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Passaparola Il ministero del Turismo alla Farnesina

di alberto bisin, 21 Agosto 2008 permalink stampa
Faccio fatica con la politica estera. Non la capisco. Ma che figura la Farnesina.

Io lo so che molti nostri lettori sono un po' disturbati dal disfattismo degli espatriati come noi. (O forse non ci sono più questi lettori?) E quindi mi trattengo, mi trattengo in continuazione. Pensiamo alla crisi in Georgia. Non discuto la posizione tenuta dalla Farnesina. Non è questione facile, direi. Come quasi sempre in politica estera il trade-off tra principi alti e bassa realpolitik, tra interessi diretti e reputazione, è difficile da rompere. (Se le corrispondenze di Bernard Henry-Levy sono anche minimamente oneste si potrebbe però almeno intervenire con forza perché i Russi evitino comportamenti incivili, e ci si potrebbe scandalizzare per violenze e distruzioni dell'esercito russo.)

Torniamo al disfattismo. Mi sono trattenuto quando il ministro degli esteri Frattini è rimasto alla Maldive (a trattare nella "disputa territoriale fra due vicini di bungalow dell’atollo di Bathala circa l’uso dello stendino per i costumi" - non siamo solo noi i disfattisti) invece di andare al meeting dei ministri degli Esteri di Bruxelles. Però oggi leggo sul Corriere (e non solo oggi, sono giorni che si parla di questo; e io mi trattengo, mi trattengo) un rapporto sulla nostra politica estera nella crisi del Caucaso, che include (poco - molto poco - altro oltre a):

  1. La difesa della Conferenza del Caucaso a Roma (che i maledetti tedeschi ci vogliono scippare e portare a Berlino) - articolo p. 5 a firma di Paola Di Caro (non online)
  2. La difesa del Consiglio Nato-Russia (che i maledetti inglesi ritengono inutile e dannoso ma a cui noi teniamo perché nato a Pratica di Mare nel 2002) - articolo p. 5 a firma di Alessandra Coppola (non online)

Cosa dire? Se non contiamo nulla in politica estera, che almeno la Farnesina lavori per stimolare il turismo in Italia. Non era Berlusconi che voleva anni fa che i nostri ambasciatori vendessero pasta (o così dicevano gli ambasciatori)? Forse ha ragione lui ancora una volta. (Ecco, visto che non sono affatto disfattista?)

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  di andrea moro, 21 Agosto 2008, 07:37 permalink rss

... anche il governo americano fa la sua figura meschina sulla vicenda, dimostrando ancora una volta la sua inettitudine in politica estera. Ma Condi non è una grande accademica esperta di affari sovietici? Possibile che nessuno sia riuscito a capire cosa frullava per il cervello ai georgiani e a prevenirlo avvertendoli che non c'era il capitale né la volontà politica per supportarli? Per fortuna, incrociando le dita, fra cinque mesi se ne vanno (parlo del governo americano, i russi dalla Georgia chi lo sa).

E gia che ci siamo, complimenti anche agli editorialisti del corriere che in 5 giorni riescono a passare da "Ma stavolta l'Europa c'e'. Ciò che sta accadendo in questi giorni fra Mosca, Tbilisi e Parigi potrebbe essere ricordato come una bella pagina di politica estera europea" (Sergio Romano, 13 Agosto), a "Se consideriamo freddamente i fatti dobbiamo ammettere che, al contrario, l’Europa esce malissimo da questa crisi. Ha solo mostrato una volta di più che essa non è neppure embrionalmente e, continuando così, non diventerà mai, un’entità politica" (Angelo Panebianco, 18 Agosto).

 

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  di raf, 21 Agosto 2008, 11:20 permalink rss
Mi permetto di dissentire sulla figura degli stati uniti. Hanno ottenuto quello che volevano . Lo scudo missilistico in polonia . Cosa hanno raccontato alla Georgia non lo sapremo mai
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  di Mario Seminerio, 21 Agosto 2008, 12:09 permalink rss
Uno "scudo missilistico" fatto di dieci missili Patriot? Un po' a maglie larghe, temo...
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  di raf, 21 Agosto 2008, 12:13 permalink rss
non contano i missili ma i radar
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  di Mario Seminerio, 21 Agosto 2008, 14:21 permalink rss
Può essere, ma l'accordo tra Usa e Polonia prevede solo lo spostamento di una batteria di 10 Patriots attualmente stazionati in Germania. La base radar verrà costruita in Repubblica Ceca nel 2012, e anche se verosimilmente coprirà anche il suolo polacco, l'accordo di qualche giorno fa non c'entra nulla con la copertura radar. Ed è soprattutto una mossa simbolica, vista l'esiguità del dispositivo intercettatore.
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  di raf, 21 Agosto 2008, 14:32 permalink rss

nell' articolo che tu citi ci sono 2 frasi chiave the " United States and Poland signed a long-stalled agreement on Wednesday " e "As part of the deal, an American Patriot missile battery is to move from Germany to Poland,"

Diceva Andreotti a pensar male si fa peccato ma ci si piglia  sempre.

L'america voleva mettere il sistema alle porte di mosca ed ha sfruttato/creato la situazione per poterlo fare.

Se prima la polonia poteva porre delle condizioni agli stati uniti adesso è stata lei a correre urlando aiuto. 

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  di Mario Seminerio, 21 Agosto 2008, 14:42 permalink rss
Nessun dubbio circa il fatto che la crisi georgiana abbia precipitato gli eventi del negoziato polacco con gli Usa, per carità. Resta il fatto che Francia, Germania e UK restano perplesse sulla mossa, ritenendola una gratuita provocazione. E soprattutto una misura simbolica, visto che dieci Patriots servono davvero a poco. L'altra parte del deal non è la copertura radar, ma l'impiego di personale americano sul suolo polacco, btw. Tutti oneri che la Polonia non intende assumersi, peraltro, suscitando crescente malumore negli Stati Uniti.
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  di Tooby, 21 Agosto 2008, 12:09 permalink rss

Panebianco è uno di quelli che più spesso dimostrano di non capire niente (volontariamente o meno non so) e che sono più spesso bersagliati per le scemenze che dicono.

L'Europa come è ora viene vista, tra l'altro, come un ostacolo dal governo italiano (vogliamo parlare della bocciatura alla Gasparri e alle altre multe miliardarie - in euro - su rifiuti e ambiente che dovremo pagare?), pertanto va demonizzata anch'essa, deve perdere tutta la credibilità possibile (che poi abbia salvato l'Italia dal baratro è una cosa facilmente obliabile). Già si muovono i primi passi: una legge elettorale europea ispirata al porcellum favorirebbe enormemente Forza Italia, perché, in caso di preferenze e visto che ora sono in un unico partito, AN avrebbe vantaggio nello sfruttare le forti radici sul territorio (radici che FI non ha a causa della sua vocazione fortemente verticistica). Ne ho parlato estesamente qui e un articolo di El Paìs fa notare quanto si stia espandendo l'aura di Berlusconi sull'Europa (e anche fuori: il partito di Putin ha appena formato una holding di media).

Tornando in topic, però, va detto che la Russia non ha mai perso l'allenamento alla guerra fredda, a differenza di USA e UE, che si sono specializzate su altri fronti. Insomma, mentre la Russia attacca con il linguaggio dei decenni addietro, il mondo occidentale non riesce a rispondere che timidamente.

 

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  di alberto lusiani, 21 Agosto 2008, 12:47 permalink rss
Già si muovono i primi passi: una legge elettorale europea ispirata al porcellum favorirebbe enormemente Forza Italia, perché, in caso di preferenze e visto che ora sono in un unico partito, AN avrebbe vantaggio nello sfruttare le forti radici sul territorio (radici che FI non ha a causa della sua vocazione fortemente verticistica)

Pur essendo sostanzialmente corretto quanto scrivi (anche se va aggiunto che FI ha recuperato molti vecchi arnesi DC e PSI campioni delle preferenze e non e' interamente indifesa su quel fronte) e' eufemistico collegare le preferenze solo al radicamento territoriale, in realta' preferenze significano principalmente ex signori delle tessere abili nel gestire vaste clientele elettorali per mezzo di segreterie politiche che fungono da agenzia di collocamento permanente e privata su posti statali, con un impegno personale molto intenso sul territorio a livello di contatti personali, correlato ad elevato assenteismo nei lavori parlamentari. Per quanto mi riguarda, approvo ogni cambiamento che va nella direzione di diminuire o abolire il voto di preferenza, che in Italia conduce a prassi peggiori alle gia' pessime pratiche interne di partito che determinano i candidati.

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  di luigi pisano, 21 Agosto 2008, 09:49 permalink rss

 

A proposito di Russia e Georgia... Romano sul Corriere di ieri l'hai letto? 

Link

 

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  di mucio, 21 Agosto 2008, 11:56 permalink rss
Il disfattismo è comune a tutti gli espatriati mi sa.
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  di Tooby, 21 Agosto 2008, 12:14 permalink rss

Io non sono espatriato, ma sono disfattista comunque (o meglio, sono pessimista sull'azione di questo governo).

Aggiungo a quanto detto nell'articolo che, mentre Frattini è in vacanza alle Maldive, altri Paesi (Spagna in primis ) hanno richiamato i propri ministri dalle vacanze per definire manovre di emergenza contro la crisi. Posso capire che della questione Georgia non gliene freghi niente a nessuno (non si può irritare l'amico Putin), ma della questione economica forse sì. Ma evidentemente la priorità è avere ministri (e ministre) con una bella abbronzatura.

E sai qual è la cosa simpatica? Questo non è pessimismo, né disfattismo, bensì un tragico dato di fatto.

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  di raf, 21 Agosto 2008, 12:24 permalink rss

alla luce dei fatti e visto quello che ha ottenuto sarkozy e gli altri ministri va dato atto a Frattini di aver risparmiato almeno la benzina. Attualmente la disputa è fra nato e russia. Frattini , come tutti gli altri ministri europei, non conta niente.L' europa non ha una politica estera. Concludendo non credo che il problema sia Frattini o la farnesina ma l' europa che non c'e'.

p.s. a sto giro ci siamo risparmiati lo show di BS 

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  di AlexCT, 21 Agosto 2008, 17:30 permalink rss
Non me ne intendo di politica estera, ma avendo uno zio ambasciatore mi permetto di intervenire comunque (LOL). Forse alla Farnesina si difenderebbero dicendo che l'iniziativa in questo caso deve esser presa dalla presidenza di turno dell'unione europea, cioe' la Francia. Che infatti si sta muovendo. Questa e' la prassi. Inoltre come notato da altri commenti, anche gli USA e la Cina sono stati presi di sorpresa e non hanno ottenuto un gran che.
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  di sabino patruno, 21 Agosto 2008, 18:18 permalink rss

Segnalo che i giornali di oggi (non trovo il link) riportano il "gradimento" della diplomazia russa per l'equilibrata posizione italiana ed in effetti tutta la nostra azione è stata un bell'esempio di cerchiobottismo tra i doveri dell'alleanza Nato, le esigenze del gas russo e le ragioni dell'amico Putin.

Il destino della Georgia - purtroppo per lei - è segnato: Ossezia e Abkazia sono destinate alla prossima indipendenza, seguendo la strada tracciata dal Kosovo, la cui vicenda  Mosca si è legata al dito e che infatti ha rinfacciato all'occidente per le odierne vicende. Non escludo neanche un prossimo colpo di stato filorusso a Tiblisi e quindi l'addio alla Nato da parte della Georgia la cui partecipazione era comunque molto meno importante di quella della Polonia, dato che il fianco caucasico era già coperto dalla Turchia.

Per chi si compiaceva dell'assenza di dichiarazioni di  SB in merito ai fatti georgiani, segnalo la seguente notizia ovviamente smentita

 

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  di alberto lusiani, 21 Agosto 2008, 20:24 permalink rss
Il destino della Georgia - purtroppo per lei - è segnato: Ossezia e Abkazia sono destinate alla prossima indipendenza, seguendo la strada tracciata dal Kosovo

Siccome a quanto leggo gli abitanti di Ossezia, Abkazia e Kossovo vogliono in maggioranza l'indipendenza, e siccome al Kossovo tale indipendenza e' stata garantita da USA ed Europa, mi sembra equilibrato e corretto garantire le stesse condizioni a Ossezia e Abkazia, no? La Georgia dal canto suo intanto e' stata bombardata come la Serbia.

 

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  di luigi pisano, 21 Agosto 2008, 18:20 permalink rss

Editoriale di Gorbachev sulla questione georgiana, dal NYT:

http://www.nytimes.com/2008/08/20/opinion/20gorbachev.html?_r=1&em&oref=slogin

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  di Marco Olivetti, 22 Agosto 2008, 01:24 permalink rss

L'ex presidente dell'Urss dice esattamente il contrario rispetto a quello che dice Shakaashvili (riportato da Levy), cioè che in realtà erano i Russi ad essere appostati al confine pronti ad attaccare....Purtroppo ritengo le due fonti troppo parziali per poter effettivamente capire quale sia la verità (Levy è anti-imperialista, Gorbaciov tira ovviamente la carretta dalla sua parte), ma a questo punto penso sia semplicemente colpa di entrambe, come in quasi tutte le guerre.

Ma resta il fatto che l'Europa ha perso. Questa strategia di mediazione creata da Sarkozy-Merkel viene celebrata da ogni parte, anche se si capisce che in realtà è l'unica opzione che si può usare, se si vuole mantenere l'Europa unita dal punto di vista politico: un favoritismo troppo largo verso una potenza rispetto ad un'altra farebbe staccare almeno metà delle 27 nazioni.

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  di raf, 22 Agosto 2008, 09:11 permalink rss

Credo che sul fatto di che sia stata la Georgia ad attaccare ci siano pochi dubbi. Anche le prime dichiarazioni di Bush facevano riferimento ad una reazione esagerata da prte della russia. L'Europa non ha ne perso ne vinto perchè in politica estera non ha mai giocato ne adesso ne mai.

Per intervenire nelle crisi internazionali, per riunire 5000 soldati si devono mettere insieme almeno 5 stati .

Esiste una dipendenza dalle materie prime totale . Il tentativo di sarkozy era pretenzioso 

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  di enzo michelangeli, 22 Agosto 2008, 02:06 permalink rss

Levy è anti-imperialista

Piu' accuratamente, e' anti-impero russo: ha invece sempre entusiasticamente approvato gli interventi militari in Bosnia, Kosovo, Afghanistan e (fintanto che la cosa poteva essere fatta senza che nessuno si mettesse a ridere) Iraq. Il che spiega anche perche' riporta sulle distruzioni in Georgia ma evita accuratamente quelle in Tskhinval (Ossetia).

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  di Malipiero, 22 Agosto 2008, 18:53 permalink rss

Perchè non provare a seguire la successione di qualcuno degli eventi grazie all'aiuto delle agenzie: 

8 agosto 2008 attacco all’alba di truppe Georgiane alla capitale della sud-Ossezia

“offensiva - cominciata tra l'altro in modo del tutto proditorio, dopo che Saakhashvili aveva proposto un'offerta di tregua e negoziati ai sud-osseti per poi scatenare un 'blitzkrieg' proprio all'alba del giorno successivo” peacereporter 11-08-08

11-08-08 é Mosca che chiede un vertice NATO straordinario (peacereporter)

Antefatti:

2004: appena salito alla presidenza Saakashvili nel 2004 promette di riportare le due regioni secessioniste sotto controllo centrale

 30-07-08: la missione diplomatica guidata dai tedeschi in Georgia non sortisce alcune risultato in seguito alla ferma opposizione del governo georgiano a discutere i termini di un accordo per lo status di Abkhazia ed Ossezia: secondo Saakashvili i 400 soldati russi presenti in Abkhazia sono una minaccia alla pace. I soldati sono, ufficialmente impegnati in opere di ricostruzione delle infrastrutture (ponti, ferrovie). Il 30 luglio la Russia li ritira in segno di distensione. (peacereporter 31-07)

 2-04-08: Vertice di Bucarest della NATO (2-4 aprile 2008): Bush preme per un’entrata immediata di Georgia e Ucraina nella NATO

 20-06-08: visita di Saakashvili alla NATO a Bruxelles, incontro con il segretario NATO de Hoop Scheffer

 14-07-08: inizia l’esercitazione NATO Sea Breeze 2008 in Ucraina con supporto di 1.000 effettivi americani

 15-07-08: inizia l’esercitazione Immediate Response con istruttori americani nella base di Vaziani, a meno di 100km dalla frontiera russa

 23-07-08: due navi da guerra del NATO Maritime Group visitano il porto georgiano di Batumi

A parer mio non vi è dubbio che l’attacco dell’8 agosto abbia avuto il consenso tacito od esplicito di Washington e degli uffici di Bruxelles della NATO. Mi pare che la manovra potesse essere tesa a provocare una reazione violenta di Mosca per poter forzare la mano all’ingresso della Georgia (e visto che erano trattate parallelamente le due questioni, la Polonia) nella NATO e possibilmente ad altre misure. Nella prospettiva di lungo termine del quadro globale sono (incredibilmente!) d’accordo con Sergio Romano che ritiene l’intento quello di ricreare un avversario da guerra fredda per poter rompere un legame potenzialmente pericoloso dal punto di vista economico e strategico, quello tra UE e Russia.

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