... e altri 36 articoli
Collegamenti: concorrenza (9) liberalizzazione (35)
Ora, non voglio qui generalizzare assumendo che una parte significativa dei loro colleghi abbia le stesse inclinazioni criminali.
Quello che vorrei notare, però, è che quando il pubblico chiede la ragione del sistema delle licenze, la risposta delle autorità è che serve a proteggere i clienti selezionando i titolari della concessione. Ma di che selezione si può mai trattare, se l'avere precedenti penali non costituisce causa sufficiente alla negazione della licenza?
Non sarà invece che l'obiettivo è quello della restrizione artificiale dell'offerta in modo da limitare la concorrenza e tenere alti i prezzi del servizio, ricevendone in cambio supporto politico? Meditate, consumatori, meditate: proteggere gli interessi delle corporazioni va tutto a discapito vostro, e voi siete molti di più.
Nota: i commenti sono di proprieta' degli autori, che ne sono responsabili.
Legenda:
Espandi/nascondi commento
Espandi/nascondi risposte
Mostra origine
Permalink
Rss delle risposte
Espandi tutto
Nascondi tutto
Rss dei commenti
|
|
Non so quanto sia sbagliato essere "forcaioli" però in questi ambiti sai ??? D'altra parte, a ben pensarci, quale potrebbe essere una valida alternativa? Secondo me è indispensabile dare segnali forti, anche agli ordini professionali...
|
|
Spero solo che i tassisti italiani non seguano l'esempio dei loro colleghi sudafricani
....five fellow drivers were murdered gangland-style while driving their routes. The killer later testified in court that for each murder he was paid 350 rand, about U.S. $50, by bosses of the taxi drivers union, who apparently hoped to frighten passengers into taxisScommetto che se i tassisti nostrani lo vengono a sapere diranno che la concorrenza selvaggia porta all'omicidio. E quando diranno selvaggia ammiccheranno con il ghigno del razzista che non ha più timore di mostrarsi tale.
|
|
|
|
questione interessante e che vale per tutte le categorie soggette al rilascio di licenze o abilitazioni professionali (ordini etc)
ovvero il controllo sulla assenza o meno di precedenti penali ostativi avvine al momento dell' iscrizione o richiesta mentre invece che cosa succede se il soggetto viene condannato in seguito (come magari potremmo presumere in ralzione al caso di questi tassisti) ? credo nulla o poco
quali rimedi? il casellario giudiziario dovrebbe dotarsi di personale dedicato a questo tipo di comunicazione previa emissione di legge ad hoc
|
|
Non sono proprio del tutto d'accordo su questo punto, almeno in astratto. Gli ordini professionali ad esempio (per restare in tema di restrizioni al libero esercizio di professioni e mestieri) sanzionano i propri membri solo se l'illecito accertato ha rilevanza ai fini della professione. Esempio: se un chirurgo ha un colpo di sonno mentre guida l'automobile e investe qualcuno, ciò non significa che sia un cattivo professionista. Se, invece, si dimentica le pinze nella panza del paziente, allora l'indegnità è evidente e si procede con provvedimento disciplinare.
Nel caso specifico da te segnalato, comunque, un legame sicuramente c'è: il tassista ladro facilmente "ruba" ai clienti ignari (soprattutto malcapitati turisti stranieri), quindi concordo che la licenza andrebbe quantomeno sospesa. Però, da qui a sostenere che qualsiasi reato penale dovrebbe diventare condizione ostativa non solo al rilascio, ma perfino al mantenimento delle licenze, mi sembra un atteggiamento un po' "forcaiolo", non credi?