
noiseFromAmeriKa: the booK: Tremonti, istruzioni per il disuso
In libreria! Primo capitolo online
Ultime recensioni: Sui blog: Novamag.it, (2/3) TwoFacesOfDebt, (25/2). Sulla stampa: Il Giornale di Vicenza (7/3), Il Mondo (26/2), L'Espresso, (25/2). Alla radio: michele a RadioSole24ore ... ...
In questo articolo/dialogo a quattro mani affrontiamo alcuni interessanti aspetti della visione economica papale trattati un po' di sfuggita nella presentazione dell'enciclica data da Andrea. Il testo completo dell'enciclica si trova sul sito del Vaticano. È estate, quindi ci siamo lasciati andare ...
È difficile commentare l'ultima enciclica del papa perché in essa si trovano svariate affermazioni, alcune condivisibili, altre discutibili, altre condivisibili per motivi del tutto diversi da quelli apportati dall'autore. In questo articolo cercherò di riassumere l'enciclica citandone alcune parti e commentandole criticamente. In un articolo di prossima pubblicazione, io e Marco Boninu commenteremo il rapporto fra carità ed economia, uno dei punti centrali dell'enciclica.
Il messaggio principale in Caritas in veritate mi sembra essere questo: "il mercato, o perlomeno la versione di esso oggigiorno esistente nelle economie occidentali, sembra incapace di realizzare la giustizia. È pertanto necessario un cambiamento nell'agire economico degli individui e nel funzionamento delle istituzioni economiche ispirato al valore della carità cristiana".
Il 21 giugno 2009 è morto Alessandro Prati. Mi è risultato difficile scrivere in pubblico di lui, anche se ho pensato di farlo ogni giorno per gli ultimi dieci. Oggi, complice il filtro dell'inglese ed il tempo che ti fa accettare tutto, ci son riuscito. Riporto qui le parole che ho chiesto, agli amici che lì lavorano, di leggere a nome mio in una cerimonia in sua memoria che si terrà fra poche ore al Research Department del FMI, dove Alessandro lavorava.
Ormai un anno fa Axel Bisignano ha commentato su questo sito diverse disfunzioni della procedura penale italiana. Intervengo per offrire alla discussione la prospettiva di un avvocato appartenente all'Unione delle Camere Penali Italiane.
Dove si narrano due esperienze di una breve vacanza.
In questi giorni, avvicinandosi la fine dell'anno giudiziario, la Corte Suprema statunitense sta snocciolando decisioni a raffica. Non sono un esperto costituzionalista, ma mi affascina spesso leggere la logica usata dai giudici nelle motivazioni delle sentenze, che qui chiamano "opinions", che vengono pubblicate immediatamente assieme alle motivazioni dei giudici dissenzienti. Per capirle occorre fare un po' di salti mortali, ma con un po' di esperienza si riesce a capire il nocciolo della questione. Anche perché, alcuni concetti giuridici a parte (con questi wikipedia aiuta molto), le opinioni sono scritte in uno stile comprensibile ai comuni mortali (a differenza dello stile adottato dai giudici nostrani, che dovrebbero imparare a mettere un punto almeno dopo dieci subordinate). È un po' come leggere l'Orlando Furioso: si inizia capendo poco, ma dopo dieci pagine ci si abitua al linguaggio e ci si comincia a divertire. Il divertimento, come cercherò di spiegare, è nello scoprire la logica e contro-logica delle opinioni di maggioranza e di quelle dissenzienti (lo so, lo so, piu' nerd di cosi' difficile diventarlo, chiedo venia). La decisione su cui mi soffermo oggi riguarda un caso di discriminazione sul lavoro, denominato AT&T v. Hulteen.
Ad un mio paper mio, perdippiù!
Il 21-23 Maggio si svolge a Napoli il convegno SUM-NISA sul tema Il destino della democrazia. Relativismo e universalizzazione. Devo presentare una relazione su "Democrazia e Tecnica". La cosa mi innervosisce, perché devo uscire dal terreno a me familiare dei dati e dei modelli. Sottometto alle vostre spietate critiche (ed ai suggerimenti, spero) l'idea di fondo che cercherò di argomentare. E della cui validità mi son convinto negli ultiimi mesi di, forse eccessive, letture.
Di questi tempi, giornalisti e politici spesso mettono a confronto la crisi economica in corso con la Grande Crisi del 1929. Chi scrive non è in senso stretto un esperto del tema, ma almeno ha una vaga idea sulla situazione del 1929, a differenza dei vari Gaggi e Rampini.
Il "caso EE", se lo si guarda con un pelino di attenzione, insegna svariate cose.
Un primo commento sugli ultimi sviluppi della vicenda Englaro
Il derby come metafora.
Una politica espansiva d’ispirazione keynesiana non dovrebbe trascurare i mutamenti intervenuti nell’economia rispetto agli anni Trenta. Viviamo in un’economia ad alta intensità di conoscenza, caratterizzata da una quota senza precedenti di conoscenza posseduta privatamente attraverso i diritti di proprietà intellettuale. In questo contesto le politiche keynesiane potrebbero essere usate per diminuire il grado di monopolizzazione della conoscenza, e trasferire in modo efficiente conoscenza dalla sfera privata a quella pubblica. Gli effetti moltiplicativi di tali politiche potrebbero andare ben oltre quelli tradizionalmente associati agli interventi canonici di espansione della spesa pubblica. Esse sommerebbero a questi quelli che ha lo sviluppo della conoscenza umana quando il suo uso non è artificialmente limitato dal monopolio intellettuale.
Negli Stati Uniti la legislazione di alcuni stati (capofila la California, ma seguono Maine, Massachusetts, New York e Vermont) impone che una percentuale delle auto immatricolate da ogni casa automobilistica sia ad emissioni ridotte o addirittura "emissioni zero". Sono percio' apparse sul mercato le prime auto ibride che sono piu' efficienti nel consumo di carburante rispetto alle auto classiche statunitensi. Ma vale la pena di comprare una Prius in Italia?
Due riflessioni rischiose sul fenomeno Barack Obama, non più candidato, non più presidente in pectore, ma Presidente.
Quali sono gli standard minimi per diventare ricercatore, professore associato o professore ordinario? Questa domanda è stata posta dal Ministro Gelmini al CUN. Purtroppo, il CUN ha risposto.