
noiseFromAmeriKa: the booK: Tremonti, istruzioni per il disuso
In libreria! Primo capitolo online. Ora su Kindle!
Ultime recensioni: Sui blog: Novamag.it, (2/3) TwoFacesOfDebt, (25/2). Sulla stampa: Il Giornale di Vicenza (7/3), Il Mondo (26/2), L'Espresso, (25/2). Alla radio: michele a RadioSole24ore Fondazione Pellicani (video)
Doveva essere solo la recensione di un libro, ma poi mi è sfuggita di mano
Una splendida e inaspettata sorpresa (forse è una sorpresa solo per noi emigranti). Dopo 13 anni esce a New York un film di cui avevo sentito molto parlare ma non avevo mai visto, Tano da morire. Secondo me il film è un capolavoro. Ma anche chi non concordasse col mio giudizio eccitato, ammetterà che il film è (ancora oggi) fresco, divertente, intelligente, nuovo.
Il mio amico Eric (Looking for Eric)
di Ken Loach
2009: con Eric Cantona, Steve Evets, John Henshaw, Stephanie Bishop, Lucy-Jo Hudson
Il nuovo film di Ken Loach: sempre uguale a se stesso, sempre piacevole. Con un grande Eric Cantona.
di James Cameron. Con Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Laz Alonso, Joel Moore. Produzione 20th Century Fox - Esce in Italia venerdì 15 gennaio 2010
Un film che farà epoca.
La literatura nazi en América
di Bolaño, Roberto
Editorial Seix Barral, Año 2005, Precio 18.00 €

di Alda Merini
Nella migliore tradizione italica, ora si scriveranno su di lei valanghe di boiate santificanti.
di Quentin Tarantino
Nell’ultimo film di Quentin Tarantino, Bastardi senza Gloria, si parla di nazisti e di cacciatori di nazisti. Con un finale visionario.
Tanto per parlar d'altro ...
District 9 - Public Enemies
di Neil Blomkamp - Michael Mann
uno bello e uno brutto.
E' il titolo di una delle poesie di Joumana Haddad, poetessa libanese dai versi sensuali e crudeli.
Il film “Il Divo” di Paolo Sorrentino racconta l'incredibile storia politica di Giulio Andreotti. E' un film nuovo, non tanto per ciò che racconta, ma per come lo racconta. E per il peso che associa alla fisicità del protagonista.
In the Loop
di Jesse Armstrong, Simon Blackwell, Armando Iannucci, Ian Martin and Tony Roche (sceneggiatura)
Regia: Armando Iannucci. Anno di produzione: 2009
Ovvero il film che mi ha convinto maggiormente fra quelli che sono riuscito a vedere al Tribeca Film Festival di quest'anno. Satira politica di prima qualità, ne consiglio vivamente la visione non appena sarà distribuito nelle sale.
di David Hare (sceneggiatura) e Bernhard Schlink (libro)
Regista: Stephen Daldry. Anno di produzione: 2009
Nota dell'Editore di turno: la recensione contiene dettagli sulla trama del film.
Da qualche giorno è uscito nelle sale un film che ha fatto molto discutere. Si tratta del film “The Reader” e racconta la vicenda di una ex guardia delle SS che, all'età di circa 35 anni nella Berlino post-bellica degli anni '50 intrattiene, anche se solo per il tempo di un'estate, una relazione molto intensa con un ragazzo di 15 anni che conosce casualmente nell'atrio del suo palazzo. La relazione fra i due è sia sessuale sia intellettuale, dal momento che all'iniziazione erotica del giovane corrisponde l'iniziazione alla lettura della donna, che come scopriremo nel corso del film, è analfabeta ma ama ascoltare la lettura a voce alta dei libri (da cui il titolo del film).
Country of my skull: guilt, sorrow, and the limits of forgiveness in new South Africa
di Antjie Krog
Three Rivers Press, 2000
Un libro non fatto per i deboli di cuore, ma che consiglio a tutti gli altri. Racconta le attività della "Truth and Reconciliation Commission" sudafricana, istituita negli anni post-apartheid per raccogliere le testimonianze delle vittime, e accettare le confessioni dei colpevoli in cambio di amnistia. Ho avuto ieri occasione di vedere un film, del 2004, molto vagamente basato su questo libro. Dico molto vagamente, perché il film, per quanto ci provi, non riesce a trasmettere il misto di sentimenti che il libro infonde.
L'autrice è una poetessa bianca, Afrikaaner, reclutata da una radio come reporter dei lavori della commissione. Le sedute si svolgono in diverse città e non risparmiano nessuno, nemmeno i cronisti, che ne escono distrutti. Il libro è allo stesso tempo romanzo, cronaca, poesia, in un miscuglio di generi impareggiabile. Come potete immaginare non mancano gli episodi tragici e raccapriccianti, ma ancora più toccante è il racconto del travaglio interiore della cronista, un racconto pieno di emotività e sofferenza, alla ricerca di un significato di quanto accaduto, del significato delle parole verità, perdono e riconciliazione. Lo consiglio vivamente.
Avendo verificato che è tradotto anche in italiano, ed essendo a metà strada della sua ultima fatica, raccomando a chi non lo conoscesse di leggersi tutto Chabon. O almeno parte di esso.