioni sui seggi delle 20:10. (Sandro) Usando i dati parziali per la Camera e schiaffando nel solito foglio di calcolo mi viene questo.
| Percentuale | Seggi | |
| PdL | 45,4 | 172 |
| PD | 38,9 | 142 |
| UDC | 5,3 | 0 |
| SA | 3,2 | 0 |
Repubblica fornisce numeri diversi per il PdL, 163 a 141. Visto che la somma fa 305 stanno escludendo i seggi esteri e qualcos'altro. Ovviamente non si sognano di spiegare da dove tirano fuori i loro numeri. Le nostre stime predicevano un risultato inferiore per il PdL ma la colpa è dei sondaggi che non hanno previsto il crollo di SA. In realtà la metodologia "uniform national swing" sembra aver funzionato abbastanza bene. Presto per dire comunque, ci ritorneremo.
They don't get it, part II. (Giorgio) Da Repubblica.it:
"La debacle di oggi dimostra senza ombra di dubbio l'errore clamoroso commesso rinunciando alla falce e al martello per inseguire un progetto effimero" taglia corto il deputato di Rifondazione Gianluigi Pegolo.
Minchia, addirittura la falce e il martello...! Resta da vedere cosa succederà al prossimo ciclo elettorale (che, come ripete Michele, questo è un gioco ripetuto). La speranza è che il PD si sposti su posizioni più liberiste in campo economico, ma il timore è che come reazione agli sfracelli che farà BS si sposti più a sinistra. Avendo scarsa fiducia nell'acume dei nostri politici, assegno una probabilità maggiore al 50% alla seconda ipotesi.
Possiamo già cominciare a tirare le somme (Michele). Non credo i dati finali cambieranno molto da quanto si vede al momento. Quindi:
Ancora un po' di ottimismo (alberto).
1) Io la vedo così. I comunisti non ci sono più. Secondo me questa è una botta che resta. Un po' di loro in futuro non voteranno (come forse hanno fatto in queste elezioni) e un po' passeranno alla sinistra moderata. Hanno governato (con) Prodi, hanno fatto vedere la faccia un po' troppo in tv, e così hanno generato un riallineamento delle preferenze politiche italiane col mondo occidentale che ci voleva.
2) I buffoni (tipo cespugli fascisti) e i più svisceratamente attaccati ai privilegi di casta (da Mastella ancora prima delle elezioni a Casini) hanno preso una brutta botta, anche se ancora respirano. La Lega e Di Pietro - che fanno un po' meno casta, nell'immaginario collettivo - hanno fatto bene.
3) Il PD le ha prese. Chissà che sia il momento per un ripensamento vero. Su due fronti: i) un piacione simpatico che pare nuovo non è sufficiente (io ero convinto che ce l'avrebbe fatta, che quella che a me era parsa una buona campagna elettorale - con smottamenti vari - ma buona, lo avrebbe ripagato; non è stato così; ii) la sinistra, con questa posizione cautamente riformista, un po' liberale dove non conta, e statalista dove conta, non ha la maggioranza del paese; se la sinistra si comporta responsabilmente, cioé non aumenta la spesa aggregata, ma non tocca la spesa al Sud, perde il Nord e non ha la maggioranza. E chissà che non nasca un terremoto organizzativo all'interno del PD da cui nasca un Antonio Blairo per le prossime elezioni. Ne dubito ma è concepibile.
4) Vediamo come governa la destra con la Lega. Le probabilità sono basse ma non nulle che ci si avvii a un più spinto federalismo. Questo è un bene. Non ci rimane da sperare che in questo. Purtroppo le magliette e le scarpe costeranno di più (che Tremonti proteggerà l'industria del Nord a danno della Cina) e gli italiano ritorneranno a lavarsi da soli i panni e i bagni che le badanti saranno difficili da trovare e care come il fuoco. Per il federalismo, questo ed altro. E poi avremo la "grande Malpensa"; vuota ma grande.
Nessuna ragione d'ottimismo per chi ha votato PD "sperando" .... (Michele). Scusatemi, cari colleghi, ma proprio non posso trattenermi. Rileggetevi dichiarazioni e reazioni di costoro. Imbarazzanti. VW dichiara di aver vinto. Aveva 22 punti di distacco, dice lui. Come li abbia calcolati, lo sanno solo lui, Franceschini e la Madia, che forse s'occupa dell'ufficio econometrico nel "loft" (al PD sognano tutti di vivere a Soho e Tribeca). Hanno fatto la grande rimonta! Quale grande rimonta? Siamo (è, il PD) la più grande forza riformista! Basta definire "riformismo" adeguatamente ed anche io sono la più grande forza riformista! Ma neanche quando perdono riescono a dirsi la verità? Cognitive bias? Self denial? Potere obnubilante dell'ideologia secondo cui "siamo meglio noi"? Non uno che abbia detto: tasse, maledette tasse. Nessuno che abbia proposto di fare un %%$ così a VV e TPS, nessuno.
Il PdL in Lombardia e Veneto (Sandro). Un dato che è stato poco sottolineato è il disastro elettorale del PdL in Veneto, che si accompagna alla performance mediocre in Lombardia. In Veneto nel 2006 la somma FI e An dava il 36,1%. Il dato attuale è 28,3, senza la Lega avrebbe perso il premio di maggioranza contro la coalizione PD+IDV, che ha preso il 31,6% (chissà se lo sapevano e per questo hanno deciso di non andare divisi?). È il 26,1 della Lega in Veneto che fa la differenza. In Lombardia è andata un po' meglio, ma non bene. La somma di FI e AN nel 2006 era 38,8, ora è il 34,3. La forza di Berlusconi risiede sempre più nel centro-sud. Pienamente d'accordo con Michele sulla ridicolaggine delle dichiarazioni dei dirigenti del PD. È vero che hanno saccheggiato le altre forze di sinistra (non solo SA ma anche i socialisti; la loro scomparsa è ulteriore cosa da celebrare) e in questo modo hanno preso più voti che nel 2006, ma mentono in modo ridicolo se affermano di non aver perso alla grande. E nessuno, non un cristo di nessuno, che dica quello che è ovvio: non si può governare contro la parte del paese che produce, non si può risanare solo a base di aumenti delle tasse, non si può porre come pietra angolare dell'azione di politica economica l'abbassamento dell'età pensionabile. Al Nord il PD non ha perso contro Berlusconi, che in realtà ha perso pure lui, ma contro la Lega. Cosa significhi questa performance straordinaria della Lega è una cosa che andrà capita meglio, ma io azzardo una spiegazione: la gente ha giustamente punito Prodi per il suo malgoverno, e lo ha fatto dove il malgoverno più si è fatto sentire. E in questa parte del paese l'impresentabilità di Berlusconi inizia a diventare evidente. L'impresenatbilità della Lega meno, ma alla fine la gente preferisce votare per il male minore che astenersi.
In risposta a rectoscopy, che chiede cosa predice il foglio di calcolo sui seggi. Questo è quello che si ottiene inserendo gli ultimi dati della camera per predire i seggi del senato (54000 seggi su 61000).
| Percentuale | Seggi | |
| PdL | 46,5 | 174 |
| PD | 37,8 | 140 |
| UDC | 5,6 | 0 |
| SA | 3,1 | 0 |
Il foglio non mi da i risultati disaggregati all'interno delle coalizioni. Comunque la Lega dovrebbe prendere poco meno della metà dei 31 seggi della Lombardia e dei 16 seggi del Veneto, più altri seggi nella altre regioni del Nord. Direi che la forza della Lega al Senato sarà sui 30 seggi, assolutamente determinanti per qualunque provvedimento serio. Dio mio, se solo fossero come i catalani di Convergencia i Unió...
Il disastro elettorale del PdL è il disastro di Fini (Michele). Sandro menziona il fatto che, se sommate le percentuali di FI ed AN nel 2006 e confrontate questo con la percentuale del PdL nel 2008, ottenete un risultato piatto in Piemonte ed Emilia Romagna (-0.qualcosa %), leggermente negativo (-3%, circa) in Lombardia, abbastanza negativo in Friuli (-4%), molto negativo (-8%, circa) in Veneto [non ho tempo per controllare Trentino, Aosta, Liguria]. Occorre stare attenti ad interpretare questo fatto come una sconfitta di Berlusconi, non lo è per nulla. È Fini che perde, mentre Bossi (l'alleato più fedele di BS) stravince e BS vince. Storicamente mi aveva sempre sorpreso la presenza d'un voto di AN nel Veneto fra ceti sociali potenzialmente "leghisti". Ne conoscevo molta di questa gente e non capivo, visto che AN è il partito di Alemanno e dei trasferimenti al Sud ed a Roma. La ragione mi era sempre sembrata che da un lato molta parte del Nord non aveva ancora colto alla radice la gravità del problema fiscale (grazie, VV&TPS, per aver eliminato a tutti questo dubbio!) ed il ruolo che Roma ed il Sud giocano nell'operazione "trasfusione del sangue" e che, dall'altra, la posizione xenofoba di AN fosse ancor più attraente di quella della Lega che rivendicava un'identità culturale "padana" dagli imprecisi contorni. Ora, credo, questi due fattori sono saltati. Al Nord la centralità del problema fiscale è nella mente di tutti, così come la sua relazione con il Sud e con la casta romana. Bassolino e l'immondizia campana a questo sono serviti, indeed. Ed i trasferimenti fiscali di Prodi&Co hanno avuto l'effetto desiderato: far incazzare in modo definitivo i donatori di sangue. La Lega ha anche preso una posizione molto più dura su immigrazione clandestina e criminalità - forse vi sorprenderà, o forse meno, ma io non la trovo una posizione così folle! La trovo semplicistica, volgare, mal articolata ed esagerata. Ma non folle: ha una base reale solida e risponde ad esigenze vere e sacrosante ... quando ho tempo mi spiego meglio, incazzatevi e stracciatevi le vesti nel frattempo. Perdippiù, la creazione de La Destra ha portato via a Fini i fedeli fascisti, che sono andati con Storace. Così lui ha preso una botta bestiale nel Nord.
Credo anche che, se ritornate alla fase pre-elettorale, lo scontro chiarissimo fra BS e Fini (e Casini) per la supremazia nel centro-destra abbia contato. BS ha vinto, Fini ha dovuto andare con lui, Casini si è suicidato sperando (inutilmente) che la CEI lo salvasse. Ma BS non dimentica e sa che Fini, entrando nel PdL, ha giocato la sua ultima carta per diventare leader della destra: succedere a BS quando a questi verrà il coccolone. Se capisco bene il personaggio BS, egli ama i fedeli lacché (che lui, nella sua strana visione dell'universo e del suo ruolo in esso, considera amici e compagnoni d'una grande avventura contro il mondo e le sue stupide leggi e regole; tipo Confalonieri, Dell'Utri e, negli anni più recenti, il Bossi). Fini ha avuto troppe volte la tentazione di fargli le scarpe. A BS questo non è piaciuto, anche perché Fini lo sdoganò lui nel 1993, e Fini deve a BS tutto il potere che ha avuto dal 1994 in poi. L'ultimo tentativo di tradimento, a mio avviso, è stato quello decisivo.
Insomma, dietro alla crescita di voti della Lega nel Lombardo-Veneto c'è anche l'approvazione di BS e della sua macchina televisivo-mediatica. A lui questo va benissimo: Fini, il 15 aprile 2008, conterà molto poco nel PdL. Molto di meno di quanto contasse il 12 Aprile 2008, ed infinitamente meno di quanto lui sperasse di contare quanto ha deciso di accettare l'invito di BS a sciogliere AN nel PdL. Oramai è fatta e, a mio avviso, è finito. Diventerà il presidente del Senato, e defunta ivi. Ma, ripeto, okkio ad interpretare il risultato del Lombardo-Veneto come una sconfitta di BS: in realtà è una sua vittoria politica. Completa la vittoria del Nord incazzato e che s'e' stancato di pagar tasse per tutti: ammetto senza remore che mi fa un sottile, anche se leggermente masochistico, piacere. Mai sopportato i fascisti, ed ancor meno i loro contemporanei e ridicoli epigoni.
Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
Legenda:
Espandi/nascondi commento
Espandi/nascondi risposte
Permalink
Rss delle risposte
Espandi tutto
Nascondi tutto
Rss dei commenti
|
a lume di naso si tratta di una discreta randellata....poi è chiaro che a me può far persino piacere che la Sinistra Arcobaleno sia stata un flop (ma immagino lo sgomento di Bruno Vespa...).
Ma se riflettiamo su quello che sembra un vero e proprio boom della Lega, c'è da prendersi paura.....
|
|
in Sicilia sembra che l'UDC raggiunga il quorum dell'8% al Senato, togliendo così seggi al PD.
SA non raggiunge il quorum in nessuna regione. il che dovrebbe dare una maggioranza di seggi sufficientemente ampia al PDL per governare.
|
|
Al di là di quanto si possa legittimamente pensare in merito alle innumerevoli pecche dei due principali leaders, il risultato importante sembra essere l'uscita dal parlamento di curiosi personaggi che ancora si richiamano al marxismo o che hanno come unica proposta un fideistico, ignorante, anacronistico fanatismo ambientalista.
Mi pare evidente che, se la cosa sarà confermata dai risultati definitivi, costituirà un avvicinamento alla modernità del mondo occidentale.
Riguardo alla lega, concordo pienamente sul fatto che sia un voto di "sfinimento" che il nord-italia ha dato per rimarcare la distanza dalla monnezza napoletana e dai cannoli di Cuffaro: a prescindere dalla pochezza della proposta programmatica leghista e dall'impresentabilità culturale di molti candidati (cosa, però, comune a tutte le formazioni ed in alcuni casi accompagnata anche dall'impresentabilità morale), credo che la situazione possa essere sfruttata per dare una spinta verso quell'Europa che le regioni settentrionali sentono propria, anzichè viverla - come dice Riccardo Illy - come una mera collocazione geografica.
La storia - o, magari, anche la cronaca - s'incaricherà di smentire il mio ottimismo ma, per ora, lasciatemi coltivare qualche speranza.
|
|
E' che per la sinistra e' la sconfitta piu' grave dal 1948, l'ha riconosciuto pure Boselli che non e' un marxista. il crollo di SA (esempi: Emilia da 16 a 5%, Toscana da 12 a 3-4%) e' dovuto semplicemente al fatto che parte dei loro votanti (pochi) sono passati al PD, come il ministro PdCI Alessandro Bianchi, parte sono rimasti a casa (la maggioranza, vi basta vedere dove l'affluenza e' scesa ieri e oggi), parte hanno votato Ferrando e affini.
Il PD (sottolineo: PD), cosi' com'e' nelle intenzioni di Veltroni, e' un partito di destra pietista e pericolosa e confusionaria, altro che PSOE di Zapatero, Labour di Blair o SPD di Schroeder. E' la terza bruciante sconfitta di veltroni, visto che non riesce a prendere voti in piu' rispetto a quelli che prendevano DS e Margherita nel 2001 e 2006, anzi. La sua carriera politica e' finita.
Sicuramente e' una sconfitta salutare, anche se ho molti dubbi sulle capacita' di analisi politica di quelli che stanno in quel partito
|
In realtà il PD ha migliorato di un 2-3% rispetto al 2006, come ha migliorato Di Pietro. La buona notizia di queste elezioni mi sembra stia nel fatto che la gente si sia resa conto che la "zavorra" del governo Prodi stava a sinistra (non che i moderati non ci abbiano messo del loro, sia chiaro!).
Esilaranti Turigliatto&C., che danno tutta la colpa della sconfitta al già abbastanza malmesso Bertinotti.
Concordo con Michele per quanto riguarda AN: Fini a mio avviso si è suicidato politicamente, ora la sua unica chance è giocarsela alla morte con formigoni o qualche altro forzista per ereditare il logo pdl quando BS si leverà di torno (btw....chi scomparirà prima secondo voi, lui, mike bongiorno o pippo baudo? Non avrei mai immaginato che tutti gli showmen fossero cosi longevi)
|
In realtà il PD ha migliorato di un 2-3% rispetto al 2006, come ha migliorato Di Pietro.
Su che base di che dati/confronti arrivi a questa conclusione? Di Pietro ha migliorato, ma non il PD!!! Alla camera la coalizione di Prodi prendeva il 49.8 nel 2006. Ora se sommo generosamente tutto cio' che trovo da IdV+PD alla sinistra piu' folle, arrivo se va bene al 45%.
|
Dal Corriere online
Camera 2008: PD 33, IdV 4,7 vs Camera 2006: Ulivo 31, RnP 2, IdV 2
Senato 2008: PD 34, IdV 4 vs. Senato 2006: DS 17, Margherita 10, IdV 2,8, RnP 2,5
Insomma, il PD ha grosso modo tenuto i "suoi" elettori, probabilmente ne ha rubati qualcuno a Casini. La debacle della parte sinistra della vecchia coalizione di governo è spiegata credo in parte dal 3% di astensionismo in piu', in parte da....boh?
|
Ma ti sembra maniera di fare i conti? Come on, ragazzi, come on!
La nuova teoria ora è che la sinistra ed il PD hanno perso perché i compagni si sono astenuti a causa della mancanza di falce e martello nel simbolo?
Omadonninasantaeverginedelbambingesuedituttigliangelidellaporziuncola! Ma allora è proprio vero che gli dei quando vogliono perderli gli fanno quella famosa cosa ...
La coalizione di Prodi aveva il 49.8 % nel 2006. Ora le componenti di quella coalizione fanno il 45% a farla grande. PUNTO, FINE, A CAPO!
|
si Michele, però come si arrivava a quel 49,8%?
Ulivo + Rosa nel pugno facevano 33,9%, e quindi mi pare che più o meno siamo lì.
Il tracollo è stato tutto nella sinistra radicale. E poi, c'erano più partiti schierati con Prodi di quanti ce ne sono oggi dal PD verso sinistra.
|
Beh Michele, certo che c'era la coalizione di Prodi, ma se ci sono i voti dei singoli partiti perchè non usarli? Dal momento che il PD è il risultato della fusione di DS e Margherita, non mi sembra una bestemmia confrontare i voti del PD con i voti dei due defunti partiti.
Sulla questione di falce e martello, attento a non sottovalutare gli elettori di sinistra di questo Paese: secondo me qualcuno che non ha votato SA perchè "non troppo a sinistra" e di conseguenza si è astenuto o ha votato Turigliatto c'è davvero!
|
Una parte della spiegazione - non sembri strano - potrebbe esser data dal precedente risultato della sinistra estrema, che sopravvalutava il reale seguito nel paese, avendo ricevuto anche voti conferiti sulla base di un atteggiamento di protesta che oggi, forse, si è ritirato sull'Aventino dell'astensionismo, avendo sperimentato una forte delusione dall'(in)azione del governo Prodi.
A mio parere, però, al nord (dove un'alternativa portatrice di istanze territoriali era disponibile), l'insoddisfazione ha premiato la Lega e non mi sentirei neppure di escludere un - apparentemente improbabile - travaso di alcuni voti su tale direttrice.
|
Mentre gioisco per la scomparsa della sinistra dal Parlamento, mi chiedo dove sono andati a finire i voti persi da SA.
Il mio timore è che non siano andati a destra, come temo non siano andati verso il PD. Qualcuno è andato a Sinistra Critica (!!) e qualcuno, secondo me, è andato tra gli astenuti. Il che mi fa pensare che la disfatta di SA non sia dovuta all'essere troppo comunisti, ma troppo poco, per i gusti del loro elettorato.
|
Repubblica fornisce numeri diversi per il PdL, 163 a 141. Visto che la somma fa 305 stanno escludendo i seggi esteri e qualcos'altro. Ovviamente non si sognano di spiegare da dove tirano fuori i loro numeri.
I dati sono quelli di Consortium per la RAI (lo dicono, anche se magari non lo ripetono ovunque).
|
Al sottoscritto modestamente appaiono le seguenti le "morali" da trarre.
Mentre dei dementi continuano a dire sciocchezze che hanno letto sui giornali ecologisti di 20 anni fa,
lo sconfitto reale e' il (ex-in carica) governo Prodi. Con tutte le acrobazie (formazione di un nuovo partito a destra pietista-confuso- da parte di Veltroni, formazione di un nuovo partito di ultra-sinistra da parte di Pecoraro Scanio Bertinotti & C.) hanno arretrato rispetto alla coalizione (che grosso modo serve lo stesso bacino di utenza, per usare un termine telefonico) ulivista.
Che abbia vinto Berlusconi e' un poco piu' dubbio nel senso che si ritrova i medesimi problemi dei suoi governi precedenti (confusione mentale, putinismo in politica estera, alleati piu' o meno bizzarri) e meno soldi in cassa per operare nelle grandi opere etc. Son curioso, come pura curiosita', di vedere se adesso emerge una cordata di sua moglie, suo figlio, l'addestratore di falconi di Arcore, per "salvare Alitalia."
Di molto positivo ci sta la scomaprsa di vari gruppi di facinorosi (Ferrara, De Angeli, Santanche') che spero ritornino ai night club, ai giornali, alle riunioni studenti-parenti-professori.
|
Son curioso, come pura curiosita', di vedere se adesso emerge una cordata di sua moglie, suo figlio, l'addestratore di falconi di Arcore, per "salvare Alitalia."
Lo stalliere?
Di molto positivo ci sta la scomaprsa di vari gruppi di facinorosi (Ferrara, De Angeli, Santanche') che spero ritornino ai night club, ai giornali, alle riunioni studenti-parenti-professori.
No dai, Ferrara non puoi metterlo vicino alla Santanché. E poi hai voglia se continuerà a spaccare le balle con la lista pro life.
|
No dai, Ferrara non puoi metterlo vicino alla Santanché.
Giustissimo. La Santanché è molto più simpatica, oltre che più piacevole da guardare. E non fa nemmeno finta di fare la "guru" papalina. Fa quello che è, non lo nasconde e dichiara persino a chi la dà e a chi non la dà. Ferrara, invece, per avere un qualche ruolo pubblico continua a darlo via da quando ha compiuto 18 anni, e lo ha dato via a mezzo mondo (PCI, Napolitano, Craxi, CL, Berlusconi, Bush, signora Berlusconi, Ratzinger, ...) ma non ha il coraggio di ammetterlo. Molto meglio la Santanché, non ci piove.
|
Infatti.
Molto meglio un'onesta zoccola della politica, che almeno rimane coerente, rispetto al "puttanone" barbuto sovrappeso, che ricama sulle sue marchette pretestuose motivazioni etiche.
Ah, il bisogno di apparire!
|
|
Mi permetto di restare della mia opinione.
La Sig.ra Santanche' e' una signora che dice corbellerie sulla necessita' di mantenere i valori cristiani di fronte agli immigrati (forse scordo'che *il* valore cristiano, se si vuol usare tale linguaggio, e' la carita' verso i diseredati.)
Il Sig. Ferrara e' signore che soffre di psicodepressione, purtroppo per uscirne si affida al "problema vitale" del giorno.
Si puo' benissimo (io non lo penso, ma vedo il punto di chi mi contraria) credere che l'aborto sia un dramma. Non vedo nessuna ragione di raccogliere un'accozzaglia di "invasati di dio" (ferretti, ascoltate prima di parlare le liriche di "voglio il patto di varsavia") & similpelle intellettuali e rompere i cosidetti all'umanita' su un piano tecnicamente errato (e a mio avviso anche concettualmente confuso, se i feti sono "individui" perche' non pensano a battezzarli cosi' vanno in paradiso?)
Per il resto il personaggio ha tutto e il contrario di tutto a suo favore e disfavore. Gli manca, mi spiace dirlo, cultura e buona grazia.
|
Ho appena sentito il leader dell'MPA dire che vuol fare un ponte con quelli della Lega: non parlerà mica del ponte sullo stretto?
Ciò che pretenderà la Lega e soprattutto quello che otterrà: questo potrebbe essere il passaggio politico cruciale del prossimo futuro. Se vinceranno loro, paradossalmente si potrebbe creare una situazione favorevole alla formazione di un partito liberale (loro malgrado, forse). Altrimenti sarà peronismo.
O forse sto dicendo una cazzata.
|
Vediamo come governa la destra con la Lega. Le probabilita' sono basse ma non nulle che ci si avvii a un piu' spinto federalismo. Questo e' un bene.Dovra' essere un federalismo che metta d'accordo gli elettori del nord e quelli del sud pero'; cioe' il federalismo che loro chiamano "federalismo fiscale solidale" (vedi programma). La mia paura e' che usciranno dall'empasse creando altre 20 mila guardie forestali pero' questa volta in lombardia.
Guardàtelo il programma. E' interessante. Poi qualcuno mi spiega alla voce "universita' e ricerca" cosa sono i "fondi dei fondi". Io lo interpreto come qualcosa tipo: "credevate di aver toccato il fondo? E invece no! Ecco il fondo del fondo".
|
L'aspetto che più mi ha colpito - a fronte di dati ancora provvisori - non è tanto la vittoria del PDL, quanto la dimensione della disfatta della sinistra post-ex-whatever comunista, anche in queli che erano considerati suoi bacini di consenso (le cosiddette regioni rosse). Bertinotti ha annunciato le proprie dimissioni, e non puo' che essere una buona notizia.
Altra notazione: storicamente chi non conquista (elettoralmente parlando, immagino l'abbiate fatto notare anche voi) il Nord non vince le elezioni - come analogia, mi viene in mente l'area di Londra che è decisiva in maniera analoga in Inghilterra nelle strategie di laburisti e conservatori.
Ho l'impressione che con questa maggioranza ne vedremo delle belle, a partire dalla legge elettorale (che non credo sarà modificata, i vincitori di stasera non credo ne sentiranno l'urgenza) passando per l'affaire Alitalia...
|
Secondo la quinta proiezione Consortium sui seggi in Senato, il Pdl più Lega più Mpa ottiene 167 senatori (141 il Pdl, 23 la Lega, 3 l'Mpa), mentre al Pd più Idv vanno 137 seggi (122 il Pd, 15 l'Idv).
|
"Concordo con Michele per quanto riguarda AN: Fini a mio avviso si è suicidato politicamente, ora la sua unica chance è giocarsela alla morte con formigoni o qualche altro forzista per ereditare il logo pdl quando BS si leverà di torno"
" Fini non ha vinto. Storace e la Santanché gli hanno portato via voti: il popolo di destra è fascista, anche se è un 3%, come il popolo comunista puro e duro. Ora Fini conta politicamente meno di Bossi anche perché Berlusconi non ha bisogno di lui nel Sud. Meglio si accontenti del posto che il suo sdoganatore gli ha offerto al Senato."
Ora c'è da domandarsi dove andrà quel 12,5% (2006 al 14% meno il 2,5% de "La Destra") che, infine, ha contribuito ancora in maniera determinante alla vittoria del PDL: sicuramente non ha fatto il salto di qualità rispetto alla Lega, però vorrei ben vedere se senza AN BS avrebbe vinto con un tale margine. Fini ora pare veramente eclissato: Sky non ne parla, i giornali manco. E si parla di Letta come vice-primo ministro. E lui? Ma sopratutto, come la prenderanno i suoi elettori? Mah, mistero.
|
Le prime proiezioni (non exit polls) danno una vittoria più netta al Senato per PdL + Lega. Si ignorano i dati regionali, che sono gli unici che contano.